Rahul Kohli ha sempre sognato di essere il protagonista di un videogioco: lo rivela il nuovo video diario di Saros, in cui l'attore parla appunto di come questo desiderio sia stato esaudito dallo sparatutto di Housemarque.
"Sono stato un videogiocatore da quando avevo tre anni", ha detto Kohli. "La prima cosa che ho sempre voluto fare era lavorare nello sviluppo di videogiochi. (...) A un certo punto però è cambiato tutto e ho pensato che non sarei entrato nell'industria videoludica, ma che sarei diventato un attore."
"Lavoravo in un negozio di videogiochi, ero sempre vicino a quel mondo", ha continuato l'attore, che negli anni ha svolto il ruolo di doppiatore in diversi titoli. "Non avrei mai pensato che potesse esserci qualcosa di meglio del dare semplicemente la voce a un personaggio", ha spiegato.
"Poi sono arrivati la scansione facciale, il motion capture, il performance capture", ha aggiunto Kohli. "Non ho mai osato pensare di poter essere il protagonista di un gioco. Non avrei mai creduto che le persone potessero giocare nei miei panni in questo modo."
Non è stato semplice
Saros avrebbe venduto poco nelle prime due settimane, ma in passato abbiamo assistito a recuperi importanti e a clamorose sleeper hit. Anche lo stesso Kohli non ha avuto vita facile, e il suo primo approccio con il set non è stato affatto semplice.
"Il primo giorno di performance capture l'ho odiato", ha raccontato. "Passi gran parte del tempo preoccupandoti di come appari dentro quella specie di muta in lycra". Poi, però qualcosa è cambiato: "Una volta finita tutta la parte di calibrazione, sembrava semplicemente un palco vuoto con attori, un regista e una sceneggiatura."
"Credo davvero che, fra tutti i media in cui ho lavorato, il pcap e il mocap siano la forma più pura di recitazione (...) È la cosa più vicina a due ragazzini che fanno finta di vivere un'avventura nel soggiorno di casa."
Tornando al suo sogno realizzato, l'attore ha detto che "Ho sempre voluto essere Indiana Jones. Ho sempre voluto essere Han Solo". Quando ha visto per la prima volta la key art ufficiale del gioco con il classico "hero shot" alle spalle del protagonista, ha capito di aver finalmente raggiunto quel traguardo: "È sembrata una cosa costruita in trent'anni. Quella key art resterà con me per sempre."
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