La California ha approvato il Protect Our Games Act, ovverosia il disegno di legge AB-1921, con 43 voti favorevoli e 16 contrari presso la California State Assembly, segnando un'importante vittoria per il movimento Stop Killing Games.
A quanto pare il provvedimento ha ricevuto un forte sostegno da parte dei Democratici, oltre all'appoggio di due esponenti Repubblicani. I voti contrari sono arrivati invece da un Democratico e da quindici Repubblicani.
Si tratta di un passaggio particolarmente significativo per il movimento guidato da Ross Scott, che da anni chiede maggiori tutele per i consumatori e misure concrete per impedire che i videogiochi scompaiano una volta terminato il supporto da parte dei publisher.
"Ora il provvedimento passa al Senato statale e avremo la possibilità di discuterlo in commissione nel corso del mese di giugno", ha spiegato Chris Ward, membro della California State Assembly e sostenitore del movimento.
"L'idea è nata grazie a un cittadino di San Diego che era stanco di vedere un gioco che veniva chiuso poco tempo dopo averlo acquistato. Perciò, se vivete in California, assicuratevi di contattare il vostro senatore statale e spiegargli, come giocatori o sviluppatori, perché questa questione è importante per voi."
Preavviso e opzioni alternative
Dopo aver superato il numero minimo di firme per poter proseguire il proprio iter in Europa, Stop Killing Games sta dunque conquistando gli Stati Uniti. Il Protect Our Games Act prevede infatti un preavviso di almeno sessanta giorni da parte delle aziende che intendono interrompere il supporto a un gioco il cui funzionamento dipende dai server online.
Una volta terminato il servizio, inoltre, i publisher dovrebbero offrire ai possessori del gioco delle soluzioni per continuare a utilizzarlo oppure procedere con un rimborso. Tra le opzioni previste figurano l'attivazione di server gestiti dalla community o modalità offline che consentano di preservare l'accesso al prodotto.
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