I 5 giochi che non usciranno nel 2021

Scopriamo cinque giochi annunciati negli scorsi mesi che probabilmente non ce la faranno a uscire nel 2021, ma che vedremo negli anni successivi.

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   07/01/2021
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Sono diversi i giochi annunciati nel corso degli ultimi mesi che non ce la faranno a uscire nel 2021, perché pianificati per una fase più avanzata della nuova generazione o perché ancora nelle fasi preliminari dello sviluppo. Recentemente gli studi di sviluppo hanno preso a svelare i loro progetti a lungo termine con dei trailer in computer grafica, per poi lasciare appesi i videogiocatori per mesi, quando non per anni. Con i cicli di sviluppo che si sono allungati a dismisura nelle ultime generazioni, è purtroppo naturale che sia così, anche perché dal concepimento di un progetto all'avere qualcosa di definitivo mostrabile al pubblico, passa spesso un tempo molto lungo. Quindi scopriamo cinque videogiochi che sicuramente non giocheremo nel 2021, a meno di qualche clamorosa sorpresa.

Dragon Age

Dragon Age è prima di tutto una speranza: quella di veder tornare una grande Bioware che faccia dimenticare Mass Effect Andromeda e Anthem. Figlio degli scossoni interni della compagnia, ossia della profonda ristrutturazione del team, con figure chiave che se ne sono andate e altre che sono arrivate, dovrebbe segnare il rilancio di una serie ferma dal 2014, nonostante il successo del primo e del terzo capitolo. Per adesso Bioware ha mostrato solo due teaser trailer di Dragon Age, purtroppo per niente rivelatori di quelli che saranno i contenuti del gioco. Si parla di lotta alle forze del male che minacciano Thedas e si può vedere un misterioso personaggio, che immaginiamo abbia un ruolo chiave nella storia, ma niente di più. Del gameplay non si è visto ancora nulla.

Perché consideriamo improbabile un'uscita nel 2021? Perchè Dragon Age è un progetto di nuova generazione ed Electronic Arts vorrà avere una buona base installata di PS5 e Xbox Series X e S prima di immettere un prodotto così ambizioso sul mercato (se vogliamo questa motivazione si adatta anche ad altri titoli presenti in questo articolo). Probabilmente lo giocheremo nel 2022.

Fable

Annunciato da Microsoft come parte della line up di Xbox Series X e Series S, Fable è il primo progetto del secondo team di Playground Games e mira a rivitalizzare un franchise che i fan di Xbox dovrebbero conoscere più che bene. Per adesso del gioco si è visto solo un teaser trailer e né gli sviluppatori, né Microsoft hanno parlato di una possibile data d'uscita. La sostanza è che se ne sa davvero pochissimo. Probabilmente è in produzione, ma siamo praticamente certi non ce la farà a uscire entro l'anno. Meglio pensarlo come in uscita nel 2022 o, addirittura, nel 2023, a seconda delle dimensioni del progetto.

La serie Fable nasce nel 2004 a opera di Lionhead, studio fondato da Peter Molyneux e conta tre capitoli maggiori, più alcuni spin-off. Il nuovo episodio dovrebbe essere un gioco di ruolo d'azione essenzialmente single player, ma con alcuni elementi online da MMO, ma c'è anche chi ha parlato di un MMO vero e proprio. Attualmente è impossibile confermare o smentire, quindi non ci resta che aspettare.

GTA 6

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Di GTA 6 si parla da anni, ma nessuno ha ancora visto niente di concreto. C'è chi lo dà per quasi ultimato e chi lo dà ancora in alto mare. Di ipotesi ne sono state fatte tante, di rumor ne sono circolati a iosa, ma Rockstar ha tenuto la bocca cucita sul nuovo GTA, anche perché nel frattempo GTA 5 non ha mai smesso di vendere e, quindi, non avrebbe avuto senso iniziare a parlare prematuramente del sequel. In effetti proprio il successo di GTA 5 potrebbe essere stato un freno per il seguito, visto che né Rockstar, né Take Two hanno mostrato alcuna fretta di mettere in qualche modo i bastoni tra le ruote alla loro gallina dalle uova d'oro, in particolare a GTA Online (la modalità online di GTA V, da anni predominante sul single player), che ancora riesce a macinare centinaia di milioni di euro l'anno.

Le possibilità di vedere GTA 6 nel 2021 sono quindi molto scarse. Probabilmente Rockstar aspetterà che la base installata di PS5 e Xbox Series X e S cresca prima di fare la sua mossa. Detto questo, mettersi a fare previsioni sull'anno di uscita di GTA 6 è come giocare d'azzardo, visto che le mosse di Rockstar sono spesso completamente imprevedibili e seguono logiche diverse da quelle degli altri studi. 2022? 2023? Chissà.

Mass Effect

Mass Effect è stato uno degli annunci a sorpresa dei Game Awards 2020, nonché il secondo gioco di Bioware presente all'evento. Cosa se ne sa? Di certo poco o nulla. Il teaser trailer mostrato dagli sviluppatori non fornisce molti dettagli e, soprattutto, non mostra gameplay. Bioware stessa ha parlato di gioco ancora in pre-produzione, quindi le speranze di poterci giocare a breve sono davvero remote. Il 2021 è escluso, ma a nostro giudizio anche 2022 e 2023 sono poco probabili come anni di uscita (forse fine 2023, ma la vediamo dura), visto che nel frattempo Bioware deve lanciare anche Dragon Age e che un progetto come Mass Effect ha un ciclo di sviluppo di almeno 3 / 4 anni, a essere davvero ottimisti. Se dovessimo scommettere diremmo che lo vedremo nel 2024.

Cosa possiamo ricavare dal teaser trailer? Poco, in verità: vengono mostrate due galassie, che si ipotizza siano entrambe visitabili, e a un certo punto fa la sua comparsa Liara, uno dei personaggi più amati della trilogia originale, mentre in lontananza si vedono un krogan e un salarian, due delle razze dell'universo di Mass Effect.

The Elder Scrolls VI

C'è un motivo preciso per cui non vedremo The Elder Scrolls VI nel 2021 e si chiama Starfield. Nonostante il nuovo capitolo della saga principale di Bethesda sia ormai stato annunciato da un paio d'anni, è improbabile che arrivi a breve, visto che sarà preceduto dalla nuova proprietà intellettuale ambientata nello spazio, che invece potrebbe farcela a uscire nell'anno corrente. Perché quindi annunciare The Elder Scrolls 6 con tanto anticipo? I motivi potrebbero essere molteplici: attivare i fan per capire cosa si aspettano, ad esempio, oppure dare risonanza alla software house per far salire il prezzo di vendita della compagnia per la Microsoft di turno (è solo un'ipotesi, sia chiaro, ma è scontato che l'affare annunciato nel 2020 sia stato contrattato quantomeno nel 2019 e che Zenimax avesse già da tempo deciso di vendere). Chi può dirlo. Comunque sia per The Elder Scrolls 6 si parla di Hammerfell come ambientazione... e basta, visto che per il resto non ci sono informazioni di sorta sul gioco. Non rimane che aspettare (che se vogliamo è il leitmotiv dell'intero articolo).