The Witcher 3 per Nintendo Switch, CD Projekt RED parla delle sfide tecniche del gioco 46

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   07/09/2019

The Witcher 3 per Nintendo Switch ha comportato una serie di sfide tecniche non indifferenti: ne ha parlato Piotr Chrzanowski, senior producer presso CD Projekt RED, nel corso di un'intervista.

"Il port di The Witcher 3: Wild Hunt ha richiesto un anno di sviluppo", ha detto Chrzanowski. "Abbiamo fornito la versione di partenza a Saber Interactive, che ha realizzato il lavoro. Visto che avevamo già collaborato con il team, è andato tutto liscio: hanno creato una serie di build e noi le abbiamo controllate e discusse per assicurarci che fossero coerenti con la visione originale."

"Quando mi chiedono delle sfide tecniche che questa conversione ha comportato, dico sempre al mio interlocutore di provare The Witcher 3 su Nintendo Switch, vedere come gira, sentire l'atmosfera del mondo di gioco e trovare le differenze qualora lo abbia visto in precedenza su di un'altra piattaforma."

"A ben vedere le differenze ci sono, ma penso che rimarrete sorpresi da quant'è bello. Sì, abbiamo compresso alcune texture, rimosso alcune ombre, diminuito distanza visiva e fogliame, ma sapete cosa? È sempre lo stesso gioco. Provatelo e vedrete."

Ma come sono riusciti a mettere tutto su di una singola cartuccia? "In primo luogo siamo fra i pochi ad averne utilizzata una da 32 GB. In secondo luogo abbiamo utilizzato, come detto, tecniche di compressione e ottimizzazione. Ad esempio, visto che il gioco non gira a 1080p, le cutscene sono state ridimensionate per risparmiare spazio. Tuttavia non abbiamo tagliato alcun contenuto della Complete Edition."