The Book of Boba Fett 1x04, recensione

Il quarto capitolo di The Book of Boba Fett rimette in carreggiata la nuova serie TV di Star Wars su Disney+: ecco la nostra recensione.

RECENSIONE di Christian Colli   —   19/01/2022
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Oh, bene, riecco Star Wars. Sebbene ognuno di noi abbia una risposta diversa alla domanda "che cos'è Star Wars?" è indubbio che The Book of Boba Fett 1x04 abbia un po' tutto quello che ci saremmo aspettati da questa serie TV fin dalla prima settimana, comprese le inevitabili cadute di stile. In ogni caso, siamo anni luce avanti rispetto al primo e al terzo episodio, e questo comincia a farci pensare che il problema fosse davvero il Robert Rodriguez dietro la macchina da presa. Questa volta la regia è toccata a Kevin Tancharoen, una specie di regista "cult" nell'ambiente televisivo e videoludico, famoso soprattutto per aver ideato e diretto la serie web Mortal Kombat: Legacy (e per aver successivamente accettato e purtroppo abbandonato la regia di un nuovo film di Mortal Kombat, che probabilmente sarebbe stato meglio di quella del nuovo film uscito lo scorso anno).

Vediamo comunque, nel bene e nel male, perché questo episodio ci è piaciuto nella nostra recensione di The Book of Boba Fett 1x04. Attenzione: nelle prossime righe ci sarà inevitabilmente qualche anticipazione sulla trama.

The Book of Fennec Shand

The Book of Boba Fett, Ming-Na Wen nei panni di Fennec Shand
The Book of Boba Fett, Ming-Na Wen nei panni di Fennec Shand

Se non altro, i flashback a questo punto dovrebbero essere davvero finiti. Il Capitolo 4, "La tempesta incombe", chiude il cerchio tornando al punto di partenza, la scena dopo i titoli di coda del season finale di The Mandalorian 2, con Boba Fett che assassina Byb Fortuna e ne prende il posto sull'ex trono di Jabba the Hutt. Prima, però, l'episodio passa per un lunghissimo flashback che ci racconta come il nostro ex cacciatore di taglie abbia trovato Fennec Shand nel deserto di Tatooine, là dove era rimasta ferita a morte nel finale di The Mandalorian 1x05.

Quando lo abbiamo visto portarla da un modificatore per salvarla, in mezzo a una nuova cricca di cyber-fighetti, onestamente abbiamo tremato: lo shock dello scorso episodio e della cyber gang era ancora troppo forte.

The Book of Boba Fett, niente cyber bulletti questa settimana
The Book of Boba Fett, niente cyber bulletti questa settimana

Fortunatamente questa scena dura pochissimo e, onestamente, non ci è neanche dispiaciuta. Finora abbiamo dato per scontate le modifiche cyborg di Star Wars. Conosciamo tutti la mano di Luke Skywalker, qualcuno magari sa che a Darth Maul avevano montato delle gambe meccaniche e la "vestizione" di Darth Vader è rimasta impressa a chiunque abbia visto Episodio III, ma vedere l'operazione in live action è stato decisamente interessante per noi che siamo sempre affamati di lore.

Detto ciò, Ming-Na Wen continua a dominare ogni scena in cui interpreta Fennec Shand. Il suo personaggio è veramente carismatico e controbilancia la goffaggine di Temuera Morrison, goffaggine che a quanto pare ha conquistato la sua fiducia visto che il Capitolo 4 ci racconta essenzialmente com'è che i due hanno fatto squadra, cominciando con un vero e proprio "heist" nel palazzo di Jabba per il recupero del Firespray di Boba.

The Book of Boba Fett, un ex cacciatore di taglie sul trono di Jabba
The Book of Boba Fett, un ex cacciatore di taglie sul trono di Jabba

Altra scena decisamente convincente - se escludiamo l'inseguimento da cartone animato Hanna & Barbera nelle cucine - e ricca di azione, in cui si nota decisamente la mano di Tancharoen. Questa prima metà del Capitolo 4, ambientata tutta nel passato, aiuta a capire meglio le motivazioni di Boba Fett e bilancia molto bene l'azione e l'introspezione: è chiaro che il tempo passato coi Tusken - ben cinque anni, apprendiamo - lo abbia cambiato e ammorbidito, facendolo diventare il tenerone che conosciamo oggi. Cosa che può piacere o non piacere, per carità, ma che comunque offre una prospettiva insolita su un personaggio che, come abbiamo già spiegato, ha vissuto per troppi anni nell'immaginario del fandom.

Che poi Boba sia ancora capace di sterminare una banda di motociclisti per vendetta, ci sta tutto. Peccato solo che il flashback si concluda con una voragine narrativa, in tutti i sensi, quando Boba torna al Sarlacc per recuperare la sua armatura mandaloriana... quando nel primo episodio lo abbiamo visto uscirne mentre la indossava. Pur ammettendo che fosse troppo scosso per rendersi conto che gliel'hanno rubata i Jawa, possibile mai che a Jon Favreau, che ha scritto l'episodio, sia sfuggito uno svarione del genere?

The Book of Black Krssantan

The Book of Boba Fett, quindi l'armatura non era rimasta nel Sarlacc
The Book of Boba Fett, quindi l'armatura non era rimasta nel Sarlacc

Diciamo più che altro che il blitz al Sarlacc è stato una scusa per una massiccia dose di fanservice: i resti del galeone di Jabba distrutto in Episodio VI tutt'intorno e uno scontro col mostro tentacolare che si conclude con una bella bomba sismica tipo quelle che Jango Fett aveva usato contro Obi-Wan Kenobi in Episodio II. Ma soprattutto, il riferimento alla durevolezza del Beskar, la leggendaria lega con cui vengono fabbricate certe armature mandaloriane. Dove stiamo andando a parare?

Beh, nel presente, finalmente, Boba è guarito e non ha più bisogno di farsi le pennichelle nella sua vasca di bacta. D'altra parte, col sindacato Pyke alle calcagna che ammassa le forze a Mos Espa, il nuovo daimyo di Tatooine deve prepararsi a questa fantomatica guerra che dovrebbe avere luogo nei prossimi capitoli della serie TV. E per questo gli servono alleati.

The Book of Boba Fett, i Pyke tornano su Tatooine
The Book of Boba Fett, i Pyke tornano su Tatooine

La seconda parte di The Book of Boba Fett 1x04 riafferma con forza uno dei migliori aspetti di questa serie TV: la cura per i dettagli, specie nei costumi e nel trucco delle specie aliene. L'ennesima visita alla cantina di Garsa Fwip è un'occasione per intravedere droidi e alieni di ogni genere, più o meno noti. Ma soprattutto per presentare davvero Krssantan al pubblico. Questo Wookiee, comparso per la prima volta nel numero 15 di Star Wars (la serie a fumetti targata Marvel), è un ferocissimo ex gladiatore che ha fatto immediatamente presa sui lettori. Nella serie TV l'avevamo intravisto appena finché, nello scorso episodio, non ha aggredito un inerme e seminudo Boba Fett, gliele ha suonate di santa ragione e poi si è fatto sconfiggere dai cyber-bulletti e Fennec Shand. Una scena che, onestamente, non è che sia riuscita a trasmettere chissà quale senso di minaccia e pericolo.

The Book of Boba Fett, Black Krrsantan in una scena
The Book of Boba Fett, Black Krrsantan in una scena

Il Capitolo 4 rimedia con una sana dose di violenza Wookiee che ci ricorda una certa leggenda metropolitana sui bari e le braccia staccate, con un azzeccato monologo di Jennifer Beals dall'esito piuttosto esilarante. In questi casi il tono comedy di The Book of Boba Fett funziona molto meglio.

E così, alla fine, Boba ha reclutato anche Krssantan nella sua posse: ha una cacciatrice di taglie, due Gamorreani, una banda di cyber-sfigati, un Wookiee perennemente scornato, Machete e un cucciolo di Rancor. Chi altro potrebbe servirgli nella sua guerra per il controllo di Tatooine? Se quella melodia a fine episodio significa qualcosa, è possibilissimo che la prossima settimana passi da queste parti un certo Din Djarin...

Commento

Multiplayer.it

8.0

Il Capitolo 4 rimette The Book of Boba Fett in carreggiata: continuano a esserci alcune spigolosità da limare, ma il feeling è tornato decisamente più Star Wars di prima e questo fa ben sperare per la seconda metà della stagione. La solida regia di Tancharoen, l'ottimo equilibrio nella narrativa e la cura dedicata al fanservice, al trucco e agli effetti speciali - al netto di qualche momento in computer grafica non proprio perfetto - fanno perdonare i difetti più marcati di questo ottimo episodio.

PRO

  • Fennec Shand e Krrsantan
  • La regia di Kevin Tancharoen
  • Il fanservice
CONTRO
  • Un'incomprensibile inconsistenza nella continuity
  • Le goffaggini di Temuera Morrison