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Intel Core i9-13900K: la recensione del top di gamma Raptor Lake con 24 core

Questa è la recensione dell'Intel Core i9-13900K, il pezzo grosso della tredicesima generazione Intel che punta alla vetta del segmento desktop sia per potenza bruta sia per prestazioni in gioco.

RECENSIONE di Mattia Armani   —   31/10/2022

La recensione dell'Intel Core i9-13900K ha per protagonista un processore che, forte di 24 core complessivi e 5.8 GHz di frequenza massima, punta alla vetta delle prestazioni in ambito desktop, tanto in produttività quanto nei videogiochi. Il tutto a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al suo predecessore diretto. Ed è questo uno dei vantaggi legati all'aver mantenuto lo stesso processo produttivo della generazione precedente, al costo però di consumi e temperature ancora più elevati.

Di seguito potrete leggere la nostra recensione incredibilmente approfondita con il consueto focus sulle prestazioni con i videogiochi del momento e diversi test con i più noti benchmark sintetici. Se siete interessati a un processore Intel, sempre di 13° generazione, ma con un migliore rapporto qualità/prezzo, vi consigliamo vivamente di dare un'occhiata alla recensione dell'Intel i5-13600K.

Caratteristiche hardware

La versione retail dell'Intel Core i9-13900K ha una custodia più elegante che in passato
La versione retail dell'Intel Core i9-13900K ha una custodia più elegante che in passato

I processori Intel Core di tredicesima generazione con architettura Raptor Lake-S, qui tutte le informazioni sulla serie di CPU, sono la diretta evoluzione dei processori di 12 generazione e mantengono gran parte delle basi poste dall'architettura Alder Lake. Da qui la piena compatibilità delle schede madri della serie 600, anche se i nuovi modelli sono più carrozzati, oltre che decisamente più costosi, vista la necessità di reggere processori che pur non cambiando processo produttivo si spingono a frequenze elevatissime aumentando il numero di core ad alta efficienza. Resta però la possibilità di risparmiare qualcosa, anche rinunciando alle memorie DDR5 vista l'esistenza di schede madri sia della serie 600 che 700 pensate per usare RAM DDR4.

Tra l'altro, come anticipato, il 13900K costa meno del suo predecessore e non poco. Scende infatti a 589 dollari di prezzo consigliato, al momento utopico visti i rincari di lancio che lo portano ad aggirarsi intorno ai 799€ sul nostro territorio, contro i 739$ del 12900K, non solo più lento ma dotato di 8 core ad alta efficienza in meno. Con la 13° generazione infatti, il totale sale a 24 core fisici anche se i P-Core restano 8 con 16 thread. Ad aumentare, lo abbiamo detto, sono gli E-Core che diventano 16, senza multithreading, portando la conta totale dei thread a 32, come il modello top di gamma della concorrenza che però si ferma a 16 core fisici, per quanto tutti ad alte prestazioni. Ma i vantaggi dell'avere solo 8 P-Core includono la possibilità di raggiungere i 5.8 GHz in Thermal Velocity Boost, toccando una quota di 100 Mhz superiore alla comunque impressionante velocità di 5.7 GHz dell'AMD Ryzen 9 7950X, con 2 MB di cache L2 ciascuno.

Dentro al guscio dell'Intel Core i9-13900K ci sono ben 24 core
Dentro al guscio dell'Intel Core i9-13900K ci sono ben 24 core

Rispetto al passato, inoltre, si alzano ovviamente le frequenze all-core che sono di 5.4 GHz per i P-Core, anche se all'atto pratico lavorano piuttosto stabilmente a 5.5 GHz con il nostro sistema di prova, e arrivano a 4.3 GHz per gli E-core, fondamentali per la produttività e la reattività del sistema. Ed è qui che finiscono le novità vere e proprie. Niente rivoluzioni nell'architettura, nell'Intel Thread Director e rimane lo stesso processo produttivo Intel 7 a 10 nanometri.

Non sorprende quindi la mancanza di incrementi in termini di istruzioni per clock (IPC) e non sorprendono i consumi elevati, con l'alimentazione massima dichiarata che sale da 241 a 253 W ed i consumi effettivi che superano abbondantemente questa soglia. Ma stiamo parlando di un processore pensato per un pubblico che è abituato ad avere a che fare con grossi alimentatori e temperature elevate. Ci saremmo però aspettati qualche novità in più dal chipset Z790 che resta invece ancorato allo standard PCIe 4.0. Le 20 linee PCIe 5.0 del sistema, infatti, vengono tutte dalla CPU che ne riserva quattro, lasciandone libere solo 16. Va da se che non è possibile usare uno slot M.2 con PCIe 5.0 e uno slot PCIe 5.0 da x16 allo stesso tempo.

Scheda tecnica Intel Core i5-13900K

  • Architettura: Rocket Lake-S
  • Processo produttivo: Intel 7 a 10 nanometri
  • Core: 8 P-Core e 16 P-Core (32 thread)
  • Cache: L2: 32 MB / L3 Intel Smart: 36 MB
  • Frequenze P-Core: base 3000 MHz, boost 5800 MHz
  • Frequenze E-Core: base 2200 MHz, boost 4300 MHz
  • GPU integrata: Intel UHD Graphics 770 (32 EU) @1650 MHz
  • RAM: DDR4 3200 MHz / DDR 5 5600 MHz
  • TDP: 125 W (Max in modalità Turbo 253 W)
  • Massima temperatura operativa: 100 gradi
  • Dissipatore: non incluso
  • Prezzo: 799€

Gigabyte Z790 AORUS ELITE AX

La scheda madre Gigabyte Z790 AORUS ELITE AX non esagera con il lusso, ma ha tutto quel che serve per spremere l'Intel Core i9-13900K
La scheda madre Gigabyte Z790 AORUS ELITE AX non esagera con il lusso, ma ha tutto quel che serve per spremere l'Intel Core i9-13900K

Per i nostri test sull'Intel Core i9-13900K abbiamo usato una scheda madre Gigabyte Z790 AORUS ELITE AX, un modello che non si concede lussi ma è comunque pensata per supportare tutti i processori della nuova serie Intel, cosa evidente anche dal doppio connettore ausiliario da 8-pin per la CPU e dal massiccio blocco di dissipazione in corrispondenza del back panel e del VRM, ben carrozzato con 16+1+2 fasi. Abbastanza per la modalità Instant 6 GHz che, implementata nelle schede madri Z790 di Gigabyte con i nuovi BIOS, è pensata proprio per spingere il 13900K in sicurezza a patto di avere un'adeguata dissipazione. Ed è ottimo anche il supporto per la memoria DDR5 che può essere spinta in overclock fino a 7600 MHz.

Base robusta, quindi, per una scheda madre che comunque non è certo economica con un prezzo di circa 400€ su Amazon. Ma con i rincari delle nuove piattaforme è un prezzo prevedibile che comporta, come anticipato, qualche sacrificio a partire dall'illuminazione RGB timida e limitata al lato sinistro del blocco del chipset, tra l'altro sottile e piuttosto spartano. Si fanno notare inoltre i soli due jack da 3.5 millimetri e la mancanza di porte Thunderbolt, ma non manca nulla di davvero essenziale.

Nonostante qualche compromesso, la connettività della Gigabyte Z790 AORUS ELITE AX non manca di nulla, ma le linee PCIe 5 vengono tutte dalla CPU
Nonostante qualche compromesso, la connettività della Gigabyte Z790 AORUS ELITE AX non manca di nulla, ma le linee PCIe 5 vengono tutte dalla CPU

Il codec audio supporta comunque il surround 7.1, con la possibilità di programmare le uscite da 3.5 millimetri via software, e comprende un'uscita S/PDIF. Troviamo poi il supporto a CrossFireX per le schede video AMD, la connettività WiFi 6E AX211, un Ethernet da 2.5 Gb e persino il Bluetooth 5.3. Certo, il chipset resta sprovvisto di linee PCIe 5.0, tutte fornite dalla CPU, ma non è colpa della scheda madre bensì della piattaforma. Il limite della scheda sta nel non fornire l'opzione di usarne 4 per uno slot M.2. Tutti sono infatti di tipo PCIe 4.0.

Scheda tecnica Gigabyte Z790 AORUS ELITE AX

  • Chipset: Intel Z790
  • Processori supportati: Intel Core 12 Gen e Intel Core 13 Gen (socket LGA 1700)
  • VRM: 16+2+1 fasi
  • Supporto RAM: 4x slot DDR5 per moduli DIMM dual-channel fino a 32 GB (max totale 128 GB)
  • Frequenze RAM: nativa 4800 MHz, overclock fino a 7600 MHz
  • Slot PCIe:
    • 1x PCIe 5.0 x16
    • 2x PCIe 4.0 x16 (supporto PCIe x4)
  • Codec audio: Realtek
  • Connettività di rete:
    • Wi-Fi 6E
    • Ethernet Realtek 2.5Gb
  • Connettività backpanel:
    • 2x USB-A 3.2 Gen 2
    • 1x USB-C 3.2 2x2 Type-C
    • 4x USB-A 2.0
    • 1x DisplayPort(4096 x 2304 @60 Hz)
    • 1x HDMI (4096 x 2160 @60 Hz)
    • 2x antenna
    • 2x jack audio 3.5 mm
    • Uscita ottica S/PDIF
  • Connettività USB (header interni):
    • 1x USB-C 3.2 Gen 2
    • 4x USB 2.0
  • Funzionalità extra: AMD CrossFireX, RGB Fusion
  • Storage:
    • 6x SATA 6 Gb/s
    • 3x M.2 PCIe 4.0 x4/x2 22110/2280
    • 1x M.2 PCIe 4.0 x4 22110/2280(supporto SATA)
  • Dimensioni: formato ATX (30.5 x 24.4 cm)
  • Prezzo consigliato: 400€

Prestazioni: benchmark sintetici

Assodata la bontà della scheda madre, abbiamo installato i 32 GB di memoria DDR5 a 5200 MHz e montato un dissipatore ARCTIC Liquid Freezer II per dare il via ai test che ci hanno messo di fronte a un processore in grado di lavorare con tutti i P-Core spinti a 5.50 GHz, con 100 MHz in più rispetto ai 5.40 GHz dichiarati, e tutti gli E-Core tenuti stabilmente a 4300 MHz, come da specifiche. Non male per un processore che ha 32 thread come il top di gamma della concorrenza, ma alza l'asticella dei core fisici portandoli a quota 24 contro i 16 dell'AMD Ryzen 7950X. Dispone quindi di un arsenale superiore a quello di qualsiasi altra CPU del suo segmento e, prevedibilmente, restituisce prestazioni elevatissime. In CPU-Z raggiunge infatti 16969 punti contro gli 11197 dell'Intel Core i9-12900K che ne esce con le ossa rotte. Ed è elevatissimo anche il punteggio single thread che arrivando a 920 punti risulta di circa 100 punti superiore a quello del precedente top di gamma Intel. Parecchio, soprattutto considerando che parliamo di un'architettura migliorata ma molto simile alla precedente e che in questo caso l'aumento di core ad alta efficienza non ha alcuna rilevanza.

Gli E-Core in più, invece, hanno un gran peso nelle prestazioni in rendering, come risulta evidente dal punteggio multithread di Cinebench R23 che tocca quota 38818 contro i 27830 dell'Intel Core i9-12900K, superato del 39% da un processore che si impone nettamente anche sull'AMD Ryzen 9 7950X. In questo caso, però, il divario è del 9,6% ed evidenzia come il processore di punta della concorrenza goda di ottimizzazioni eccellenti in favore dei creatori di contenuti. Ma sul singolo thread il divario si fa più importante, toccando il 12.7%, nonostante il gran balzo in avanti in frequenze e IPC dei processori AMD. Ed è di gran lunga superiore anche la potenza di calcolo legata alla fisica, almeno secondo i test 3DMark che vedono l'Intel Core i9-13900K superare il top di gamma della concorrenza del 20% abbondante. Innegabile, insomma, la superiorità dell'Intel Core i9-13900K, anche sul piano pratico vista la capacità di macinare 404 FPS nel nostro test di encoding in Handbrake che equivalgono al 37,8% in più del 12900K e il 15% in più dell'AMD Ryzen 9 7950X. Possiamo quindi considerarlo senza dubbi la soluzione ideale per chi ha bisogno di un sistema potente, ma soffre dei limiti della piattaforma per quanto riguarda la connettività PCIe 5.0 ed è decisamente caldo. Tanto che possiamo attribuire con pochi dubbi le fluttuazioni rilevate nei test al thermal throttling. Ma va anche detto che parliamo di variazioni limitate. Le prestazioni si abbassano di un massimo del 2.3% e restano quindi ben superiori a quelle di qualsivoglia altro processore del segmento consumer desktop. E non è finita qui. L'intero sistema ne beneficia così tanto che i punteggi dei benchmark sintetici relativi alla NVIDIA GeForce RTX 4090 si alzano rispetto a quelli ottenuti con la nuova scheda NVIDIA con processori meno potenti. Ed è un elemento molto importante che, lo vedremo nel prossimo paragrafo, ha degli effetti tangibili nelle prestazioni in gioco.

Prestazioni: gaming

Per provare l'Intel Core i9-13900K abbiamo usato le due GPU più potenti a nostra disposizione
Per provare l'Intel Core i9-13900K abbiamo usato le due GPU più potenti a nostra disposizione

Abbiamo dato il via ai test in gaming con la NVIDIA GeForce RTX 3080 Ti, un modello che non manca certo di potenza, ma anche questa volta abbiamo colto l'occasione per mettere alla prova il sistema con la NVIDIA GeForce RTX 4090, la nuova potente ammiraglia della serie GeForce recensita di recente che è chiaramente destinata a finire in svariate configurazioni enthusiast proprio al fianco dell'Intel Core i9-13900K.

Ma torniamo alla NVIDIA GeForce RTX 3080 Ti che grazie alle frequenze di picco del 13900K gode di prestazioni in 1080p complessivamente superiori a qualsiasi altro processore in circolazione anche se il divario non è sempre marcato. Risulta infatti particolarmente consistente solo in titoli come Gears 5 e Watch Dogs: Legion, con il primo fatto girare effettivamente in 1080p e il secondo con risoluzione nativa 540p. Laddove disponibile, abbiamo infatti utilizzato il DLSS in modo da avere un'idea delle prestazioni reali che salendo di risoluzione ci hanno messo di fronte a un panorama diverso. Per quanto riguarda le prestazioni in 1440p l'AMD Ryzen 7 5800X3D guadagna complessivamente il pareggio, almeno parlando dei giochi che fanno parte delle nostre batterie, e finisce per imporsi nelle prestazioni in 4K, laddove a quanto pare a fare la differenza è la 3D V-Cache. Va però ricordato che l'Intel Core i9-13900K non si esprime al massimo con un dissipatore a liquido basilare. Servono infatti sistemi di raffreddamento top di gamma per tenerlo a bada. Inoltre, a quanto pare, tira fuori tutte le sue carte solo affiancato a un mostro come la NVIDIA GeForce RTX 4090.

Passando alla 4090 non abbiamo preso in considerazione il DLSS 3. D'altronde la tecnologia Frame Generation che lo rende speciale crea intere immagini aggirando il processore e falsando quindi i test che lo riguardano. Ci siamo quindi limitati, anche per Cyberpunk 2077 che supporta la nuova versione dell'upscaling, al DLSS 2, aspettandoci frame rate in 1080p non troppo dissimili da quelli ottenuti con la NVIDIA GeForce RTX 3080 Ti come abbiamo visto accadere con gli altri processori di ultima generazione che abbiamo recensito. Ed è vero in Metro Exodus Enhanced Edition, laddove in 1080p trionfa l'AMD Ryzen 7 7900X che è in vantaggio anche in DIRT 5, ma non è vero negli altri casi. In qualche modo la NVIDIA GeForce RTX 4090, pur inevitabilmente frenata come risulta evidente dai risultati identici a tutte le risoluzioni di Watch Dogs: Legion, va d'accordo con l'Intel Core i9-13900K. Riesce infatti a totalizzare fino a 20 FPS in più rispetto agli altri processori con cui l'abbiamo provata e si candida come CPU ideale per la massiccia scheda NVIDIA anche se saremmo curiosi di vederla abbinata all'AMD Ryzen 7 5800X3D, visti gli evidenti benefici della 3D V-Cache. Inoltre, parlando di configurazioni di fascia media orientate al gaming, non è il caso di sottovalutare l'Intel Core i5-13600K, in vetta alla fascia media per potenza bruta, ben più gestibile dell'Intel Core i9-13900K e forte di prestazioni in gioco ottime.

Cambiano invece le cose parlando di pubblico enthusiast, di creatori di contenuti esigenti e, in generale, di chi vuole il massimo dalla nuova generazione. In questi casi, infatti, non può che spiccare l'Intel Core i9-13900K che oltre a essere più potente dell'AMD Ryzen 9 7950X, pur costando meno, gode di prestazioni in gioco elevatissime che possono farsi ancora più consistenti investendo in una dissipazione di alto livello. D'altronde l'incremento nel numero di core, le frequenze elevate e un processo produttivo identico a quello della precedente generazione hanno un prezzo in termini di consumi e, quindi, di temperature.

Overclock

Il dissipatore ARCTIC Liquid Freezer II non lascia grandi margini di overclock con l'Intel Core i9-13900K
Il dissipatore ARCTIC Liquid Freezer II non lascia grandi margini di overclock con l'Intel Core i9-13900K

L'ARCTIC Liquid Freezer II da 280 millimetri, come anticipato, fatica a contenere l'Intel Core i9-13900, ma viste le temperature in gioco, tutto sommato gestibili, abbiamo tentato un pizzico di overclock con il software Intel Extreme Tuning Utility che ci ha permesso di guadagnare 50 MHz. Ma, prevedibilmente, non ci sono stati miglioramenti né in termini di prestazioni in gioco e neppure in quanto a potenza bruta. Per questo abbiamo tentato anche la via dell'overclock di sistema con la modalità Instant 6 GHz implementata sulle schede madri Gigabyte, ma anche qui, nonostante il sistema sia rimasto stabile, abbiamo ottenuto solo un'intensificarsi del thermal throttling.

Temperature e consumi

Con 24 core fisici e una frequenza massima di 5.8 GHz, non sorprende che l'Intel Core i9-13900K consumi parecchio
Con 24 core fisici e una frequenza massima di 5.8 GHz, non sorprende che l'Intel Core i9-13900K consumi parecchio

L'Intel Core i9-13900K, come tutti i processori Intel top di gamma degli ultimi anni, non si preoccupa troppo dei consumi e delle temperature guardando a quegli utenti che per avere il massimo sono abituati a lavorare sui voltaggi e sono abituati a spendere parecchio anche per la dissipazione. Ma i 320 W di consumo massimo in Handbrake sono parecchi in più rispetto al top di gamma della concorrenza, e anche del limite dichiarato di 253 W. Questo nonostante Intel abbia abbassato i consumi dei singoli core. Ce ne sono, però, 8 in più che alzano l'asticella fino a 280 W nel test multithread di Cinebench R23, mettendo in difficoltà il nostro dissipatore ARCTIC Liquid Freezer II.

Sotto sforzo, infatti, l'Intel Core i9-13900K raggiunge quasi sempre il limite operativo di 100 gradi, frenando ripetutamente a causa del thermal throttling. Ma dobbiamo ribadire come la perdita in termini di prestazioni massime non sia gravosa. Inoltre in gioco le temperature si fanno decisamente più gestibili con una media di 78 gradi e picchi di 90 gradi a fronte di consumi che in 1080p superano raramente i 120 W, con picchi di 200 W solo nei rari titoli che mettono sotto sforzo la CPU. Nessun problema, quindi, anche se è chiaro che un processore di questo tipo ha bisogno di un dissipatore di fascia superiore o, addirittura, di un sistema di raffreddamento a liquido custom. Tanto più se si hanno le intenzioni di incrementare le frequenze. In overclock infatti i consumi possono arrivare fino a 440 W, rendendo le cose decisamente complicate.

Conclusioni

Prezzo 799 €

Multiplayer.it

9.0

Intel ha riagguantato rapidamente il primo posto nella gerarchia delle prestazioni in ambito desktop con un processore da 24 core che consuma un sacco e scalda parecchio, ma garantisce grandi soddisfazioni grazie a una potenza bruta elevatissima. Il tutto con un prezzo competitivo che vede Intel passare finalmente al contrattacco anche dal punto di vista della convenienza. Ma si tratta anche di un processore affamato di energia e piuttosto caldo che potrebbe avere qualche problema, lato gaming, di fronte ai prossimi modelli con 3D V-Cache di AMD.

PRO

  • Il top della potenza sia in single thread che in multi-thread
  • Lato gaming si comporta decisamente bene
  • Prezzo competitivo

CONTRO

  • Consumi molto elevati
  • L'aumento delle frequenze non può fare miracoli nelle prestazioni in gioco
  • Ancora niente linee PCIe 5 per il chipset Z790