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Sony Pictures Entertainment effettuerà centinaia di licenziamenti?

Secondo quanto riportato da Variety, Sony Pictures Entertainment sta per effettuare centinaia di licenziamenti al fine di ottimizzare le proprie risorse.

Una scena di Spider-Man: Brand New Day

Stando a quanto riferito da alcune fonti vicine all'azienda, Sony Pictures Entertainment effettuerà centinaia di licenziamenti tra le divisioni cinema, televisione e corporate, andando a ridurre l'attuale numero di dipendenti, circa 12.000, al fine di ottimizzare le proprie risorse.

La ristrutturazione è stata annunciata dal CEO Ravi Ahuja, entrato in carica a gennaio dopo il ritiro di Tony Vinciquerra: in una mail interna, Ahuja ha sottolineato come queste decisioni non puntino esclusivamente a una riduzione dei costi, ma rappresentino una scelta mirata a concentrare risorse e investimenti nelle aree considerate più promettenti.

Fra queste spiccano lo sviluppo di franchise e l'espansione dei brand, inclusi settori in forte crescita come anime, contenuti pensati per le piattaforme digitali e l'integrazione con l'ecosistema Sony, in particolare attraverso gli adattamenti di proprietà intellettuali provenienti dal mondo videoludico.

Sony ha annunciato il programma Playerbase, con cui vuole scansionare i giocatori per inserirli nei giochi Sony ha annunciato il programma Playerbase, con cui vuole scansionare i giocatori per inserirli nei giochi

Non è un caso che produzioni come le serie televisive di The Last of Us e God of War rappresentino pilastri della strategia futura di Sony Pictures Entertainment.

Una riorganizzazione necessaria?

A pochi mesi dall'accordo storico con Netflix, Sony si trova dunque ad affrontare una riorganizzazione che nelle parole del CEO Ravi Ahuja è necessaria, ma che chiaramente andrà a impattare sulla vita di centinaia di dipendenti dell'azienda.

Variety ha potuto visionare la comunicazione interna con cui il CEO Ahuja ha diffuso la notizia allo staff di Sony Pictures e nella quale viene riferito che la decisione di ricorrere a licenziamenti di massa all'interno della divisione cinematografica e televisiva non sia derivata dalla volontà di tagliare i costi ma sarebbe invece legata a una scelta strategica, indirizzata alla crescita in alcune aree chiave.

Sony avrebbe intenzione di spingere principalmente sulla gestione dei franchise e l'estensione dei brand (cosa che include serie TV e film basati sui videogiochi PlayStation), anime, esperienze varie, contenuti next-gen e connessione dell'ecosistema Sony con YouTube e altri canali social.

In questa strategia hanno dunque un ruolo molto importante gli adattamenti da videogiochi a serie TV e film, che dovrebbero diventare un elemento fondamentale nella produzione.

Come parte della riorganizzazione, il Game Show Group di Sony verrà fuso con GSN sotto Suzanne Prete, mentre la sezione dedicata alla produzione televisiva subirà altre modifiche, con anche la chiusura del team Pixomondo dedicato agli effetti speciali.

"Per sostenere la nostra crescita, stiamo riorganizzando la nostra struttura in funzione della direzione che l'azienda sta prendendo, non di quella che ha seguito in passato", ha riferito Ahuja nella comunicazione ai dipendenti.

"Ciò richiede cambiamenti nella nostra struttura organizzativa e nelle nostre priorità di investimento. Di conseguenza, stiamo riducendo i ruoli in alcune aree, aumentando al contempo l'attenzione e gli investimenti in altre che sono fondamentali per il nostro futuro".

"Ciò significa inoltre che alcuni dei nostri colleghi lasceranno l'azienda. Si tratta di decisioni difficili, che riguardano persone di talento che hanno contribuito in modo significativo al nostro lavoro e alla nostra cultura".

Sotto la guida di Ahuja, Sony punta a valorizzare asset strategici come l'acquisizione del brand Peanuts e a espandere universi consolidati come Spider-Man, Ghostbusters, The Boys e Outlander. L'obiettivo è chiaro: adattarsi a un'industria in rapida evoluzione, rafforzando al contempo la capacità di innovare e competere.