Microsoft sta lavorando per rendere Windows 11 più efficiente sui computer con quantità limitate di memoria RAM. La crisi delle forniture di componenti, alimentata dalla crescente domanda legata all'intelligenza artificiale, sta infatti spingendo il settore tecnologico a cercare soluzioni per utilizzare meglio le risorse disponibili; dopo anni di richieste accorate degli utenti di non sovraccaricare il sistema operativo di funzioni inutili e dannose per le prestazioni, oltretutto. In questo contesto, l'azienda ha introdotto una serie di ottimizzazioni che, secondo i dati presentati da Pavan Davuluri, vicepresidente esecutivo della divisione Windows + Devices, permetterebbero di migliorare sensibilmente la reattività del sistema operativo sui PC con 8 GB di RAM.
Prestazioni superiori del 20%
Stando alle misurazioni raccolte attraverso la telemetria, Windows 11 sarebbe ora fino al 20% più reattivo su queste configurazioni. I dati riguardano i tempi di risposta di diverse funzioni e applicazioni, tra cui Ricerca, menu Start, menu contestuale accessibile con il tasto destro, Impostazioni, Strumento di cattura ed Esplora file. Le rilevazioni sono state effettuate su computer con 8 GB di memoria che utilizzavano gli aggiornamenti Preview di settembre.
Microsoft ha inoltre condotto test di laboratorio sul multitasking, riscontrando miglioramenti fino al 40% sui PC con processori Intel e Qualcomm dotati della stessa quantità di RAM. Uno dei principali interventi riguarda una gestione più efficiente della compressione della memoria, che consente di mantenere fino a 2 GB aggiuntivi di dati attivi nella RAM anziché trasferirli su unità di archiviazione, generalmente più lente.
Altri interventi interessano direttamente le applicazioni. Edge e i programmi della suite Microsoft 365 sono stati ottimizzati per limitare la crescita della memoria utilizzata, con una riduzione che può arrivare a 900 MB. Anche i Widget sono stati modificati: sui computer con 8 GB di RAM vengono caricati soltanto quando l'utente decide di aprirli, consentendo di risparmiare ulteriori 200 MB.
Altri accorgimenti
Il lavoro non si limita però alla gestione della memoria. Windows 11 è stato modificato per assegnare temporaneamente priorità alle operazioni richieste dall'utente, riducendo nel frattempo attività secondarie come l'indicizzazione della ricerca. È stata inoltre introdotta una procedura per velocizzare l'avvio delle applicazioni quando esiste già un'istanza in esecuzione, una soluzione di cui beneficia già il browser Edge.
Microsoft ha confermato che le ottimizzazioni proseguiranno, con ulteriori miglioramenti alla compressione della memoria e una collaborazione con sviluppatori, produttori di PC e aziende che realizzano processori. In prospettiva, anche componenti come Ricerca di Windows, Widget, OneDrive e Foto condivideranno lo stesso motore web, evitando di mantenere copie separate degli stessi elementi. Come ha spiegato Davuluri, "le funzionalità e le applicazioni di Windows condivideranno componenti comuni, invece di doverne includere ciascuna una propria versione".