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Sony ha confermato ufficialmente l'esistenza del nuovo DRM online di PlayStation 4 e 5

Dopo tanto parlare, Sony ha finalmente chiarito la questione DRM spiegando come funzionerà e cosa comporterà per gli utenti.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   30/04/2026
PlayStation 5 in foto

Nei giorni scorsi, in rete era emersa una certa preoccupazione in merito a un presunto cambiamento dei sistemi di protezione su PS4 e PS5. Diversi giocatori avevano notato che i nuovi acquisti presentavano un timer di 30 giorni, scaduto il quale sembrava fosse necessario connettersi a internet per autenticare nuovamente la licenza del software. L'ipotesi che un utilizzo prolungato della console offline potesse rendere inaccessibili i propri giochi digitali aveva generato perplessità, richiamando alla memoria le critiche che la stessa Sony aveva mosso a Xbox nel 2013 per politiche simili.

A fare chiarezza sulla questione è intervenuta direttamente l'azienda. In una dichiarazione a GameSpot, la compagnia ha confermato che il sistema prevede effettivamente un controllo online, ma che questo non inficerà in alcun modo la fruizione a lungo termine dei titoli.

La dichiarazione di Sony

"I giocatori possono continuare ad accedere e giocare ai titoli acquistati come di consueto", si legge nella nota ufficiale di Sony. "È richiesto un singolo controllo online per confermare la licenza del gioco, dopodiché non saranno necessarie ulteriori verifiche".

Al momento X/Twitter ha dei problemi
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La misura, che nella pratica non dovrebbe creare disagi poiché il download di un gioco richiede intrinsecamente una connessione, sembra pensata per prevenire le frodi, come la richiesta di rimborsi seguita dalla disconnessione della console per continuare a giocare senza una licenza valida.

Sony ha applicato un DRM ai giochi PS4 e PS5 che richiede una connessione online Sony ha applicato un DRM ai giochi PS4 e PS5 che richiede una connessione online

L'episodio ha fatto sorridere alcuni utenti storici, che hanno rimembrato il celebre video del 2013 in cui l'allora dirigente Shuhei Yoshida mostrava quanto fosse semplice prestare un gioco fisico su PS4 (semplicemente passandolo di mano), in aperta controtendenza con i piani dichiarati da Microsoft per Xbox One.