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Battlefield 2042: l'anteprima del nuovo capitolo dello shooter multiplayer di DICE

Annunciato con uno spettacolare trailer e con un mare di dettagli, eccoci pronti per parlare del prossimo shooter di DICE nell'anteprima di Battlefield 2042

ANTEPRIMA di Pierpaolo Greco   —   09/06/2021
Battlefield 2042
Battlefield 2042
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Dopo un mare di leak, indiscrezioni, voci di corridoio e video più o meno trafugati con malizia, finalmente Electronic Arts ha scelto di sollevare il velo dal prossimo capitolo del suo più famoso e venduto franchise di shooter: Battlefield 2042. E già soltanto dal titolo è ben chiaro quanto il publisher, accompagnato dal sapiente lavoro di DICE, sia intenzionato non soltanto a stuzzicare i numerosi giocatori che in questi ultimi anni si sono fatti trasportare dai numerosi sparatutto in prima persona che hanno invaso il mercato, ma anche a recuperare i fan di vecchia data che proprio con Battlefield sono cresciuti.

Scordatevi quindi Battlefield 6 e abbandonate ogni speranza di riuscire a vedere il nuovo Bad Company, perché questa volta si torna davvero alle radici della serie, a quell'esperienza multiplayer che ha contraddistinto storicamente questo franchise: date quindi un benvenuto a Battlefield 2042. E sì, questo sottile ma esplicito riferimento ad un altro capitolo storico della serie, il 2142, non è assolutamente casuale.

Il combattimento aereo di Battlefield 2042
Il combattimento aereo di Battlefield 2042

Mentre starete leggendo questa anteprima di Battlefield 2042 avrete sicuramente già visto il pompato e adrenalinico trailer di presentazione, ma noi siamo qui pronti a raccontarvi tutti i dettagli e tutte le prime informazioni rilasciate da publisher e sviluppatore in merito al sequel. E vi garantiamo che di roba da dire ce n'è in abbondanza visto che Battlefield 2042 è davvero intenzionato a ritornare alle origini della serie spingendo forte sul pedale delle innovazioni e non facendosi mancare anche qualche interessante elemento di rottura con gli elementi tipici del franchise.

Prima di entrare nei dettagli di questa anteprima di Battlefield 2042, ne approfittiamo per ricordarvi che il titolo è previsto in uscita sul mercato il 22 ottobre 2021 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e anche sulle console old-gen PlayStation 4 e Xbox One, con alcune piccole differenze che vi spiegheremo nel corso dell'articolo; non mancheranno ovviamente alpha, beta, e accesso anticipato a seconda di cosa andrete a preordinare come da tradizione dei titoli Electronic Arts.

La storia

Battlefield 2042 punta forte su una scelta ormai inevitabile ma che sicuramente lascerà qualcuno con l'amaro in bocca: niente più campagna single player, ma solo ed esclusivamente una componente multiplayer di altissimo livello, straripante di idee e con anche qualche opzione per permettere ai giocatori di allenarsi e sperimentare riempiendo il campo di battaglia di avversari guidati dall'intelligenza artificiale.

Attenzione però perché questo non sta a significare che il nuovo capitolo sarà privo di una trama visto che DICE ha lavorato sodo su un background narrativo all'apparenza abbastanza tradizionale e scontato, che sarà raccontato all'interno del gioco con tutta una serie di suggerimenti ed elementi che i giocatori potranno apprezzare e scoprire esplorando le mappe e analizzando l'evoluzione degli scontri.

Una storia che verrà portata avanti dallo sviluppatore nel corso dei mesi e degli anni attraverso costanti update e un immancabile sistema a stagioni che periodicamente introdurrà nuovi personaggi, mappe, battaglie e quindi stratificherà ulteriormente le vicende narrate nel mondo di Battlefield 2042.

Nei 20 anni che ci separano dallo scenario del gioco, la situazione climatica ha continuato a peggiorare a causa dell'inquinamento umano fino a raggiungere un punto di non ritorno con il livello del mare alzatosi fino a sommergere intere nazioni e causando il collasso economico dell'umanità. I pochi stati scampati al disastro naturale e ancora in grado di mantenere una parvenza di organizzazione hanno scelto di chiudere i propri confini causando la più grande crisi mondiale nella gestione di rifugiati: sono decine di milioni le persone che non hanno più una dimora e non riescono ad accedere a risorse per soddisfare le loro necessità primarie.

Uno scorcio della mappa Irreversible di Battlefield 2042
Uno scorcio della mappa Irreversible di Battlefield 2042

Questi sopravvissuti di ogni rango e ceto sociale, ormai privi di una patria, hanno quindi iniziato a cooperare, a collaborare tra loro alla ricerca di una nuova località dove potersi insediare con l'obiettivo di guadagnare anche una rilevanza mondiale, di diventare attori del futuro dell'umanità. Si tratta dei senza patria, i Non-Patriated o No-Pats: cittadini del mondo a disposizione del migliore offerente. E tra questi ci sono ovviamente anche i soldati. E quando la situazione volge ulteriormente al peggio con un incredibile blackout delle comunicazioni causato dalla distruzione di buona parte dei satelliti che orbitano intorno alla terra, Stati Uniti e Russia decidono di dare il via a una guerra senza esclusione di colpi, arruolando tra le loro fila proprio i No-Pats.

Il multiplayer

Carri armati ed elicotteri: in Battlefield 2042 non mancheranno i mezzi
Carri armati ed elicotteri: in Battlefield 2042 non mancheranno i mezzi

Quanto raccontato serve chiaramente da espediente per portare su TV questa sorta di ritorno alle origini della serie: quel multiplayer su vastissima scala che sarà l'elemento fondante di Battlefield 2042. O, perlomeno, rappresenterà uno dei tre piloni che andranno a comporre l'intera esperienza multigiocatore del titolo ed è proprio quello su cui si è focalizzata gran parte della presentazione a cui abbiamo assistito.

L'idea di base è offrire il più grande sandbox multigiocatore mai portato su PC e console sfruttando l'ultima versione del Frostbite per simulare una guerra su larga scala e senza esclusione di colpi in classico stile Battlefield: mappe enormi, ogni tipologia di veicolo immaginabile, velivoli per raggiungere la supremazia aerea e un totale di 128 giocatori suddivisi tra le 2 fazioni rappresentate da USA e Russia.

Il gameplay punterà quindi al ritorno agli elementi tipici del franchise e non è un caso che le prime due modalità rivelate dallo sviluppatore sono Conquest e Breakthrough, due glorie del passato. Conquest è probabilmente la modalità più rappresentativa e caratteristica della serie: l'obiettivo delle due fazioni è conquistare e mantenere tutta una serie di obiettivi sparsi all'interno delle enormi mappe del gioco con l'obiettivo di azzerare il più velocemente possibile i ticket della squadra avversaria. DICE ha lavorato tantissimo sul design degli scenari per tentare di creare un flusso dell'azione in grado di alternare con costanza momenti estremamente caotici con decine e decine di giocatori alle prese con singoli obiettivi, e fasi più rilassanti e tattiche dove singole squadre potranno muoversi per andare in avanscoperta o comunque infiltrarsi dietro le linee nemiche e conquistare zone scoperte.

Un hovercraft del futuro in Battlefield 2042
Un hovercraft del futuro in Battlefield 2042

Breakthrough si pone quasi all'opposto dello spettro visto che l'avanzamento del gameplay sarà maggiormente guidato dalle scelte di design del team di sviluppo. Le due fazioni avranno infatti il ruolo ben definito di squadra attaccante e squadra in difesa: i primi dovranno spostare il fronte di battaglia distruggendo le fortificazioni e uccidendo gli avversari per far muovere la linea di attrito e arrivare a conquistare il quartier generale nemico prima dello scadere del tempo. Il team difensore dovrà invece evitare che questo accada mantenendo il più possibile in stallo la battaglia e sfruttando ogni centimetro di terra per difendere la propria zona così da raggiungere la fine del timer senza aver perso la propria fortificazione più preziosa.

Abbiamo già visto entrambe le modalità nei capitoli precedenti di Battlefield ma in 2042 saranno le novità di gameplay a trasformare l'esperienza in modo da renderla comunque originale, fresca e ulteriormente potenziata rispetto al passato. E a contribuire a tutto questo ci sarà chiaramente il raddoppio delle forze sul campo visto che le principali mappe saranno in grado di gestire il nuovo numero massimo di 128 giocatori.

Proprio in questo ambito si annida l'unica, principale differenza strutturale tra le versioni PC e console attuali e le versioni old-gen di PS4 e Xbox One che rimarranno invece limitate ai 64 giocatori al massimo. DICE ha sottolineato in molteplici occasioni durante la presentazione che in termini di modalità, armi, veicoli, armamenti e interazioni, le 2 versioni saranno perfettamente identiche. Ciò che cambierà, oltre ovviamente alla componente tecnica, sarà per l'appunto il numero massimo di giocatori supportati: 128 da un parte, 64 dall'altra. E, di conseguenza, le mappe saranno leggermente ritoccate e ridimensionate per accogliere il differente conteggio di sfidanti senza il rischio di diluire le occasioni di scontro.

L'incredibile vastità della guerra di Battlefield 2042
L'incredibile vastità della guerra di Battlefield 2042

L'altra importante novità rispetto al passato, accennata poco più in alto nell'articolo, è la possibilità di configurare le due modalità Conquest e Breakthrough in modo da accogliere anche giocatori controllati dall'intelligenza artificiale. Sarà così possibile giocare in solitaria con alleati e avversari computerizzati, oppure giocare con un gruppo di amici per comporre un team e riempire il resto del match, e quindi gli slot residui di entrambe le fazioni, con l'IA. Non è ben chiaro se in una partita multiplayer tradizionale sarà possibile inserire solo un certo numero di avversari controllati dal computer o se questa funzionalità sarà implementata in ogni altra modalità di gioco, ma DICE è apparsa particolarmente flessibile sottolineando la totale personalizzazione di Battlefield 2042 così da offrire a tutti i giocatori un'esperienza ritagliata in funzione delle proprie necessità di sfida e di allenamento.

Gli specialisti

Le tute alari: quale specialista di Battlefield 2042 le avrà?
Le tute alari: quale specialista di Battlefield 2042 le avrà?

Un'importante rivoluzione nella struttura di gioco di Battlefield 2042 è relativa all'introduzione degli specialisti no-pats. Come dicevamo all'interno del paragrafo relativo alla storia, il giocatore rivestirà i panni di un soldato senza patria: una sorta di mercenario che combatte per la propria libertà e per dare la possibilità agli altri Non-Patriated di rivestire un ruolo di spicco nel mondo che verrà, il giorno in cui questa guerra per le risorse naturali avrà fine.

Ciò che però ci interessa sapere è che questi specialisti hanno permesso a DICE di pensionare definitivamente il sistema a classi della serie. Ora l'archetipo selezionato non si porterà in dote un armamentario prestabilito ma andrà a determinare soltanto il gadget primario e un tratto specifico che soltanto lui potrà utilizzare, una sorta di bonus passivo che caratterizzerà lo specialista. Le armi da fuoco imbracciate, così come gli altri gadget o le granate, saranno completamente e liberamente configurabili a seconda del gusto del giocatore.

Per essere ancora più chiari: se volete a tutti i costi fare il cecchino, non sarete costretti a scegliere questa classe e ad essere limitati nell'equipaggiamento; potrete tranquillamente optare per un fucile da cecchino indipendentemente dallo specialista selezionato e quindi trovare con l'esperienza di gioco, la combinazione che più vi aggrada tra i tratti dei vari specialisti e la vostra passione per i colpi appostati dalla distanza.

Al lancio ci saranno 10 diversi specialisti che saranno aumentati con costanza nel corso delle varie stagioni e per tutto il ciclo di vita di Battlefield 2042. Durante la presentazione, purtroppo, ce ne sono stati mostrati soltanto quattro.

Webster Mackay di Battlefield 2042
Webster Mackay di Battlefield 2042

Partiamo da Webster Mackay, lo specialista d'assalto votato all'azione. Il suo gadget è il rampino che gli permette di muoversi con enorme rapidità lungo la verticalità delle mappe, mentre il suo tratto caratteristico è l'agilità che gli consente di mantenere movimenti più rapidi anche durante la vista dal mirino e mentre sta utilizzando le zipline.

Maria Falck di Battlefield 2042
Maria Falck di Battlefield 2042

Maria Falck è la specialista che riveste il classico ruolo di supporto. Il suo gadget è la pistola spara siringhe S21 che, come si può facilmente immaginare, le consente di rivivere i compagni di squadra anche dalla distanza e mentre si trova sotto copertura. Il suo tratto è la chirurgia di campo che la rende l'unica specialista capace di far rivivere gli alleati al massimo della loro energia, laddove tutti gli altri archetipi possono sì resuscitare i compagni ma con una frazione di vita.

Piotr Guskovsky, in arte Boris, di Battlefield 2042
Piotr Guskovsky, in arte Boris, di Battlefield 2042

C'è poi Piotr Guskovsky, in arte Boris, lo specialista mutuato dalla classe ingegnere. Il suo gadget è la torretta di sorveglianza SG-36 mentre il suo tratto è direttamente connesso a questo armamento. In qualità di operatore di torrette infatti, quando si troverà in prossimità dell'arma automatica aumenterà sensibilmente la sua efficienza sia nel rateo di fuoco che nella capacità di individuare i nemici e bersagliarli.

Wikus 'Casper' Van Daele pronto all'azione in Battlefield 2042
Wikus "Casper" Van Daele pronto all'azione in Battlefield 2042

A chiudere questa prima tornata di specialisti c'è Wikus Van Daele, in arte Casper. Come si può facilmente notare dal suo nickname e vedere dal suo vestiario, qui siamo di fronte all'erede spirituale del ricognitore. Il suo gadget speciale, che siamo convinti sarà tra i più utilizzati soprattutto nei primi mesi di uscita, è il drone di ricognizione OV-P con cui sarà possibile analizzare manualmente delle aree dall'alto, senza farsi vedere o, lasciarlo in modalità automatica per far sì che rimanga in hovering a spottare ogni nemici che entra nella sua area di rilevazione. Il suo tratto caratteristico, semplicemente perfetto per chi vuole armarsi con armi da cecchino, è il sensore di movimento che farà apparire un segnale visivo su schermo non appena un qualsiasi giocatore avversario si avvicina alla nostra posizione.

Avendo rivisto più volte il trailer di reveal e dopo una chiacchiera veloce con lo sviluppatore, ci è apparso chiaro che un altro degli specialisti avrà sicuramente a che fare con la tuta alare protagonista di diversi spezzoni del filmato visto che questa non dovrebbe rappresentare un equipaggiamento liberamente selezionabile ma, per l'appunto, un gadget caratteristico di uno specialista specifico. Gli altri 5 rimangono invece, per il momento, avvolti nel mistero anche se qualche altra supposizione può essere fatta con relativa semplicità.

C'è ancora tantissimo da scoprire di Battlefield 2042 ma i presupposti per un capitolo in grado di mescolare sapientemente innovazione e familiarità ci sono tutti e lasciano ben sperare nei confronti di un gameplay divertente e immediato, ma allo stesso tempo stratificato ed estremamente variegato. Due elementi che da sempre hanno caratterizzato il multiplayer della serie. Ma non sono tanto i dettagli ancora avvolti nel mistero a preoccuparci, quanto l'aver potuto raccontare tutte queste informazioni senza aver sparato un singolo colpo. Perché è esattamente sotto questo aspetto che Battlefield 2042 deve dimostrare la sua potenza bruta e la sua maestria. E noi, non vediamo l'ora di confermare questi punti di forza.

CERTEZZE

  • Se c'è un gioco dove le dimensioni contano, è Battlefield
  • Tecnicamente sembra sbalorditivo, specie per un titolo multiplayer
  • La personalizzazione degli specialisti è estremamente interessante

DUBBI

  • Tutti queste novità e il nuovo motore fisico vanno verificati di persona
  • Il ritmo dell'azione sarà ben bilanciato?