14

Code Vein 2: l’evoluzione della formula e i nuovi sistemi di gioco

Il seguito dell'opera di Bandai Namco si prepara a debuttare su console e PC con una struttura più stratificata e un mondo di gioco sensibilmente ampliato.

PROVATO di Luca Forte   —   05/01/2026
Lo stile anime di Code Vein II
Code Vein II
Code Vein II
Articoli News Video Immagini

A distanza di circa sei anni dal debutto del primo capitolo, che ha saputo conquistare una base di oltre quattro milioni di utenti su scala globale, Bandai Namco si appresta a riportare i giocatori all'interno della sua particolare interpretazione delle meccaniche e della filosofia dei titoli di FromSoftware. Con questi presupposti, Code Vein 2 vuole espandere in modo sensibile ogni singolo aspetto della produzione originale, dalla profondità del sistema di combattimento alla complessità della narrativa.

Con l'uscita del gioco ormai dietro l'angolo (è fissata per il 30 gennaio su PS5, Xbox Series X/S e PC) abbiamo avuto l'opportunità di provare diversi momenti della campagna, iniziando con la personalizzazione del protagonista e proseguendo attraverso un tutorial ambientato sull'isola di MagMell, per poi saggiare l'equilibrio della sfida e le potenzialità della personalizzazione avanzata.

Una storia divisa in due linee temporali

La trama di Code Vein 2 si sviluppa in un contesto futuro dove la convivenza tra l'umanità residua e i Redivivi è giunta a un punto di rottura critico. I Redivivi, esseri immortali dotati di capacità sovrumane legate al consumo di sangue, non sono più l'unica minaccia o risorsa per la società.

L'equilibrio precario è scosso dalla cosiddetta Risorgenza, un fenomeno mutageno che agisce in modo virulento su ogni forma biologica, trasformandola in creature prive di intelletto e guidate da un istinto puramente distruttivo. Il contesto storico affonda le radici in un evento catastrofico avvenuto un secolo prima rispetto all'inizio dell'avventura: il fallimento di un antico rituale che portò alla manifestazione della Luna Rapacis. Questo imponente corpo celeste non solo ha accelerato il processo di degenerazione dei Redivivi, privandoli dei loro ricordi e della loro umanità per trasformarli in Orrori, ma emette una luce capace di corrodere menti e corpi, costringendo chiunque voglia sopravvivere in superficie a utilizzare equipaggiamenti protettivi specializzati.

I vari coprotagonisti del gioco hanno uno stile molto particolare
I vari coprotagonisti del gioco hanno uno stile molto particolare

In questo scenario, il giocatore assume il ruolo di un Cacciatore di Redivivi, una figura umana capace di ferire carni altrimenti immortali e che, dopo la Risorgenza, ha iniziato a collaborare con i suoi antichi avversari sotto la guida di Lavinia Voda, la leader di MagMell, nel tentativo di sventare l'estinzione totale. L'elemento di maggiore rottura rispetto al passato è rappresentato dalla figura di Lou MagMell, una compagna di viaggio che ha fuso il proprio cuore con quello del protagonista per riportarlo in vita. Lou è l'unica depositaria della capacità di manipolare il tempo, permettendo alla storia di dipanarsi attraverso due diverse linee temporali: il passato e il presente. Il giocatore è chiamato a viaggiare tra queste epoche per risolvere enigmi ambientali e influenzare il destino di personaggi che nel presente sembrano condannati. Un esempio concreto è rappresentato dalla figura di Josée Anjou, un'eroina leggendaria che nel presente appare intrappolata all'interno di un bozzolo impenetrabile. Poiché la conoscenza necessaria a infrangere tale sigillo è andata perduta, è fondamentale tornare indietro di cento anni per incontrare Josée e scoprire la chiave della sua liberazione.

Nuovi modi per esplorare

Code Vein II mantiene la base solida dei giochi di ruolo d'azione in terza persona, ma cerca di espandere la struttura dei livelli in ogni direzione. Gli appassionati riconosceranno immediatamente la gestione dei punti di riposo, qui rappresentati dai Mistle, speciali checkpoint che ripristinano completamente salute, punti di collegamento, energia spirituale e cariche curative. Riposare presso un Mistle comporta però la rigenerazione della maggior parte dei nemici nell'area, come da tradizione dei soulslike. La meccanica punitiva resta invariata: in caso di sconfitta, l'energia accumulata viene abbandonata nel punto del decesso, obbligando il giocatore a un recupero rischioso. A venirgli parzialmente incontro ci sono i compagni di viaggio, che sono in grado di resuscitare il protagonista. Potrebbe sembrare una meccanica che snatura il genere, non fosse che non è possibile abusarne, dato che per usarla i compagni devono essere in vita e ogni suo utilizzo prolunga il tempo di recupero.

Il design dei livelli è oscuro e 'corrotto', creando un grande contrasto coi personaggi, dall'estetica decisamente piacevole
Il design dei livelli è oscuro e "corrotto", creando un grande contrasto coi personaggi, dall'estetica decisamente piacevole

La verticalità è diventata un pilastro del design dei livelli. Durante l'esplorazione della Tidewatch Tower o del dungeon Sunken Pylon, ad esempio, il superamento degli ostacoli richiede una maggiore attenzione all'ambiente circostante, con stanze segrete e scorciatoie utili ad arrivare a "falò" apparentemente lontani in un batter d'occhio. Il sistema di mappe è stato potenziato con la possibilità di visualizzare le impronte dei passi effettuati, un aiuto prezioso per non perdere l'orientamento nei complessi labirinti sotterranei. La presenza delle due linee temporali raddoppia di fatto la complessità di molte aree: una mappa che nel presente appare come un cumulo di macerie inaccessibili potrebbe essere una metropoli vibrante e strutturata nel passato, offrendo percorsi differenti. Tra un viaggio e l'altro, il giocatore può accedere alla Confluenza, un costrutto mentale condiviso solo tra il protagonista e Lou MagMell, accessibile da qualsiasi Mistle, dove è possibile dialogare o rivisitare eventi passati per ottenere una comprensione più profonda del mondo.

Code Vein 2 presenta la prorompente Holly Asturias in un nuovo trailer dedicato Code Vein 2 presenta la prorompente Holly Asturias in un nuovo trailer dedicato

A fare da collante ai vari labirinti ci saranno zone aperte più vaste, ricche di segreti da scoprire, mostruosità da combattere e tesori da recuperare. All'interno di queste aree ci si potrà muovere a piedi o a bordo di una motocicletta, grazie alla quale sarà possibile sia evitare gli scontri più duri, sia dimezzare i tempi di spostamento.

Come cambia il combattimento

Il cuore dell'esperienza rimane il combattimento, che riceve un aggiornamento massiccio. Sono state introdotte sette categorie distinte di armi, ognuna caratterizzata da un set di animazioni specifico. Oltre alle tradizionali spade a una mano, agli spadoni pesanti, alle alabarde e ai martelli, tornano le baionette per il combattimento a distanza e le doppie lame. Una nota tecnica interessante riguarda le baionette: le munizioni possono essere ripristinate automaticamente presso un Mistle attingendo dalle scorte, oppure create direttamente sul campo di battaglia utilizzando i materiali recuperati. La novità assoluta è però la Rune Blade, un'arma che fonde la potenza fisica con la capacità di incanalare energie arcane.

Le baionette sono tra le armi che hanno subito una rivisitazione
Le baionette sono tra le armi che hanno subito una rivisitazione

Un cambiamento radicale riguarda la sostituzione dei Veli di Sangue con i nuovi Jail, equipaggiamenti che sfruttano il cuore di un Redivivo sulla schiena del cacciatore e ne incanalano i poteri vampirici per potenziare le difese e permettere l'uso delle Formae. Le Formae, che sostituiscono i precedenti Doni, sono divise in tre categorie principali: combattimento, magia e supporto. Esistono Formae difensive dedicate esclusivamente alla protezione, ma ce ne sono molte votate all'attacco. Si tratta di mosse particolarmente potenti, che utilizzano una risorsa specifica, l'Ichor, che deve essere costantemente ricaricata attraverso gli attacchi di drenaggio. A chiudere il quadro ci pensano le potentissime Formae Ereditate, una sorta di mossa finale capace di evocare temporaneamente armi di proporzioni massicce per sferrare attacchi devastanti, sebbene siano difficili da padroneggiare, vista la loro lentezza. Noi abbiamo usato una sorta di martello gigante che, dopo aver caricato un colpo dalla potenza devastante congelava il nemico per qualche istante, dando la possibilità di riprendere il fiato.

La gestione delle risorse è ora vincolata a quattro parametri: punti salute (HP), punti di collegamento (LP), resistenza fisica e Ichor. I punti di collegamento rappresentano la prima linea di difesa; i danni subiti intaccano inizialmente gli LP e solo dopo il loro esaurimento iniziano a colpire la salute effettiva. È interessante notare come gli effetti curativi diano priorità alla salute, convertendo l'eccesso in ripristino dei punti di collegamento.

Il sistema dei partner

L'interazione con i compagni gestiti dall'intelligenza artificiale è stata rivista per offrire un supporto che non sia solo bellico. Oltre alla capacità di attirare l'attenzione dei nemici, i partner offrono benefici unici chiamati Link Traits, presenti finché il legame LP rimane attivo, e Partner Trait Bonuses, effetti passivi come il potenziamento delle statistiche che si rafforzano con il progredire della relazione. Esistono due modalità principali per utilizzare il partner: l'Invocazione, in cui l'alleato combatte in autonomia facilitando la gestione dei gruppi numerosi o distraendo i boss, e l'Assimilazione, dove il partner si fonde con il protagonista incrementandone sensibilmente le capacità in scontri uno contro uno.

I compagni svolgono un ruolo fondamentale nel gameplay di Code Vein 2, sia come aiuto in attacco, che come supporto in difesa
I compagni svolgono un ruolo fondamentale nel gameplay di Code Vein 2, sia come aiuto in attacco, che come supporto in difesa

Come già accennato, una novità è l'Offerta Ristrutturante, che permette al partner di sacrificare parte delle proprie energie per rianimare il giocatore quando la sua salute raggiunge lo zero. Tuttavia, l'uso di questa tecnica comporta l'incapacitazione temporanea del compagno, che non potrà essere invocato o assimilato per un breve periodo. Inoltre, ogni utilizzo successivo dell'Offerta Ristrutturante vede aumentare il tempo di ricarica e diminuire la quantità di salute ripristinata, scoraggiando un approccio troppo spericolato. Bisogna inoltre prestare attenzione allo stato di Sete di Sangue degli avversari, che potrebbe spingerli a ignorare il partner per concentrare tutti gli attacchi esclusivamente sul giocatore.

Il Burden System

Il Burden System rappresenta la meccanica di bilanciamento più complessa di Code Vein 2. Ogni pezzo di equipaggiamento applica un carico sui sei attributi principali del personaggio: Forza, Destrezza, Mente, Volontà, Vitalità e Fortezza. Superare il limite massimo consentito da un attributo attiva uno stato di sovraccarico che garantisce benefici unici a fronte di penalità specifiche, creando un sistema di rischio e ricompensa molto profondo.

Ogni arma può contare su mosse e abilità differenti
Ogni arma può contare su mosse e abilità differenti

L'attributo Forza incrementa la potenza degli attacchi a corto raggio, ma il sovraccarico comporta un consumo addizionale di resistenza fisica ogni volta che un attacco non va a segno. La Destrezza permette di assorbire maggiori quantità di ichor tramite il drenaggio, tuttavia essere colpiti causerà una perdita diretta di ichor proporzionale al livello di penalità accumulato. La Mente aumenta la riserva massima di Ichor, ma il sovraccarico infligge danni costanti a salute e punti di collegamento se il giocatore non mantiene attivo almeno un potenziamento derivante dalle Formae. La Volontà potenzia l'efficacia offensiva delle Formae, ma fallire l'attivazione di una tecnica per mancanza di ichor causerà una riduzione temporanea della potenza d'attacco generale. La Vitalità migliora l'efficacia della rigenerazione, ma riduce drasticamente la mobilità del personaggio quando i punti di collegamento scendono sotto una certa soglia. Infine, la Resistenza permette di recuperare resistenza fisica eseguendo schivate perfette sfruttando i fotogrammi di invulnerabilità, ma l'esaurimento completo della resistenza infliggerà lo stato alterato Inibizione. Per mitigare questi effetti o personalizzare ulteriormente le statistiche, sono stati introdotti i Booster, moduli aggiuntivi che possono attivare tratti supplementari e rifinire il comportamento del personaggio sul campo.

Un soulslike alla portata di tutti

Nonostante le regole di base siano quelle di un classico soulslike, la sensazione che abbiamo avuto giocando a Code Vein II è stata quella di trovarsi di fronte ad un esponente del genere pensato per smussare i tanti angoli che rendono i prodotti di FromSoftware così affascinanti, ma anche criptici. A partire dallo stile anime, tutto è studiato per essere di più facile fruizione, la trama è spiegata chiaramente attraverso scene animate, sequenza narrative e fitti dialoghi tra i protagonisti, mentre i livelli sono complessi ma mantengono comunque una certa linearità, soprattutto se confrontati coi labirinti proposti dagli illustri colleghi. Anche i vari sistemi di aiuti, come la possibilità di vedere il percorso già fatto o di essere resuscitati, sembrano andare nella direzione di rendere l'esperienza meno ostica e respingente, pur mantenendo un certo grado di sfida.

La storia sarà raccontata in maniera decisamente meno criptica che nei souls
La storia sarà raccontata in maniera decisamente meno criptica che nei souls

Bandai Namco, infatti, proporrà comunque un prodotto in grado di mettere alla prova i vostri riflessi e la coordinazione occhio-mano, ricco di avversari ostici e talvolta giganteschi. I nemici non solo si potrebbero nascondere in luoghi angusti, organizzando agguati o sfuggendo alla vista, ma sono aggressivi e con pochi colpi possono mettere KO chiunque. Se la sola bravura di chi gioca non basta, comunque, si può sempre potenziare il protagonista fino a farlo diventare molto più forte dell'avversario di turno.

Con tutte le possibilità di attacco offerte, il sistema di combattimento è decisamente più articolato e si avvicina quasi a quello di un action, con tante mosse da attivare, schivate e parametri da osservare.

I nemici più coriacei sono pronti a far sudare le proverbiali sette camicie
I nemici più coriacei sono pronti a far sudare le proverbiali sette camicie

Un altro esempio di questa dualità potrebbe essere l'editor, molto vario e dettagliato negli elementi estetici, ma altrettanto complesso quando si arriva a dover decidere i parametri coi quali caratterizzare l'alter ego, in modo che diventi il guerriero (o guerriera) più adatto alle vostre capacità.

Code Vein II si preannuncia come un seguito estremamente ambizioso, che tenta di colmare le lacune del predecessore attraverso una maggiore densità di contenuti e una rifinitura tecnica superiore. L'analisi della Città Sommersa, un'area per metà invasa dalle acque e pesantemente inquinata dalla presenza di un Metagen Remnant, suggerisce un design dei livelli che premia l'esplorazione meticolosa e la comprensione delle dinamiche tra le epoche. La distinzione visiva tra le due linee temporali è netta, con un uso sapiente dell'illuminazione per sottolineare la decadenza del presente rispetto alla maestosità tormentata del passato. Le premesse indicano che Bandai Namco ha lavorato per rendere l'esperienza meno ripetitiva e più stratificata, offrendo strumenti come i Codici Sangue rinnovati e una varietà di armi che supporta un ampio ventaglio di approcci tattici. Resta da vedere come la narrazione a bivi e i finali multipli, influenzati dai viaggi nel tempo, sapranno chiudere il cerchio di un'avventura che promette di essere tra le più articolate dell'inizio del 2026. Code Vein II sembra essere un prodotto in grado di bissare il successo del predecessore, anche se dovremo verificare al meglio sia l'ottimizzazione, che ha dato qualche problema di fluidità in sede di prova, sia la consistenza del gameplay, per scoprire se non è possibile abusare di alcune armi o strategie avanzate per abbassare drasticamente il livello di difficoltà.

CERTEZZE

  • Stile anime accattivante
  • Più approcciabile e meno criptico rispetto ai classici souls
  • Il livello di difficoltà resta comunque alto

DUBBI

  • La formula potrebbe essere troppo annacquata per i puristi
  • Lo stile e la narrazione anime potrebbe non piacere a tutti