Samsung potrebbe cambiare strategia per la produzione della futura serie Galaxy S27. Secondo nuove indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud e rilanciate dal leaker Ice Universe, l'azienda starebbe testando pannelli OLED prodotti dalla cinese BOE per il modello base della prossima generazione di smartphone premium.
L'ipotesi segnerebbe un cambio di approccio per Samsung, che storicamente utilizza in larga parte display realizzati dalla propria divisione interna Samsung Display. La scelta sarebbe legata soprattutto alla necessità di contenere i costi produttivi in una fase delicata per il mercato dei componenti elettronici, influenzato dall'aumento dei prezzi delle memorie DRAM.
Samsung valuta BOE per abbassare i costi del Galaxy S27
Secondo le informazioni emerse, Samsung avrebbe inviato una richiesta di valutazione tecnica a BOE per verificare la qualità dei pannelli OLED destinati al Galaxy S27. Se i risultati dovessero soddisfare gli standard richiesti dall'azienda coreana, la collaborazione potrebbe entrare rapidamente nella fase operativa.
Il dettaglio più interessante riguarda il possibile vantaggio economico dell'operazione. I pannelli OLED di BOE costerebbero circa 5 dollari in meno rispetto a quelli prodotti internamente da Samsung Display, equivalenti a circa 4,60 euro al cambio attuale.
La cifra può sembrare limitata sul singolo dispositivo, ma assume un peso molto diverso considerando i volumi produttivi di Samsung. Le indiscrezioni parlano infatti di una produzione iniziale del Galaxy S26 pari a circa 1 milione e 300 mila unità soltanto nel mese di aprile 2026. Utilizzando i pannelli BOE, il risparmio stimato sarebbe superiore a 6 milioni di euro in un solo mese.
Mantenendo una produzione simile per altri sei mesi, il vantaggio economico potrebbe superare i 36 milioni di euro. Numeri che spiegano perché i grandi produttori tecnologici siano sempre più attenti alla diversificazione della catena di fornitura, soprattutto in un periodo caratterizzato dall'aumento dei costi delle materie prime e dei componenti.
D'altronde, per BOE non si tratterebbe di un debutto nel segmento premium. L'azienda cinese collabora già da tempo con Apple per la fornitura di alcuni display destinati agli iPhone, un rapporto che negli anni ha contribuito a rafforzare la reputazione del produttore sul fronte del controllo qualità e della produzione su larga scala.
Samsung, però, è nota per gli standard particolarmente rigidi applicati ai propri smartphone di fascia alta. Proprio per questo motivo la fase di valutazione dei pannelli BOE viene considerata cruciale. L'obiettivo sarebbe verificare non solo la qualità visiva dei display, ma anche affidabilità, uniformità produttiva e prestazioni nel lungo periodo.
Le indiscrezioni parlano per ora esclusivamente del modello base del Galaxy S27, ma se i primi lotti dovessero convincere Samsung, BOE potrebbe ottenere un ruolo più importante anche nelle future versioni premium della gamma.
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