Tim Schafer: l'acquisizione di Double Fine da Microsoft consente di tornare a sperimentare 104

Tim Schafer di Double Fine spiega qualche aspetto dell'acquisizione del proprio team da parte di Microsoft, cosa che libera gli sviluppatori e consente di puntare tutto sulla creatività.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   22/06/2019

Tim Schafer ha recentemente commentato l'acquisizione di Double Fine da parte di Microsoft, sostenendo che la nuova situazione consente al team di concentrarsi maggiormente sui giochi e tornare a sperimentare.

L'acquisto di Double Fine è stata una delle novità annunciate da Microsoft nel corso della sua conferenza Xbox all'E3 2019, con tanto di Tim Schafer stesso presente sul palco a riferire l'ingresso del proprio team all'interno degli Xbox Game Studios. Il vantaggio di questa nuova situazione, sostanzialmente, è che Double Fine non deve più preoccuparsi di nulla al di là di fare semplicemente i giochi, non dovendo occuparsi più della gestione finanziaria del team e delle questioni di publishing e distribuzione. "La cosa ottima dell'acquisizione è che ci consente di riconcentrarci, di concentraci completamente sullo sviluppo, invece di doverci preoccupare di tutti gli altri aspetti mentre sviluppiamo un gioco", ha riferito Schafer a Gamasutra, come riportato da WCCFTech.

"Per quanto mi riguarda mi concentrerà su Psychonauts 2, Lee Petty si concentrerà su Rad e poi possiamo pensare a nuovi giochi ed essere in grado di svilupparli anche nelle condizioni di poter portare avanti delle nuove e strane idee. Sono molto emozionato sul fatto di poter seguire delle idee che possono essere sperimentali". Tim Schafer ha inoltre spiegato che lo spirito che anima queste acquisizioni da parte di Microsoft è interessante: si tratta di mantenere l'identità specifica dei team acquisiti, non tanto di prendere un gruppo di sviluppatori e farli diventare dei dipendenti Microsoft. All'interno di tutto questo rientra anche il Game Pass, che consente alla compagnia di variare fortemente l'offerta videoludica andando su generi diversi e consentendo dunque anche la produzione di giochi molto differenti, ha spiegato Schafer.