Indie o non indie? Se il dibattito sulla natura intrinseca di Dave the Diver si è dilungato più del dovuto, c'è un'altra questione dove la creatura di Mintrocket ha invece generato ben pochi dubbi e incertezze, ovvero quella relativa alla sua bontà. Pubblico e critica lo hanno lodato in tutte le salse, esaltandone art design, caratterizzazione dei personaggi, varietà del gameplay.
Nel corso degli anni, a seguito della sua originaria pubblicazione nel 2023, il titolo ha conosciuto diversi adattamenti, piccoli DLC ed espansioni più sostanziose che hanno portato in dote nuovi personaggi, missioni, piccole attività collaterali.
Nulla di minimamente paragonabile a In the Jungle, tuttavia, corposissima espansione che cambia diverse carte in tavola e offre al videogiocatore dalle quindici alle venti ore di divertimento aggiuntivo. Una nuova avventura a tutti gli effetti, il cui invito è virtualmente esteso a tutti. Chi ha già terminato l'esplorazione del Profondo Blu sarà intercettato dal Dr. Bacon al primo avvio del gioco. I neofiti, invece, potranno eventualmente sfruttare un salvataggio creato per l'occasione, accollandosi la responsabilità di prendere parte ad un contenuto endgame che fa pochi sconti sulla difficoltà di fondo e sull'incapacità di cogliere le citazioni in cui si esibiranno i personaggi con cui interagiranno.
Una giungla che ha il sapore di casa
In un villaggio sperduto, incastonato all'interno di una gigantesca giungla, stanno accadendo cose strane. Terremoti, acque inquinate, persino il corpo senza vita di un gigantesco dinosauro spiaggiato sulle rive del lago che lambisce l'accampamento. Tutta materia di studio per il Dr. Bacon e la sua assistente, la solerte Muna, entrambi determinati a venire a capo di questo insolito mistero. Da soli, tuttavia, possono combinare ben poco. Per questo hanno chiesto aiuto all'instancabile Dave, che proprio non sa dire di no, a Cobra, sempre a caccia di affari, e a Bancho, desideroso di mettersi alla prova con nuovi piatti a base di pesce d'acqua dolce.
Nonostante un incipit frammentato in fin troppe scene d'intermezzo e dialoghi, che diluiscono il ritmo e smorzano l'impulso di tuffarsi nel lago a caccia di nuove specie da pescare, bastano pochi secondi per sentirsi immediatamente a casa. Il villaggio di Utara è un habitat completamente diverso dal Profondo Blu. Eppure, si riabbraccia con tenero affetto la generosità di Dave, il cinismo di Cobra, l'ossessivo perfezionismo di Bancho.
In the Jungle, come l'avventura principale ha fatto a suo tempo, non punta sul colpo di scena, né su un intreccio particolarmente complesso. Il caratteristico art design, che dipinge scenari più dettagliati che mai, l'azzeccatissima colonna sonora, ispiratissima e capace di accordare diversi generi musicali, concorrono a creare un'atmosfera accogliente, familiare, rilassante. Persino quando piove, nel villaggio di Utara sembra di essere sempre in vacanza e questa percezione è ulteriormente accresciuta dai vecchi e nuovi personaggi che si alternano sullo schermo. Anche gli indigeni meno inclini ad accogliere gli stranieri celano in realtà un'innata affabilità, un'inclinazione naturale a dimostrare, prima o poi, la propria riconoscenza per le gesta di Dave e dei suoi.
Ci si ritrova presto avvinghiati alla stessa inspiegabile magia che fece la fortuna dell'avventura principale nel 2023. L'alternanza di momenti ironici ad altri più genuinamente emozionanti, la lenta scoperta delle vite degli aborigeni, il puntuale presentarsi di piccoli e grandi ostacoli da superare, fanno sì che non ci si annoi mai, che non ci si voglia mai risvegliare dal sogno lucido di una vacanza mai vissuta che si proietta attraverso lo schermo.
Ancora una volta sceneggiatori e artisti di Mintrocket hanno dato prova della loro capacità di far accomodare il giocatore in uno scenario stimolante, ma allo stesso tempo estremamente rassicurante.
Nuovo Dave, anche in versione GdR!
Il pieno rispetto della formula, lo si constata anche sul piano ludico. Il gameplay è ancora una volta camaleontico, cangiante, multiforme, quasi disorientante per la mole di attività che vengono propinate con costanza sorprendente.
Alla base di tutto c'è ancora la pesca e la gestione del locale di Bancho. Dave ogni giorno può e deve immergersi nelle profondità del lago per reperire le materie prime necessarie allo chef, recuperare oggetti o manufatti necessari alla ricerca del Dr. Bacon e Muna, assecondare le richieste più disparate dei tanti abitanti del villaggio. Si aggiungono ovviamente nuove opportunità e pericoli. Da una parte, il fucile multifunzione in dotazione, potenziabile all'occorrenza, che può sparare colpi singoli, multipli o catturare gruppi di pesci all'interno di una rete a seconda delle necessità. Dall'altra, il sub non solo deve vedersela con una fauna particolarmente coriacea e ostile, ma deve munirsi di filtri che gli permettono l'esplorazione delle zone più inquinate.
Anche l'attività di Bancho conosce in questo DLC un ulteriore sviluppo. Oltre a piatti particolarmente complessi in termini di ingredienti da reperire, l'offerta al pubblico si amplia grazie a cocktail, grigliate, altre pietanze la cui creazione e somministrazione si traducono in ulteriori minigiochi.
Due grandi cambiamenti, tuttavia, stravolgono in positivo il gameplay classico del gioco. Innanzitutto, la prospettiva isometrica amplifica le possibilità motorie di Dave, ora libero non solo di servire ai tavoli in un ambiente più propriamente 3D, ma anche di muoversi tra le casupole e i sentieri del villaggio. A piedi o a bordo di un pratico monopattino, l'eroe della nostra storia può raccogliere frutti, catturare insetti, dialogare con gli autoctoni per scoprire i loro gusti e capire come risolvergli i problemi.
Un po' come accade in Animal Crossing o in Stardew Valley, Dave dovrà infatti ingraziarsi le simpatie degli abitanti del luogo sia per ottenere nuove missioni, sia per convincerli a cenare nel locale di Bancho, trovata ludica che fonde abilmente il girovagare di Dave, fuori e dentro l'acqua, con la necessità di mandare avanti l'attività ristoratrice.
L'altro grande cambiamento riguarda invece lo scorrere del tempo. Laddove nel Profondo Blu ogni immersione occupava la mattina o il pomeriggio delle giornate virtuali di Dave, in questo DLC l'alternanza delle ore del giorno è continua. Potrete così decidere di volta in volta se dedicare le vostre giornate alla raccolta di primizie nei dintorni di Utara, oppure se compiere una o più immersioni nel lago adiacente.
L'accresciuta attenzione per l'aspetto gestionale di In the Jungle, che si palesa sia nel rapporto con gli abitanti del villaggio, sia in una gestione più diretta e profonda di ogni singola giornata, rende il gioco ancora più interessante e sfaccettato rispetto al passato. Soprattutto considerando che questa, a conti fatti, è solo una parte del tutto.
Come accennato poco sopra, anche in In the Jungle gli sviluppatori si sono divertiti a creare attività secondarie più o meno impattanti sull'economia del gioco, governate da meccaniche ludiche completamente differenti. C'è un minigioco in cui bisogna costruire una torre con dei pezzi a forma di animali. Vi verrà chiesto di far cadere delle noci di cocco dall'albero con un bastone. Di catturare dei coleotteri e di farli lottare tra di loro con un sistema di combattimento che eredita le regole della morra cinese. Di esplorare la giungla, a caccia di succulenta carne da cuocere sulla brace, in un'avventura quasi a sé stante che trasforma il gioco in un GdR a turni.
Tutte queste attività collaterali, a ben vedere, non sono altro che minigiochi dal respiro piuttosto contenuto e sorretti da meccaniche che solo timidamente conoscono, in alcuni casi, una vera e propria evoluzione. Eppure il ritmo con cui si alternano, oltre che la loro semplice quantità, fanno sì che sia impossibile annoiarsi o lamentarsi per la superficialità con cui certe missioni vengono proposte e archiviate.
La stessa magica spensieratezza che rende tanto attraente il comparto artistico di In the Jungle, si ripropone anche sul piano ludico, con la differenza che pesca e sushi bar di Bancho hanno conosciuto un'ulteriore potenziamento rispetto al passato.
Conclusioni
Dave the Diver si riconferma un gioco magico. In the Jungle non è solo un'espansione curata in ogni suo aspetto. Anche in termini quantitativi siamo di fronte ad un'anomalia, visto che vi serviranno almeno quindici ore per giungere ai titoli di coda. Ogni aspetto del gioco è stato potenziato rispetto all'avventura principale. Il comparto grafico sfoggia scenari più dettagliati. Le nuove meccaniche ispessiscono ulteriormente la pesca subacquea e la gestione del locale di Bancho. Tante nuove attività collaterali introducono gameplay a sé stanti, di cui vale la pena citare nuovamente l'avventura RPG ambientata nel cuore della giungla. In the Jungle non si consuma in una nuova ambientazione o in una dozzina di missioni inedite. Di fatto, è quasi un sequel in tutto e per tutto, una piacevole eccezione venduta ad un prezzo estremamente vantaggioso. Chi ha amato l'avventura principale non ha molte scuse per lasciarsi scappare il DLC. I neofiti, dopo aver acquistato anche il gioco base, potranno immediatamente dirigersi verso il villaggio Utara, ma il nostro consiglio è quello di completare prima l'esplorazione del Profondo Blu, proprio per godersi appieno tutte le sfaccettature di In the Jungle.
PRO
- Comparto artistico ancora più riuscito
- Entrare nelle grazie degli abitanti del villaggio è divertente
- Un sacco di cose diverse da fare
CONTRO
- Alcuni minigiochi hanno davvero il fiato cortissimo
- La versione per Switch 2 è un po' instabile
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