Dreams, il provato 47

Dreams di Media Molecule si è mostrato ad alcuni fortunati con la sua creators beta: eravamo tra loro, ed ecco cosa è venuto fuori.

PROVATO di Rosario Salatiello   —   08/02/2019

Dal PlayStation Meeting del 2013 a oggi sono passati sei lunghi anni, durante i quali sul progetto Dreams è rimasto un grosso punto interrogativo per tutti i possessori di PlayStation 4. Oltre ad essere state sparute, le apparizioni del titolo firmato Media Molecule sono state poco esplicative a riguardo della sua vera natura, probabilmente anche a causa di una certa difficoltà da parte del team di sviluppo nel trovare un modo per comunicare al pubblico cosa sia realmente Dreams. Nei giorni scorsi abbiamo avuto l'occasione di passare qualche ora in compagnia della creators beta di questo titolo, che ci ha aiutato a capire un po' di più la natura del progetto: un ambizioso sandbox dalle potenzialità così grandi da non poter rientrare in una categoria vera e propria, al quale la definizione di videogioco sta senza dubbio stretta. Più corretto parlare di strumento vero e proprio, tramite il quale dare sfogo alla propria creatività godendo di una libertà pressoché totale, sia nella creazione dei contenuti che compongono Dreams, sia nel modo di mescolarli o di interagire con essi. Un motore di gioco al pari di Unity o Unreal Engine, ma allo stesso tempo anche una serie di giochi nel quale perdersi per una quantità di ore potenzialmente infinita, tra creazioni che vedono come unico limite la fantasia delle menti più creative. Se con queste parole vi abbiamo incuriositi ulteriormente su Dreams, per saperne di più non dovete fare altro che continuare a leggere questo articolo.

Dream Shaping: dove nascono i sogni

La realizzazione di Dreams parte dall'esperienza maturata da Media Molecule con LittleBigPlanet, con il quale il nuovo progetto condivide l'aspetto di creazione, condivisione e fruizione dei contenuti da parte dei membri della community. Quello che all'epoca di Sackboy era un sistema confinato in alcune regole ben precise, in Dreams diventa una totale possibilità di decidere a cosa dedicarsi per chi vuole creare contenuti, contribuendo con la propria fantasia alla realizzazione dei sogni altrui o arrivando fino in fondo per materializzare le proprie idee. La modalità dove tutto questo diventa possibile è chiamata Dream Shaping, vale a dire modellazione dei sogni, in cui ogni elemento di Dreams può essere creato o remixato, prendendo in quest'ultimo caso come base le opere altrui per modificarle, o semplicemente per capire come sono fatte.

Suoni, animazioni, personaggi, scene e altro ancora: tutto può essere modificato e integrato nel proprio sogno, a patto di avere ben chiare le idee. A tal fine, prima di mettersi al lavoro è necessario seguire una lunga serie di tutorial per capire come funziona l'interfaccia: un passaggio inevitabile per apprezzare tutti gli strumenti offerti da Dreams, all'apparenza semplici ma padroneggiabili con una certa sicurezza solo dopo aver maturato un po' d'esperienza con essi. Il poco tempo a disposizione per provare la beta di Dreams non ci ha permesso di entrare troppo nei suoi meccanismi di creazione, ma per quanto abbiamo visto possiamo innanzitutto dirvi che i tutorial non sono risultati per niente noiosi nonostante il loro elevato numero, soprattutto grazie alla scelta di Media Molecule di integrare i video esplicativi dei tanti bottoni e funzioni all'interno di una struttura di gioco, mantenendo così vivo l'interesse di chi ha il controller in mano. I vari menu di creazione possono inizialmente spaventare soprattutto chi è meno abituato a cimentarsi con tool di questo tipo, ma considerando che non abbiamo mouse e tastiera a disposizione, il modo in cui Dreams propone la sua interfaccia ci è sembrato piuttosto interessante. È ovvio che per la maggior parte delle persone per vedere certi risultati in Dreams bisognerà dedicare alla creazione dei contenuti un bel po' di tempo, senza pretendere di fare miracoli in pochi istanti. Nonostante ciò, nella beta è stato comunque possibile individuare alcuni lavori esemplari, a testimonianze delle possibilità offerte alle menti più creative da parte di questo titolo.

Dream Surfing: viaggiare tra i sogni

Lo spirito di libertà che pervade Dreams non è legato solo alle possibilità di creazione di contenuti. La fatica di Media Molecule ha bisogno anche di altre figure al suo interno, ritagliando quindi un ruolo anche a chi non ama cimentarsi con editor e cose simili. Considerando che già da ora la quantità di contenuti era piuttosto elevata, una volta a regime sarà necessario avere dei curatori in grado di tirare fuori i lavori più meritevoli, ma anche persone che si collegheranno ai server di Dreams come fruitori finali delle creazioni altrui. Creazioni che come dicevamo erano davvero tante già nella beta, e dalla varietà in grado di accontentare tutti i gusti: la riproduzione di P.T. è solo la più famosa, ma possiamo assicurarvi che ad accompagnarla c'erano altri prodotti di pregevole fattura. Dal gioco di ruolo Slayer Scrolls all'esplorazione di Curiosity, dallo shooter in prima persona Prometheus ai lavori di Media Molecule, tra i quali spicca la corsa di Dreamiverse Dash. In questo stadio si trattava ovviamente per la maggior parte di esperimenti o poco più, per cui a colpirci è stata più che altro la versatilità del motore offerto da Dreams. Anche per quanto riguarda la resa grafica, dove è stato proprio Curiosity a impressionarci con la sua affascinante ambientazione sci-fi, contraddistinta da un'ottima cura visiva in un pianeta desolato al chiarore di una luna vicina. Ci chiediamo a questo punto quali saranno le misure che Media Molecule adotterà per impedire la violazione dei diritti d'autore, visto che già nella beta era possibile accedere a giochi che richiamavano esplicitamente proprietà di terzi come Cuphead e Super Mario. Stesso discorso per eventuali contenuti offensivi, destinati ad arrivare con matematica certezza vista la libertà di design lasciata ai creatori. È in ogni caso molto divertente andarsene in giro a vedere tutte le opere presenti in Dreams, che siano giochi, modelli o semplici canzoni messe in piedi interamente nel Dream Shaping.

La totale libertà offerta da Dreams è l'aspetto più affascinante di questo prodotto, ma anche il suo potenziale tallone d'Achille. Se usati correttamente, gli strumenti offerti da Media Molecule permetteranno ai più creativi di mettere a disposizione della community delle vere e proprie gemme, supportate da un comparto tecnico che sembra veramente in grado di riuscire a rendere i sogni realtà. Sarà proprio la comunità col suo lavoro a decidere le sorti di Dreams, presentatosi al momento come un'esperienza in grado di proseguire fino in fondo la strada che era stata percorsa solo parzialmente da Project Spark in passato. Staremo a vedere.

CERTEZZE

  • Tantissimi strumenti e possibilità di creazione
  • Libertà totale di inventare e remixare
  • Community già ora molto attiva...

DUBBI

  • ...ma chissà quanto durerà l'impegno dopo l'uscita del gioco
  • Più che altro una curiosità: come saranno gestiti i contenuti illeciti?