Spiaggiati in Giappone  73

Emergono nuove informazioni sul prossimo kolossal di Hideo Kojima

ANTEPRIMA di Antonio Fucito   —   14/09/2016

La conferenza pre Tokyo Game Show di Sony è stata lungi dall'essere memorabile, anche perché rivolta principalmente al mercato giapponese e in coda alle precedenti tenute dal produttore giapponese; indovinate, però, chi ha raccolto il maggior numero di applausi? Hideo Kojima, ovviamente: da queste parti è davvero conosciuto, anche da persone solamente sfiorate dall'argomento videoludico; per questo (e per gli interessi di Sony) non poteva non presentarsi sul palco per parlare di Death Stranding. Parlare, appunto: nessun nuovo trailer con sequenze di gameplay, qualche informazione inedita e l'appuntamento al 18 settembre sullo showfloor del Tokyo Game Show, momento in cui parlerà in maniera più approfondita della propria creatura. Kojima ci ha tenuto innanzitutto a ringraziare ancora una volta i fan, perché i loro messaggi lo hanno convinto definitivamente a tornare dopo la conclusione del rapporto con Konami, in seguito al quale ha pensato seriamente di smettere con lo sviluppo di videogiochi. Immaginiamo quanto siano stati difficili i mesi che hanno accompagnato tale rottura, non sapremo mai nel dettaglio, però, le ragioni di una parte e dell'altra, e quali siano stati i motivi principali scatenanti.

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Sul palco della conferenza Sony, Kojima è tornato a parlare di Death Stranding

Action, Open World, multiplayer

Torniamo su Death Stranding, definito da Kojima come un action open world dotato di una componente online. La descrizione in se è molto generica e seppur ricalchi quella del suo precedente lavoro, Metal Gear Solid V, è applicabile ad una svariata serie di altri titoli del passato; sicuramente Kojima ha tratto giovamento dall'esperienza col titolo Konami e, si spera, dal feedback dei giocatori riguardo un'avventura principale troppo diluita nella parte narrativa.

In Death Stranding abbiamo a che fare con un linguaggio visivo completamente differente, che deve ancora essere sviscerato e che comunque risulta fresco ed inedito per l'iconico creatore nipponico; già dalla copertina trasmette parecchia curiosità e attenzione per il dettaglio, e al di là della qualità complessiva di sicuro non presenta premesse banali. Death Stranding nel suo titolo richiama lo spiaggiamento, quello di creature sovrannaturali, non sappiamo di quale genere, che provengono da altre dimensioni e che in qualche maniera interagiranno col mondo di gioco del protagonista principale, un concetto affascinante che si ricollega anche alla parte online. Su tale aspetto Kojima si è soffermato più di qualche istante, affermando che il titolo presenterà una tipologia di gioco cooperativo e competitivo differente dal solito, legata alla volontà di rendere più sottile la sfumatura tra la classica gestione ad esempio di un party, e quella completamente libera di persone che prendono parte alla sessione di gioco. Non è stato chiarissimo, in realtà, su quale sia l'idea precisa e soprattutto come verrà implementata, noi ad ogni modo abbiamo cominciato a maturare qualche teoria: magari ogni giocatore appartiene ad una dimensione differente, e potrà "spiaggiarsi" in quella degli altri per poi giocare assieme o contro. Nella slide che ha accompagnato la chiacchierata sulla parte online, da noi prontamente immortalata, si intravedono quattro personaggi disegnati sotto forma di pupazzi. Quello più a sinistra assomiglia decisamente a Guillermo del Toro: che sia un indizio per un suo coinvolgimento nel progetto, dopo le speranze perdute in seguito alla cancellazione di Silent Hills? Dulcis in fundo, quando arriverà nei negozi il titolo avrà il supporto per il 4K (nativo o upscalato, lo scopriremo in prossimità dell'uscita) e l'HDR di PlayStation Pro, annuncio se vogliamo scontato col quale si è concluso l'intervento di Hideo Kojima, accompagnato dagli stessi applausi che avevano salutato il suo arrivo. L'appuntamento è fissato per il 18 settembre, allo scopo di carpire nuove informazioni su Death Stranding: speriamo di vederne sequenze di gameplay il prima possibile!

CERTEZZE

  • Premesse stilistiche e narrative interessanti
  • Action, open world, storia importante
  • Un multiplayer con elementi diversi dal solito

DUBBI

  • Per adesso tante parole, bisognerà verificare con i fatti