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Delta Force: Hawk Ops, le impressioni sullo sparatutto online che è 3 giochi in uno

A pochi giorni dall'inizio dell'alpha test, abbiamo provato Delta Force: Hawk Ops, il ritorno in salsa free-to-play della vecchia serie di sparatutto online.

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   05/07/2024
Gli operatori di Delta Force: Hawk Ops
Delta Force: Hawk Ops
Delta Force: Hawk Ops
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Il marchio Delta Force potrebbe non dire assolutamente niente a chi è cresciuto negli anni 2000, ma per i veterani degli sparatutto a sfondo bellico è un nome che ricorda ore e ore passate online ancor prima che esistessero Call of Duty e Battlefield. Il successo di questi ultimi due molossi, unito al calo qualitativo che la serie ha avuto con gli ultimi capitoli, ha portato Delta Force a sparire dai radar per quindici anni, complice anche il disinteresse di THQ Nordic, che da quando ha acquisito i diritti della serie non ne ha mai fatto uso.

A rivitalizzare Delta Force ci ha pensato così Tencent Games, affidando il compito di ammodernare la serie allo studio cinese Team Jade, quelli di Call of Duty: Mobile. Con queste premesse, non c'è da stupirsi quindi che Delta Force: Hawk Ops torna nella forma di un gioco su PC e mobile, free-to-play con un sistema di microtransazioni e l'intenzione di essere supportato a lungo attraverso nuovi contenuti e aggiornamenti. L'unico modo per riportare in auge un franchise dimenticato oppure la ricetta perfetta per un disastro? Dopo che Tencent ha presentato il gioco alla Summer Game Fest di Los Angeles, abbiamo avuto l'occasione di provare una parte di che ci aspetta quando Delta Force: Hawk Ops sarà pubblicato in versione alpha il prossimo 18 luglio.

Black Hawk Down, la campagna single player

Forte dell'esperienza di Call of Duty: Mobile e non solo, lo sviluppatore di Delta Force: Hawk Ops ha intuito che per poter avere qualche possibilità di farsi notare in un mercato sempre più saturo e competitivo, il gioco deve essere in grado fin da subito di soffiare l'utenza ai suoi concorrenti. Per farlo, il nuovo Delta Forge si appoggia su tre grandi pilastri che rappresentano quasi tre diversi giochi in uno.

Il LAV-G1 IFV sarà solo uno dei diversi mezzi corazzati che è possibile usare nella modalità Havoc Warfare di Delta Force: Hawk Ops
Il LAV-G1 IFV sarà solo uno dei diversi mezzi corazzati che è possibile usare nella modalità Havoc Warfare di Delta Force: Hawk Ops

Sfortunatamente non c'è stato modo di provare Black Hawk Down, la campagna single player che è ancora in sviluppo e che sarà aggiunta soltanto nella sua versione finale (e nella forma di un'espansione a pagamento): spinto anche dal successo dell'omonimo film di Ridley Scott del 2001, il vecchio Delta Force: Black Hawk Down è stato tra gli episodi della serie di maggior successo, e non sorprende quindi che si sia deciso di riproporre la campagna ambientata in Mogadiscio per il nuovo Delta Force. Di Black Hawk Down si è però visto giusto qualche breve e coinvolgente filmato, col team di sviluppo che promette più di una semplice rimasterizzazione grafica in Unreal Engine, e la possibilità di giocare l'intera campagna in cooperativa.

Havoc Warfare, multiplayer su larga scala

Il cuore di Delta Force: Hawk Ops sarà indubbiamente la sua modalità multiplayer più grande e quella che più richiama al passato della serie. Chiamata Havoc Warfare, questa opzione 32 contro 32 strizza l'occhio alle modalità su larga scala di Battlefield e, in pieno stile tiro alla fune (gli anglofoni lo chiamano proprio tug of war), bisogna spingere la squadra avversaria ad arretrare, conquistando sempre più avamposti fino all'ultimo assedio finale.

Il fucile RCX-Spear sarà una delle armi presenti al lancio di Delta Force: Hawk Ops
Il fucile RCX-Spear sarà una delle armi presenti al lancio di Delta Force: Hawk Ops

Chi ha un minimo di praticità con sparatutto online di questo tipo sa cosa aspettarsi: un attimo prima si è trincerati dietro delle coperture in lunghi stalli con colpi dalla distanza, l'attimo dopo si è coinvolti in serrati scontri corpo a corpo, magari in un angolo defilato della mappa. Oltre a una discreta selezione di armi primarie e secondarie, sul campo di battaglia è possibile richiamare mezzi di trasporto aerei e di terra, tra elicotteri d'attacco AH-1035D e veicoli d'assalto LAV-AA che possono improvvisamente ribaltare l'andazzo di una partita.

Per questa modalità, gli sviluppatori hanno completamente ricostruito alcune mappe dei vecchi Delta Force, e la sessione di prova si è svolta nell'iconica Cracked: rispetto al passato è infinitamente più dettagliata e realistica, certo, ma per l'occasione è stata resa anche più complessa e interessante; la planimetria e la disposizione delle strutture è rimasta la stessa, eppure ci sono ora molte più coperture, molti più percorsi da imboccare, e il terreno ha differenti elevazioni, permettendo di nascondersi dietro una collina o appostarsi su un'altura con un fucile da cecchino.

D-wolf è uno degli Operatori di tipo Assalto finora annunciati in Delta Force: Hawk Ops
D-wolf è uno degli Operatori di tipo Assalto finora annunciati in Delta Force: Hawk Ops

Una grossa novità, che probabilmente dividerà i puristi, è invece l'aggiunta degli Operatori: nella demo provata ce n'erano cinque, ognuno caratterizzato da abilità ed equipaggiamenti che seguono i classici archetipi degli sparatutto online. C'è un assaltatore armato di granate fumogene e la possibilità di spostarsi più rapidamente, l'engineer può attivare uno scudo e paralizzare i nemici, l'unità di ricognizione è armata di arco e può marcare gli avversari, e ovviamente non manca il classico personaggio di supporto specializzato nel curare e proteggere i compagni. Il tempo a disposizione era troppo poco per provarli tutti e soprattutto per farsi un'idea concreta del peso che avranno nelle partite online.

Armi di distruzione di massa

Team Jade ha riposto enormi attenzioni all'editor delle armi e nella possibilità di personalizzarle. Delta Force: Hawk Ops avrà in alpha 16 armi con altrettanti punti di aggancio per bipiedi, mirini, silenziatori, impugnature e calci di ogni tipo. Non solo, perché si può regolare al centimetro la posizione dei diversi pezzi, in certi casi andando a influenzare non solo l'estetica ma anche l'efficacia e il controllo dell'arma. Il primo impatto con il menù delle armi è assolutamente spiazzante.

Hazard Operations, l'anima da extraction shooter

L'altra grande modalità di Delta Force: Hawk Ops, e forse la novità più importante per la tradizione della serie, si chiama Hazard Operations e riprende sostanzialmente la formula da extraction shooter di Escape from Tarkov e simili. Sia in modalità contro altri giocatori, sia in partite PvE, i giocatori formeranno squadre da tre con l'obiettivo di esplorare in lungo e in largo la mappa, raccogliere quante più risorse possibili, e infine raggiungere il punto di estrazione nella speranza di sopravvivere portando a casa il bottino.

La modalità Hazard Operations, la novità più originale per la serie Delta Force
La modalità Hazard Operations, la novità più originale per la serie Delta Force

Il tempo passato con la demo assieme agli sviluppatori ha dato l'impressione di un mix ben riuscito tra i ritmi più veloci di Call of Duty: Warzone (pur non essendo altrettanto frenetico) e il crescente senso di adrenalina e incertezza tipico degli extraction shooter. Oltre a una serie di missioni da portare a termine, rifornimenti e loot di diverso valore, nelle mappe saranno nascosti anche i MandelBrick, degli oggetti da raccogliere e condurre presso in punti specifici per ottenere delle ricompense molto rare.

I MandelBrick aggiungono un interessante elemento "maggiore il rischio, maggiore il premio", visto che i giocatori che li raccolgono diventano immediatamente visibili sulla mappa e bersaglio facile per gli avversari. Quando Delta Force: Hawk Ops arriverà in beta sarà interessante anche testare l'imprevedibilità delle mappe: in uno dei trailer si è visto come il giocatore può essere attaccato da un alligatore, mentre proiettili ed esplosioni possono far saltare in aria alcuni elementi della mappa, scoprendo i nemici o facendoli cadere da una piattaforma elevata.

La grande incognita riguarda tuttavia il sistema di monetizzazione: Team Jade ha già precisato che non vuole né favorire chi paga con equipaggiamenti più potenti, né vuole impedire la progressione a chi decide di giocare gratuitamente; il portfolio dei giochi Tencent non è certo immacolato da questo punto di vista, ma la promessa degli sviluppatori è che si pagheranno unicamente oggetti cosmetici come costumi per gli Operatori e skin per le armi. Oltre alla campagna Black Hawk Down, che sarà aggiunto successivamente come contenuto a pagamento.

Con una campagna single-player, una modalità multiplayer per 64 giocatori e una nuova opzione ispirata agli extraction shooter, Delta Force: Hawk Ops punta a essere uno shooter "acchiappatutto". Anche il gunplay e il ritmo di gioco si collocano esattamente a metà tra Battlefield e Call of Duty: più veloce e serrato del primo, ma senza raggiungere la frenesia del secondo. La promessa di un'esperienza equilibrata e di microtransazioni non predatorie fanno ben sperare, così come l'intenzione di supportare a lungo le due principali modalità multiplayer.

CERTEZZE

  • Sostanzialmente tre giochi in uno
  • Il gunplay è una via di mezzo tra CoD e Battlefield
  • Tante opzioni di personalizzazione

DUBBI

  • Il modello di monetizzazione andrà valutato al lancio
  • Riuscirà a essere supportato per bene in tutte le modalità?
  • Si sa ancora poco sulla campagna single player