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La storia continua

Con la nuova patch di Guild Wars 2 proseguono i fix, le aggiunte, la trama e le immancabili polemiche...

SPECIALE di Christian Colli   —   04/03/2013
Guild Wars 2
Guild Wars 2
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Poco meno di un mese fa vi abbiamo parlato della prima patch del 2013, intitolata Flame & Frost: Prelude, e delle difficoltà di ArenaNet nel venire a patti con le esigenze di una moltitudine di giocatori: gli amanti del PvE, i fan del PvP, i vecchi aficionados del franchise e le nuove leve.Un complesso minestrone di utenti che non ha reso le cose facili alla società di Bellevue,

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praticamente costretta a procedere per tentativi nella speranza di raggiungere un equilibrio praticamente impossibile. La seconda parte della multi-patch Flame & Frost, questa volta sottotitolata The Gathering Storm, conferma la complessità del quadro generale: i profughi hanno raggiunto Lion's Arch, perdendosi per strada degli oggetti che dovremo ritrovare, mentre a Diessa Plateau e Wayfarer Foothills si aprono dei portali che vomitano orde di nemici da sconfiggere. Dove voglia andare a parare questa "living story" ancora non si sa, ma le cose si stanno facendo più interessanti...

Il ritorno delle gilde

In realtà le gilde non erano andate da nessuna parte; diciamo però che, per essere un gioco che si chiama Guild Wars 2, di enfasi sul concetto di gilda finora non ne era stata riposta poi tanta. Sì, ok, giocando per una gilda in particolare (in caso non lo sapeste, si può far parte di più gilde ma averne soltanto una "attiva" per volta) si guadagnavano punti influenza con cui il capogilda o gli officer designati potevano acquistare nuovi potenziamenti, permanenti o temporanei, di cui tutti i membri potessero beneficiare. A parte questo, fare parte di una gilda era un po' come entrare in una chat-room diversa all'occorrenza, sopratutto se non c'era uno staff in grado di motivare e coinvolgere i membri.

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In questo senso, le inedite Guild Mission sono state concepite proprio per unire ancora di più la gilda e fare collaborare i giocatori grazie a sfide e obiettivi speciali. Le Guild Mission si sbloccano dopo aver raggiunto un certo livello dei vari rami di potenziamento della gilda, e a quel punto è possibile acquistare e attivare la sfida relativa a quel ramo. Le sfide sono di vario genere: per esempio, obbligano il gruppo a cercare e sconfiggere alcuni nemici entro un tempo limite, oppure a completare uno speciale jumping puzzle o una sorta di giro turistico a tempo. Completando le sfide si guadagna una valuta speciale con cui acquistare nuovi potenziamenti per la gilda, tra i quali il famigerato sconto sullo spostamento tramite Waypoint. Sulla carta l'idea è eccellente, ma di fatto siamo rimasti molto perplessi di fronte alla realtà: non solo le Guild Mission richiedono una valanga di punti influenza e un bel po' di tempo per essere sbloccate, ma sono necessari parecchi giocatori per completarle e questo, ovviamente, aliena quelle più piccole e meno frequentate o quei membri più impegnati che magari non possono partecipare ai vari eventi.

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In altre parole, molti giocatori non le vedranno mai. È insomma il problema dell'equilibrio di cui parlavamo all'inizio: ArenaNet tende a sbilanciarsi troppo da una parte, dimenticandosi completamente dell'altra. Lo dimostra anche il tanto atteso revamp dei boss di Ascalonian Catacombs: i dungeon sono sempre stati il punto debole di Guild Wars 2, e ArenaNet ha deciso di rendere più interessanti alcuni boss modificandone drasticamente le meccaniche. Il risultato sono combattimenti sicuramente più elaborati e ingegnosi, ma anche fin troppo complicati, che richiedono parecchia comunicazione e mettono esageratamente in difficoltà i gruppi formati a caso, sopratutto se composti da novellini. È un esempio lampante il Ghost Eater, un vero incubo se si affronta per la prima volta senza comunicare a voce con i propri compagni di squadra, o il famigerato Kohler, che adesso è meno coriaceo e letale ma richiede una buona selezione di abilità e boon per essere sconfitto.

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Il rovescio della medaglia

A questo punto la nuova patch di Guild Wars 2 potrebbe sembrare una delusione, ma a dire il vero ci sono parecchie novità che, pur dividendo le opinioni dei giocatori, si sono rivelate sopratutto positive. Certo, alcune professioni come l'Elementalist non saranno proprio felicissime dei piccoli depotenziamenti subiti a questa o quella abilità, ma ArenaNet ha deciso di adoperarsi per bilanciare il WvWvW e il PvP strutturato di cui ultimamente molti giocatori si sono lamentati. È una lunga strada in salita, attenzione, perciò non ci resta che vedere come e se riusciranno a percorrerla;

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fa ben sperare, però, l'attenzione rivolta sopratutto al PvP strutturato, finora rimasto un po' in sordina, che beneficia ora di una nuova, divertentissima mappa (Spirit Watch, una combinazione di meccaniche ruba bandiera e difendi/conquista) e di varie agevolazioni per quanto concerne i tornei. D'altra parte, un altro cambiamento che ha fatto parecchio discutere riguarda la possibilità di aprire soltanto una volta al giorno i forzieri che compaiono dopo aver completato gli eventi di gruppo "epici" come le battaglie con i draghi. Gli utenti l'hanno subito additato come un modo di limare il farming di questi eventi (probabilmente i più redditizi e giocati da chi vuol guadagnare denaro facile) che avevano concentrato l'attenzione del server sopratutto su quelle zone e in quei precisi momenti. Probabilmente c'è un fondo di verità, ma vogliamo dare il beneficio del dubbio ad ArenaNet che, migliorando la qualità del contenuto del forziere stesso, ha così orientato l'attenzione dei giocatori verso altre zone e situazioni, ripopolando un mondo che tendeva a essere ultimamente un po' troppo deserto. La stessa tendenza si nota nei nuovi obiettivi proposti per le missioni mensili e giornaliere, molto più vari e, sopratutto, selezionabili a piacimento. Ai giocatori, insomma, è offerta parecchia varietà su come spendere il loro tempo su Tyria, senza obbligarli a ripetere sempre le stesse azioni ogni giorno. Ci ha lasciati però ancora un po' perplessi la questione dei tanto chiacchierati oggetti Ascended:

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la nuova patch ne introduce una nuova categoria, acquistabile per ben quaranta Laurel e cinquanta Globes of Ectoplasm. Se da una parte è ovvio che gli sviluppatori intendano modificare collateralmente il prezzo di mercato dei famigerati "ecto", d'altra parte chi sta accumulando i materiali per fabbricare un'arma leggendaria o un accessorio anti-Agony di qualità Ascended sa bene che questa presa di posizione si tradurrà in ancora più tempo da spendere nel farming di oggetti e denaro. A questo punto si potrebbe obiettare che, in fondo, per giocare Guild Wars 2 non si paga niente e quindi c'è tutto il tempo del mondo. Beh, è vero, però se le statistiche non sono poi così importanti e tutto il PvE ruota intorno al look, perché dovrebbe volerci ben un mese per mettere le mani su un amuleto senza rappresentazione grafica? La filosofia della progressione orizzontale di ArenaNet, insomma, sembra ormai messa a dura prova dalle stesse decisioni degli sviluppatori e dalla reazione degli utenti: come al solito, continueremo a seguire la questione da vicino di patch in patch.