Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, recensione su Nintendo Switch

La guerra in giardino sbarca su Nintendo Switch: alla conversione di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville non manca proprio nulla. Ecco la nostra recensione

RECENSIONE di Simone Pettine   —   19/03/2021
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A distanza di un anno e mezzo dal lancio su PC, PlayStation 4 ed Xbox One, arriva anche il momento della recensione di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville su Nintendo Switch; c'è voluto insomma parecchio tempo per adattare l'ultimo capitolo del franchise alla console portatile della Casa di Kyoto. Questo perché EA voleva probabilmente "fare le cose come si conviene" ed evitare una mera compressione dell'esperienza originale, con tutti i difetti che ne sarebbero derivati lato porting (la storia di Nintendo Switch è piena di tristi episodi di questo tipo). Il risultato è stato raggiunto, e ne siamo contenti; saremmo stati anche un po' più felici vedendo un'adeguata pubblicità per Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, che è mancata sin dall'inizio, ma pazienza. Probabilmente chi ama la serie si informa da solo. Voi siete tra questi? Mentre ci pensate, leggete il nostro verdetto.

I contenuti

Nel corso del suo anno e mezzo di presenza sul mercato, Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville ha continuato a ricevere aggiornamenti su console e PC, che si sono poi interrotti lo scorso settembre 2020. Questo significa che la conversione su Nintendo Switch del titolo vi permetterà ad accedere a tutti i contenuti originali, più a tutte le aggiunte successive, comprese quelle dei DLC inizialmente a pagamento altrove. Si tratta, è chiaro, di una vera e propria Complete Edition che consiste in un unico acquisto. Se fino a questo momento avevate storto il naso all'idea delle stagioni competitive con nuovi premi, su Nintendo Switch avrete a disposizione il punto di arrivo definitivo per questo capitolo; non sembra, infatti, che siano previsti ulteriori aggiornamenti, almeno lato contenuti.

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville: zombie e piante si scontrano ancora!
Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville: zombie e piante si scontrano ancora!

Non si tratta di poco materiale, e probabilmente chi diede una possibilità a Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville altrove, nel corso dell'ultimo anno, lo avrà già intuito. Dal punto di vista dell'offerta ludica in sé, questo è probabilmente il videogioco più corposo di sempre: esperienza single player con tanto di boss, giocando sia nei panni delle piante che degli zombi; modalità multiplayer ricca di variazioni, sulla quale potremmo scrivere due o tre approfondimenti a parte; dodici mappe piene di premi da sbloccare; venti personaggi standard completamente personalizzabili, ai quali se ne aggiungono altri tre inediti (Wizard, TV Head and Wildflower) che andranno sbloccati con 500.000 monete ciascuno.

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville e... un camper volante. Perché no?
Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville e... un camper volante. Perché no?

A tutto ciò va sommata una risistemazione generale dei vari meccanismi per sbloccare i contenuti di gioco: chiaramente il sistema delle stagioni è stato completamente rivisto, in previsione del lancio su Nintendo Switch. In generale quei contenuti sono stati ora ridistribuiti presso alcuni empori della mappa principale; anche le valute sono state riorganizzate per sbloccare questi elementi, che possono consistere o in abilità con cui equipaggiare i vari personaggi o (più comunemente) in cosmetici di vario tipo da esibire durante le battaglie. Complessivamente bisogna notare che Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville era già caotico al momento del lancio: troppa carne al fuoco di solito impedisce di gustarsi a pieno tutto il ben di Dio che è presente. Adesso, almeno nei momenti iniziali, la confusione è totale, nonostante il tentativo da parte degli sviluppatori di ricondurre tutto all'ordine. Abbiamo apprezzato il tentativo: il fatto è che ci sono davvero troppe cose da fare, da vedere, da sbloccare e da ottenere. Probabilmente non esistevano modi decenti per metterle in ordine: le prime ore di gioco le trascorrerete ad esplorando menù e luoghi dei vari hub.

La conversione su Nintendo Switch

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, ecco uno dei personaggi giocabili
Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, ecco uno dei personaggi giocabili

Il primo dettaglio che è giusto notare, riguardo la conversione su Nintendo Switch di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, è la presenza del Frostbite Engine: difatti questo è il primo titolo di EA a sfruttarlo. Ciò ha richiesto diversi mesi di lavoro al porting, con l'intento di ottimizzare il più possibile non solo il comparto tecnico-grafico, ma anche quello audio, alla console ibrida di Nintendo. Il risultato è più che soddisfacente: nonostante i limiti generali dell'hardware e la mole di contenuti particolare, La Battaglia di Neighborville è piacevole da vedere su Nintendo Switch, e nel corso delle nostre ore di gioco non ha mostrato problemi evidenti. Soprattutto nelle situazioni più concitate, ci è capitato di notare qualche calo nel frame rate (solitamente ancorato ai 30 FPS), ma si è trattato di casi sporadici.

Lodevole il tentativo di sfruttare anche potenzialità della console in questione che spesso vengono trascurate dagli sviluppatori. Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville innanzitutto abilita il touch screen per la navigazione dei menù in modalità portatile (sembra poco, in realtà vi assicuriamo che manca quasi sempre anche in titoli pensati specificamente per essere giocati on the road). Vi è poi un intero menù, liberamente personalizzabile, dedicato al motion control: potrete quindi utilizzare i sensori di movimento dei Joy-Con o del Pro Controller per mirare ai nemici, modificando vari parametri dedicati alla sensibilità.

Online o offline: a voi la scelta

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville permette di giocare con i vostri amici, anche in locale
Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville permette di giocare con i vostri amici, anche in locale

È plausibile che lo stile di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville convinca da subito i genitori: se i più piccoli vogliono per forza combattere, perché non farlo almeno nei panni di innocue piantine e buffi non morti? Per questi ultimi, che magari non pagano la sottoscrizione al Nintendo Switch Online, ma anche per tutti gli altri, tornerà particolarmente utile la possibilità di fruire dell'intera esperienza offline. Sin dai primi momenti di gioco, il titolo chiederà se si preferisce accedere alle funzionalità online oppure passare al locale.

In questo secondo caso, ogni singolo aspetto di gioco - modalità multiplayer comprese - vedranno l'arrivo dei bot, cioè personaggi controllati dall'intelligenza artificiale. Il possessore di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville sarà così l'unico vero essere umano tra tutti; si potranno poi invitare altri amici in locale, tramite l'utilizzo di altri controller. In alternativa, occorreranno davvero minimi passaggi per passare in ogni momento dall'offline all'online, e viceversa. Questa aggiunta non è priva di significato, dato che manca quasi sempre in titoli pensati esclusivamente (o principalmente) per giocare contro altri avversarsi nella rete.

Commento

Versione testata
Nintendo Switch
Digital Delivery
Nintendo eShop
Prezzo
39,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (1)

9.1

Il tuo voto

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, di per sé, è sempre stato un titolo molto valido. Adesso che arriva anche su Nintendo Switch, lo fa con una cura per i dettagli non da poco: la conversione ha sfruttato appieno le potenzialità del Frostbyte Engine su console portatile, introdotto il touch screen, integrato il motion control e vari sensori di movimento, infine proposto una mole di contenuti davvero notevole sia per i vecchi fan che gli ultimi arrivati. Con un abbonamento a Nintendo Switch Online in corso di validità potrete giocare in rete contro chiunque; se ne siete sprovvisti, l'intera esperienza potrà essere fruita in locale contro bot e avversari controllati dall'intelligenza artificiale. Non manca neppure una modalità single player, con tanto di sistema di progressione, esperienza e ricompense crescenti: meglio di così!

PRO

  • Mole di contenuti incredibile
  • Touch screen e sensori di movimento
  • Buona ottimizzazione
CONTRO
  • L'intelligenza artificiale non è sempre brillante
  • Soprattutto nelle prime ore, molto confusionario
  • Bilanciamento dei personaggi non eccellente