Lo scorso novembre, un fan PlayStation aveva individuato alcune icone inutilizzate all'interno del sistema operativo di PlayStation 5. Quei simboli, con riferimenti espliciti a diciture come "Cross-Buy" e "PS5/PC", avevano alimentato le speculazioni su un possibile lancio di un client PC ufficiale da parte di Sony, lasciando intendere un'integrazione più ampia tra console e computer.
Da allora, però, il quadro sembra essersi ribaltato. Secondo diverse indiscrezioni, Sony avrebbe deciso di ridimensionare, se non interrompere del tutto, i piani legati alle conversioni PC dei propri titoli. Giochi come Ghost of Yotei e Saros, che sarebbero stati inizialmente previsti anche per piattaforme come Steam, risulterebbero cancellati.
Rimozione silenziosa
In questo contesto, assume un significato particolare la scoperta che quelle stesse icone "sospette" sono state rimosse in silenzio dal sistema operativo della console. Sebbene la notizia sia stata rilanciata solo ora dall'utente Zuby_Tech su X (ex Twitter), la cancellazione risalirebbe in realtà già a dicembre, poco dopo che la loro esistenza era diventata di dominio pubblico. È plausibile che Sony, vista l'attenzione mediatica generata, abbia scelto di intervenire rapidamente.
La rimozione appare coerente con il già citato cambio di strategia: se l'azienda non intende più puntare sul mercato PC, almeno per quanto riguarda le produzioni single player, quegli elementi perdevano di senso. Anche l'ipotesi di un launcher dedicato sembra ormai tramontata, a questo punto.
A rafforzare questa lettura contribuisce un ulteriore dettaglio: di recente, PlayStation ha modificato il proprio sito ufficiale eliminando alcuni riferimenti al PC associati a determinati studi interni.
Sebbene Sony non abbia ancora comunicato ufficialmente nulla in merito al vociferato cambio di rotta, ormai sono tanti i segnali che suggeriscono la direzione intrapresa dalla compagnia.