Lake, la recensione del gioco che ci invita a rallentare...

Meredith decide di lasciarsi alle spalle una vita frenetica per fare la postina in un piccolo villaggio rurale. Tornerà in città, o ricomincerà una nuova vita a Providence Oaks?

RECENSIONE di Francesco Serino —   05/09/2021
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La normalità è una cosa rara nei videogiochi, e non è un bene.

È divertente vestire i panni di un supereroe, del soldato perfetto, del robot invincibile, del cacciatore di demoni con un buon senso dell'umorismo, ma il medium non può continuare a crescere senza che prenda finalmente in considerazione l'umanità assoluta, con i suoi limiti e i suoi difetti. Le avventure che hanno il coraggio di offrirci le emozioni di un cuore e un giorno qualsiasi si contano sulle dita di una mano: sono poche ma preziose. Fortunatamente, da qualche giorno, ne esiste una in più.

Scopriamo nella recensione di Lake questa sorprendente esperienza.

YOLO

Gli abitanti di Providence Oaks offrono al gioco un cast eccellente.
Gli abitanti di Providence Oaks offrono al gioco un cast eccellente.

Gioco, esperienza, avventura. Lake potete chiamarlo come volete, tanto non importa. Interessanti sono invece le emozioni che vuole suscitare nonché il dubbio con il quale cerca di confonderti. Non sappiamo se è per fortuna o mero calcolo, ma Lake si focalizza su uno dei grandi quesiti di questi anni, sempre in bella vista tra i resoconti del dopo pandemia: torneremo quelli che eravamo prima? In parte sì, ne sono certo, ma come le cronache ci raccontano tantissime persone stanno mettendo in discussione la propria vita, a partire dalla professione scelta e in molti casi subita negli anni precedenti al Covid-19. Come dicono a Roma, la vita è un mozzico e la situazione nella quale ci siamo ritrovati ce lo ha ricordato nel modo più scioccante possibile, rivoluzionando l'ordine delle priorità di ciascuno di noi. Vale la pena straguadagnare, sempre che ti dica bene, ma vivere di lavoro? Non conoscere mai davvero i propri figli, stare sempre fuori casa, pensare solo alla carriera e dannatamente poco a se stessi? Forse, o forse no.

Providence Oaks

Fare il postino in una piccola città è senza dubbio un lavoro ripetitivo, ma ha anche diversi aspetti positivi. Voi lo fareste?
Fare il postino in una piccola città è senza dubbio un lavoro ripetitivo, ma ha anche diversi aspetti positivi. Voi lo fareste?

Questo è il tema di Lake, questo il bivio nel quale si ritroverà Meredith Weiss, donna non lontana dai suoi primi quaranta e con un'ottima carriera in una grande città che acconsente alla richiesta del padre di sostituirlo, per sole due settimane, come postino del piccolo centro abitato di Providence Oaks, dove peraltro è nata e cresciuta. Consegnando lettere e pacchi, incontrerà vecchie conoscenze e stringerà nuove mani, fino a ritrovarsi davanti al bivio più importante della sua vita. In Lake non ci sono entità soprannaturali, nessuna sterzata violenta verso l'horror o il thriller; quel che vivrete assieme a Meredith è un piccolo quanto fondamentale angolo di vita, una dolce porzione di normalità.

Un settembre anni '80

I genitori di Meredith, proprietari della casa in cui vivremo per due settimane, sono in vacanza in Florida, e spesso ci telefoneranno aggiornandoci sulla loro avventura.
I genitori di Meredith, proprietari della casa in cui vivremo per due settimane, sono in vacanza in Florida, e spesso ci telefoneranno aggiornandoci sulla loro avventura.

Gli avvenimenti di Lake avvengono nel cuore di un settembre anni '80 dentro il quale rimane un po' d'estate, nonostante l'autunno abbia già da tempo iniziato a ricolorare i viali e le foreste di Providence Oaks. Questo piccolo villaggio rurale è composto da un centro città contenuto, stretto tra poche vie, un distaccamento residenziale ancora più piccolo dislocato dopo un ponte, e poco altro ad abbracciare questo grande e misterioso lago avvolto tra i boschi, come un diner, un campeggio, un piccolo motel e un area boschiva caratterizzata da diverse baite abitate da taglialegna e gente in cerca di tranquillità. Di strade non ce ne sono molte, e alcune non sono nemmeno asfaltate. Tutte scelte di design molto intelligenti perché riescono a far sembrare più vasta una mappa comunque estremamente contenuta, in modo che abbia un respiro realistico senza però rendere il lavoro da postina troppo tedioso.

C'è un pacco per lei

Non c'è rischio di sbagliare una consegna in Lake. Il suo gameplay esprime un messaggio, non una sfida.
Non c'è rischio di sbagliare una consegna in Lake. Il suo gameplay esprime un messaggio, non una sfida.

Nelle due settimane a Providence Oaks, la maggior parte del tempo la passeremo nei panni da postina, alla guida del furgoncino bianco messoci a disposizione dalla ditta. Ogni giorno dovremo consegnare due tipi di posta: le lettere da inserire nella classica cassettina postale americana, e i pacchi che andranno invece portati fino alla porta dell'abitazione e, se possibile, consegnati brevi manu al destinatario; se questo non fosse possibile, se nessuno risponde al campanello, questi andranno lasciati davanti alla sua porta. Ogni turno di lavoro ha un numero di consegne da fare prestabilito: a volte saranno di più e altre di meno, a volte vi faranno guidare fino al lato opposto del lago e altre vi permetteranno di arrivare a fine giornata più velocemente, ma non c'è nessun rischio di sbagliare.

Il gameplay legato a questa attività non prevede fallimenti di nessun tipo, non è possibile inserire una lettera in una casella che non sia la sua, rovinare i pacchi e nemmeno danneggiare il furgoncino con un incidente, prendere una multa. Lo scopo in questo caso è farci assaporare una quotidianità volutamente ripetitiva, sfilacciare il nostro tempo in modo da non avere dubbi sulla vita che ci aspetta se a un certo punto decidessimo di lasciarci tutto alle spalle per ripartire da questo amabile villaggio. Se cercate un simulatore di postino, una sorta di Death Stranding alla Life is Strange, con Lake avete sbagliato gioco.

Un ruolo già scritto

Sono tanti i riferimenti cinematografici in Lake, come quelli musicali. Ma alla colonna sonora non avrebbero fatto male un paio di brani in più, e di diverso genere.
Sono tanti i riferimenti cinematografici in Lake, come quelli musicali. Ma alla colonna sonora non avrebbero fatto male un paio di brani in più, e di diverso genere.

Consegnare certi pacchi ci farà però entrare in contatto con diversi personaggi, organizzare appuntamenti nel tempo libero, attivare piccole side quest sempre incentrate sul consegnare qualcosa a qualcuno. Quando avverranno questi incontri, Lake si trasformerà in una sorta di visual novel dove nei dialoghi potremo scegliere di interpretare il nostro personaggio, Meredith, in modi diversi, ma senza mai uscire da una figura che ha caratteristiche ben precise. Vista la loro importanza, è un bene che i dialoghi siano scritti così bene, e recitati molto meglio del previsto. La qualità del doppiaggio supera spesso e volentieri quella delle animazioni facciali, ma non è un grande problema e in generale la qualità grafica raggiunta, lo stile così delineato, vanno sempre oltre quello che ci si aspetterebbe da un prodotto creato con un budget e un team così contenuti.

Nonostante la trama non preveda grosse scelte, in base a come risponderemo ai dialoghi avremo comunque modo di allacciare e rifiutare amicizie, persino scoprire l'amore là dove mai avremmo pensato di trovarlo. È una gran bella esperienza, che permette di recitare un ruolo già scritto con estrema efficacia.

Due settimane

Nel diner di Providence Oaks c'è anche un videogioco interattivo!
Nel diner di Providence Oaks c'è anche un videogioco interattivo!

Il counter di Steam dice che per arrivare alla fine di Lake abbiamo impiegato circa nove ore, ma siamo stati al gioco fino in fondo evitando sempre di teletrasportarci verso le nostre destinazione e godendoci ogni centimetro di ambientazione. Si può fare tutto questo anche in meno, sette oppure otto ore, o correre verso i titoli di coda addirittura in metà del tempo, ma se avete questa fretta forse non è Lake l'esperienza che state cercando, quella che fa al caso vostro. L'obiettivo del gioco in fondo è proprio quello di farci rallentare, e l'unico modo che ha a disposizione per colpirci nel vivo è farlo attraverso il gameplay di un videogioco volutamente rarefatto, ma non meno carico di emozioni.

Commento

Versione testata PC Windows
Multiplayer.it

7.6

Lettori (16)

7.4

Il tuo voto

Lake è un'esperienza che vuole metterci davanti a un bivio che esiste al suo interno, ma che si estende anche al di là dello schermo, tracima nella nostra vita. Ci riesce benissimo, anche se non c'è dubbio che alcune cose potevano essere realizzate decisamente meglio, approfondite forse oltre le possibilità del team di sviluppo. Il messaggio funziona alla grande, ma il Lake videogioco avrebbe senza dubbio beneficiato di una strato di complessità in più.

PRO

  • Buoni dialoghi
  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Atmosfera ben ricreata
CONTRO
  • Un piccolo gioco al quale non avrebbe fatto male maggior respiro
  • Diverse sbavature tecniche