RIDE 4, la recensione per PS5

A qualche mese di distanza dall'uscita sulle piattaforme di precedente generazione, il racer di Milestone fa il proprio debutto anche su PS5: la recensione di RIDE 4.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   21/01/2021
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La recensione di RIDE 4 per PS5 segna il secondo debutto per Milestone sulle piattaforme next-gen a breve distanza dall'uscita di MXGP 2020. Anche in questo caso si tratta di un upgrade che non rivoluziona il titolo dal punto di vista dei contenuti ma va ad agire esclusivamente sul comparto tecnico, adeguandolo al nuovo hardware.

Nello specifico, spariscono le diverse opzioni grafiche presenti su PS4 Pro e si passa a un'unica impostazione, con 60 fps fissi in tutte le situazioni e una risoluzione che viene descritta come "fino a 4K", ergo variabile in base alla situazione tramite l'uso del caro vecchio scaler dinamico. Le differenze rispetto alla precedente versione si notano? Scopriamolo insieme.

Struttura

Screenshot Lancio 8

Non abbiamo purtroppo conservato il vecchio salvataggio e non sappiamo dunque con certezza se RIDE 4 su PS5 rilevi in automatico i progressi eventualmente effettuati sulla precedente console Sony, anche diamo la cosa abbastanza per scontata. Milestone ci ha confermato che il cross save non è presente su PS4 / PS5, avendo le due versioni altrettanti id diversi su PS Store. Su Xbox essendo in Smart Delivery, la funzionalità cross save è invece presente. Ad ogni modo, ci siamo ritrovati a dover ricominciare da capo la modalità Carriera e ciò ha rappresentato un'occasione per verificare alcuni aspetti strutturali che a freddo ci avevano lasciati un po' perplessi.

Se infatti è indubbiamente vero che gli sviluppatori del team italiano hanno fatto una gran bel lavoro sui contenuti centrali dell'esperienza, allo stesso modo è evidente che ci sono alcuni problemi di bilanciamento della difficoltà che rendono un po' troppo rude il primo impatto con il gioco, specie per chi non ha grandissima dimestichezza con il genere.

Gameplay 06 3840 2160

Il riferimento è in particolare alle classiche prove per la patente, che a quanto pare non sono state addolcite nel passaggio su PlayStation 5 e che richiedono un bel po' di tentativi perché le si possa superare. In assoluto si tratta di un approccio interessante, che punta a non banalizzare determinati aspetti, ma che la questione si ponga fin dai primissimi test anziché dopo qualche ora, considerando peraltro la corposità della Carriera, lascia appunto perplessi.

A proposito di corposità, il fulcro di RIDE 4 ci vede partire dal basso con un pilota creato per l'occasione, alle prese con un lungo percorso che va dalla lega europea, asiatica e americana a quella mondiale, per arrivare infine alle leghe finali, alla categoria Superbike ed Endurance. Dopodiché ci sono le gare singole e il multiplayer online competitivo: se cercate contenuti, il titolo di Milestone vi accontenterà alla grande.

Gameplay

Screenshot Lancio 5

Come abbiamo avuto modo di scrivere nella precedente recensione di RIDE 4, questo nuovo episodio prende il già solido gameplay della serie e lo migliora sotto diversi aspetti, prestando maggiore attenzione a elementi come l'incidenza del consumo degli pneumatici sul modello di guida, oppure i risvolti pratici della sofisticata intelligenza artificiale a rete neurale, che rende gli avversari sufficientemente "umani" e dunque soggetti a errori, imprevisti e incidenti.

Come da tradizione per Milestone, un set di regolazioni consente di modificare l'esperienza e renderla dunque adatta a qualsiasi tipo di utente, dagli esordienti assoluti ai piloti provetti, attraverso l'attivazione o meno di diversi aiuti alla guida, l'impostazione di una fisica arcade o realistica, nonché il livello di bravura degli altri motociclisti. Non manca neppure la classica funzione Rewind, per rimediare al volo a piccoli errori che possono però pregiudicare l'esito di una gara, magari all'ultima curva.

Screenshot Lancio 2

Oltre ad aumentare il numero di moto in pista (venti contro le dodici della versione PS4), RIDE 4 per PS5 supporta anche il feedback aptico e i trigger adattivi del controller DualSense. Ciò si traduce in una resistenza variabile sui grilletti che prova a simulare la durezza di acceleratore e freno durante le varie situazioni di gestione della moto. Si tratta di aggiunte che aumentano la fisicità del gameplay e che abbiamo certamente apprezzato, ma se preferite una guida più rilassante potete disattivarle dalle opzioni.

Il nuovo sistema di feedback va a braccetto con il meteo dinamico, che per la prima volta introduce cambiamenti anche improvvisi delle condizioni climatiche nell'ambito di un evento. Si passa dunque da cielo sereno a nuvoloso o piovoso, con tutto ciò che ne consegue in termini di grip, visibilità e strategie.

Realizzazione tecnica

Al netto dei dubbi che abbiamo espresso circa il bilanciamento della difficoltà, RIDE 4 ha già dimostrato sulle piattaforme di precedente generazione di essere un racer solidissimo, con tante qualità, ma che paga inevitabilmente dazio sul fronte della realizzazione tecnica laddove lo si confronti con i migliori giochi di guida in circolazione. In che modo è migliorato questo aspetto su PS5?

Come accennato in apertura, il gioco gira a 60 fps fissi e fino a 4K, utilizzando dunque una risoluzione che cambia dinamicamente a seconda della situazione. Probabilmente lo scaler entra in azione soprattutto durante le sequenze che su PlayStation 4 davano più problemi, ovverosia quando entrava in scena la pioggia; fatto sta che non si notano incertezze e tutto fila liscio, dando addirittura l'impressione in determinati frangenti che la grafica schizzi a frame rate superiori.

Commento

Versione testata
PlayStation 5
Prezzo
69,99 €
Multiplayer.it

7.8

Lettori (7)

8.3

Il tuo voto

RIDE 4 è un racer di grande spessore, dotato di un modello di guida convincente e di una modalità Carriera rinnovata, straordinariamente corposa e interessante, sebbene caratterizzata da alcuni inspiegabili picchi della difficoltà nelle fasi iniziali. Rispetto al precedente episodio le novità sono parecchie e la versione PS5 offre miglioramenti in termini di risoluzione, frame rate e numero di moto in pista, nonché il supporto per le funzionalità del controller DualSense.

PRO

  • Gameplay migliorato
  • Carriera davvero corposa e coinvolgente
  • Supporto del DualSense, risoluzione e frame rate migliorati...
CONTRO
  • ...ma era lecito aspettarsi di più dalla grafica
  • Bilanciamento della difficoltà a tratti discutibile
  • Serve tempo per apprezzare alcuni aspetti