Troppa PlayStation, ragazzo di 14 anni finisce in comunità 53

Non usciva più di casa per giocare ai videogiochi: il Tribunale dei Minori lo ha allontanato dalla famiglia

NOTIZIA di Davide Spotti —   11/07/2018

A pochi giorni dalla pronuncia dell'organizzazione mondiale della sanità, che ha inserito ufficialmente la dipendenza da videogiochi nel campo delle patologie mentali, un nuovo caso di "gaming disorder" è destinato a far discutere.

Protagonista della vicenda un ragazzo di 14 anni di Crema, talmente assorbito dai videogiochi da aver iniziato a trascurare scuola e amici per isolarsi all'interno delle mura domestiche. Il giovane era solito giocare per tutta la notte, rifiutando qualsiasi interferenza che potesse in qualche modo distoglierlo e riportarlo alla realtà.

La vicenda aveva avuto inizio lo scorso anno, quando il Tribunale dei Minori aveva deciso di allontanarlo dalla famiglia per ospitarlo in un centro di recupero. Avendo dato segni di ripresa, il ragazzo aveva chiesto al giudice competente di poter tornare a casa.

La complicata situazione familiare non ha aiutato: genitori separati, mamma con problemi di droga e giudiziari, una figlia scappata di casa col fidanzato e già affidata a sua volta a una comunità di recupero. Eventi traumatici che hanno indotto il ragazzo a riprendere le solite abitudini, nel vano tentativo di fuggire dai problemi quotidiani.

Per questo motivo il Tribunale ha deciso di allontanarlo dalla famiglia e affidarlo a una comunità di tutela.

Articolo E1522061113682