13

Ubisoft spiega i progressi fatti dopo i casi di molestie sul lavoro

Il CEO di Ubisoft, Yves Guillemot, ha spiegato in un lungo post tutte le iniziative intraprese dalla compagnia per migliorare l'ambiente di lavoro dopo le molestie.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   24/05/2021

Ubisoft, attraverso il CEO Yves Guillemot, ha riferito di aver preso varie iniziative per cercare di migliorare l'ambiente di lavoro dopo le accuse di molestie e comportamenti altamente discutibili all'interno dell'organico, emerse nei mesi scorsi.

Con un lungo post sul blog ufficiale della compagnia, Guillemot ha voluto evidenziare la riorganizzazione effettuata, anche in risposta ai report, pubblicati da Le Telegramme, che sostenevano invece come fosse stato fatto veramente poco per risolvere le cose in tal senso presso Ubisoft, dopo lo scandalo emerso a giugno dell'anno scorso con numerose accuse di molestie varie subite da alcuni dipendenti, a cui la compagnia aveva risposto con un comunicato stampa annunciando la volontà di indagare e risolvere i problemi.

Ubisoft: il Quartier Generale a Montreuil, Francia
Ubisoft: il Quartier Generale a Montreuil, Francia

"Lo scorso giugno, ci siamo resi conto che non tutti i membri del team vivevano il posto di lavoro come un ambiente sicuro e inclusivo come avremmo sempre voluto che Ubisoft fosse", ha scritto Guillemot. "Da allora, abbiamo avviato uno sforzo generale al livello della compagnia per ascoltare, imparare e costruire una roadmap per una migliore Ubisoft per tutti".

Di seguito, il CEO di Ubisoft ha sintetizzato alcuni cambiamenti effettuati alla compagnia in questi mesi: 14.000 dipendenti hanno preso parte a "aggiustamenti di gruppo, compresi anche questionari anonimi", mentre 2000 dipendenti hanno preso parte a "focus group e sessioni di ascolto" specifiche per eventuali problemi sul lavoro. Ci sono stati, a quanto pare, dei corsi di "anti-molestia" specificamente dedicati al risolvere il problema.

L'organizzazione delle risorse umane è stata affidata a una compagnia esterna, cosa che secondo Ubisoft ha "rafforzato le nostre politiche di non discriminazione e anti-molestia", con un nuovo codice di condotta che è stato introdotto nei mesi successivi, firmato in maniera obbligatoria da tutto lo staff.

Per quanto riguarda l'amministrazione, Guillemot ha affermato che la compagnia ha introdotto nuovi criteri di performance collegati agli schemi di compenso per i manager, comprensivi anche della "capacità di dimostrare cura per il personale, comportamenti rispettosi e inclusivi e alimentare un ambiente di lavoro rispettoso e sicuro". Ovvero, stipendi o bonus per i manager saranno legati anche al loro comportamento con i dipendenti.

Secondo Guillemot, sono stati effettuati considerevoli progressi, ma il lavoro dovrà continuare per cercare di raggiungere condizioni migliori. "Il management, compreso me, ha la responsabilità di agire come modello ed essere esemplare per i nostri team", ha riferito il CEO di Ubisoft. "Voglio ribadire il mio impegno personale nel continuare a migliorare la cultura del nostro posto di lavoro ed effettuare un cambiamento che sia reale, duraturo e positivo in Ubisoft".