Twitch è più interessato ai profitti che alla sicurezza degli utenti, secondo un report

Secondo un report di The Verge che ha raccolto le testimonianze di alcuni ex-dipendenti di Twitch, la compagnia è più interessata ai profitti che alla sicurezza degli utenti.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   09/10/2021
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In seguito al data breach di Twitch che tanto ha fatto discutere in questi giorni, The Verge ha pubblicato un report, nel quale alcuni ex-dipendenti affermano che la compagnia sostanzialmente dà "maggiore priorità a velocità e al profitto piuttosto che alla sicurezza degli utenti e dei loro dati".

Le fonti anonime lasciano intendere che il data breach avvenuto pochi giorni fa era sostanzialmente inevitabile, dato che all'interno della azienda i "dipendenti erano molto preoccupati riguardo alla sicurezza della piattaforma, ma i piani alti di meno". Il report di Tom Warren inoltre afferma che la mentalità dell'azienda è che "se una feature non genera entrate allora non viene tenuta molto in considerazione".

Twitch
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Una delle preoccupazioni dello staff era quella relativa ai raid d'odio che hanno iniziato a diffondersi su Twitch nelle scorse settimane, con alcuni utenti che sfruttano dei bot per spammare messaggi d'odio, sessisti, razzisti e transfobici in vari canali. In tal senso, i dipendenti avevano avvisato la compagnia riguardo i potenziali problemi di sicurezza e gli eventuali abusi della funzione dei raid prima che questa venisse lanciata sulla piattaforma, con la dirigenza che tuttavia ha spinto affinché la feature venisse pubblicata velocemente piuttosto che preoccuparsi di eventuali problematiche future.

Secondo un altra fonte anonima di The Verge, Twitch in passato ha deciso di non rendere pubblici alcuni dei problemi alla sicurezza che si sono verificati sulla piattaforma. Ad esempio nel 2017 una falla nel sistema ha permesso a vari scammer di mettersi in contatto con alcuni streamer e richiedere una parte dei guadagni ottenuti con gli abbonamenti Twitch Prime. Un problema che, secondo la fonte, non è mai stato del tutto risolto e che potrebbe essere usato come potenziale vettore di un altro attacco tutt'ora.

Ovviamente la speranza è che dopo il recente data breach, i piani alti di Twitch rivalutino le loro priorità, dando maggiore importanza alla sicurezza dei suoi utenti, sia spettatori che streamer.