Ace Combat 7: Skies Unknown, alla scoperta della modalità per PSVR 23

Dopo la recensione di Ace Combat 7: Skies Unknown, vediamo com'è volteggiare nei cieli con PSVR.

SPECIALE di Rosario Salatiello   —   20/01/2019

Se avete già letto la recensione di Ace Combat 7: Skies Unknown saprete che il nuovo progetto di Project Aces riserva attimi più che piacevoli a chi ha intenzione di diventare un novello Top Gun. Il piatto forte è rappresentato senza ombra di dubbio dalla modalità Campagna, dotata di tempi perfetti, missioni mai noiose e di una trama molto ben raccontata. Ma la storia principale non è l'unico modo con cui trascorrere il proprio tempo insieme a Ace Combat 7: Skies Unknown, in quanto il gioco è dotato anche di una modalità multiplayer composta da due tipologie diverse di deathmatch, oltre che di un'altra modalità dedicata interamente alla realtà virtuale. In esclusiva temporale di un anno per i possessori di PlayStation 4 e PlayStation VR, Ace Combat 7: Skies Unknown permette infatti di solcare l'azzurro del cielo indossando il proprio visore, ottenendo così accesso a quello che almeno sulla carta è un livello di coinvolgimento completamente nuovo. Considerando le attese riposte su questo titolo proprio dai possessori di PlayStation VR, abbiamo deciso di realizzare l'articolo che state leggendo, dedicato per intero alle nostre impressioni dopo aver provato la realtà virtuale di Ace Combat 7: Skies Unknown.

La modalità VR: tre missioni e uno show aereo

Prima di addentrarci nella sezione di Ace Combat 7: Skies Unknown dedicata alla realtà virtuale, è bene chiarire che essa è del tutto slegata dal resto del gioco. Non è quindi possibile giocare alla modalità principale indossando PlayStation VR, né partecipare alle partite online. L'ingresso alla modalità VR viene fatto selezionando l'apposita voce nel menu principale, dal quale si accede a poche opzioni secondarie prima di dare il via alle tre missioni realizzate da Project Aces appositamente per PlayStation VR. La trama vede il giocatore nei panni del pilota Mobius 1 (nome noto ai fan della serie), impegnato ad affrontare le forze ribelli di Free Erusea. La prima missione si svolge su una portaerei in mezzo all'oceano, dalla quale partire per eliminare caccia e bombardieri nemici in avvicinamento. Nella seconda siamo chiamati ad affrontare altre forze avversarie, partendo però da una base di terra sotto attacco. In questo caso è da evidenziare la spettacolare scena che apre la missione, portandoci ad assistere ad alcune spettacolari scene di guerra aerea sulla nostra testa mentre attraversiamo la pista per decollare. La terza ed ultima missione porta Mobius 1 tra nuvole e montagne, dove oltre a eliminare i nemici bisogna anche stare attenti a non schiantarsi sulle vette innevate a causa della scarsa visibilità. Contrariamente alla modalità principale di Ace Combat 7: Skies Unknown, nelle missioni VR la storia è solo un pretesto per mandarci in mezzo ai cieli a sparare missili, dimenticandoci ben presto di tutto il resto. La modalità VR è dunque una versione ridotta a tutti gli effetti, compresi gli aerei a nostra disposizione: completando le missioni e ottenendo valutazioni positive è possibile accedere a un massimo di quattro velivoli. In termini di durata complessiva siamo intorno ai quarantacinque minuti, a seconda della propria abilità. L'accesso all'Air Show che si ottiene completando le tre missioni non aumenta particolarmente la longevità della modalità VR: si tratta di uno spettacolo acrobatico al quale possiamo però solo assistere, e che per questo motivo può essere magari interessante da vedere una sola volta per poi dimenticarsi della sua esistenza.

Gameplay e grafica: il meglio della realtà virtuale

Considerando quello che stiamo per dire in questo paragrafo, il fatto che la modalità VR di Ace Combat 7: Skies Unknown duri così poco è fonte di un grosso rammarico. Una volta messo il visore in testa, ci vuole poco per capire il perché: basta assistere al decollo del nostro compagno d'ala dalla portaerei della prima missione per sentire i brividi iniziare a farsi largo lungo la nostra schiena, per poi scatenarsi in un turbinio di emozioni quando a decollare è il nostro aereo. Nonostante la sua durata limitata, in termini videoludici la modalità VR di Ace Combat 7: Skies Unknown rappresenta un'esperienza che ogni possessore di PlayStation VR dovrebbe fare, approfittando della vocazione arcade del titolo targato Project Aces per volteggiare nei cieli come se fosse davvero all'interno di un caccia. Certo, il malessere da movimento è in agguato: basta infatti compiere una manovra un po' più complessa perché il proprio stomaco inizi a ripresentare la cena appena mangiata, ma come spesso accade è l'allenamento a rendere la guida del velivolo più semplice da "digerire".

Nelle prime fasi con Ace Combat 7: Skies Unknown in VR è quindi bene iniziare con il livello di difficoltà più facile e pochi avvitamenti, sfruttando la conoscenza dei controlli praticamenti identici a quelli della modalità principale. L'unica differenza sta nella visuale bloccata per ovvi motivi all'interno dell'abitacolo, dalla quale possiamo apprezzare quello che è un ottimo dettaglio grafico anche al netto dei limiti imposti da PlayStation VR. Il campo visivo apprezzato senza visore resta abbastanza elevato anche col caschetto in testa, così come il colpo d'occhio offerto dal paesaggio e dai velivoli circostanti. Qua e là si notano un po' più accentuati i difetti evidenziati durante la recensione, ma il coinvolgimento è tale da lasciarsi soprassedere per goderci lo spettacolo. Le nuvole svolgono le funzioni di cui abbiamo già parlato nel precedente articolo dedicato ad Ace Combat 7: Skies Unknown: da un lato nel gameplay portano a fare i conti con pioggia e visibilità ridotta, dall'altro in termini grafici contribuiscono alla rappresentazione di splendide scene in cui il sole si fa largo tra il grigio che ci circonda. Andando a concludere questo articolo dedicato alla realtà virtuale in Ace Combat 7: Skies Unknown, ci sentiamo di paragonarla a una prelibata pietanza di cui ci viene concesso purtroppo solo un piccolo assaggio, una demo che ci lascia desiderosi di averne ancora. Quello che c'è è un vero e proprio spettacolo, ma se pensavate di acquistare questo titolo per spolparlo con PlayStation VR in testa, accumulando ore e ore tra i cieli in questa modalità, rimarrete delusi.