Devil May Cry 5, il provato della "nuova" demo 73

Abbiamo testato la demo di Devil May Cry 5 per l'ennesima volta, cercando di capire la performance su PS4, e le novità legate al braccio extra e al negozio di Nico.

PROVATO di Aligi Comandini —   08/02/2019

Per gli amanti del genere action, Devil May Cry 5 è un faro luminoso in fondo al tunnel. Molto tempo è passato dall'ultimo titolo di questa tipologia davvero di alta qualità e, per quanto Bayonetta 2 sia e resti un capolavoro, non mancano i fan che ancora ritengono il combat system del quarto capitolo della serie creata da Hideki Kamiya (e ora capeggiata da Hideaki Itsuno) il picco massimo raggiunto, e sperano che proprio il suo seguito riesca a riproporre quel sistema in un gioco completo e impeccabile da ogni punto di vista. Più trailer appaiono, peraltro, più sembra che queste speranze siano ben riposte, perché l'adrenalinico pargolo di Capcom dimostra con costanza di aver le carte in regola per grattare il prurito degli appassionati più hardcore, e al contempo offrire un'esperienza spettacolare e godibilissima anche per chi nel genere non ha mai bazzicato. Noi però oggi non siamo qui solo per elencare una serie di aspettative sul gioco, bensì per analizzarne l'ultima "emanazione", arrivata finalmente anche su PlayStation 4 sotto forma di demo giocabile. Tale versione di prova, in tutta sincerità, è la stessa che gli utenti Xbox One hanno potuto giocare qualche tempo fa, ma se non altro Capcom ha pensato bene di aggiungere un nuovo braccio bionico utilizzabile per Nero, e il negozio delle abilità di Nico. Ci concentreremo dunque su questi due elementi, cercando anche di capire se la performance del gioco sulla ammiraglia Sony è altrettanto valida.

Rocketto Punch!!!

Partiamo dalle cose serie: il pugno missile. Il nuovo Devil Breaker (questo il nome delle braccia meccaniche di Nero costruite da Nico, per chi ancora non lo sapesse) utilizzabile nella demo si chiama Punch Line, e assieme a Overture e Gerbera - di cui abbiamo già parlato in passato - permette ora al giocatore di usare tre diverse tipologie di abilità durante le battaglie, a patto di sacrificare le braccia ogni volta che si decide di passare al set di mosse successivo. Più precisamente il Punch Line è, appunto, un missile a ricerca che se sparato continua a colpire un nemico, e permette a Nero di eseguire combinazioni devastanti con attacchi aggiuntivi o di concentrarsi completamente su di un altro bersaglio mentre il razzo fa il suo sporco lavoro.

Detta così sembrerà molto semplice, ma ricordatevi che Devil May Cry 5 è un gioco costruito attorno a meccaniche estremamente complesse, e anche il Devil Breaker all'apparenza più basilare nasconde temibili segreti. Ecco, quello del Punch Line è la capacità di venir "richiamato" e cavalcato da Nero come se fosse una sorta di hoverboard, per eseguire spettacolari attacchi acrobatici in aria. Si tratta in parole povere di un braccio che migliora enormemente i punteggi stile, perché mantiene costante l'offensiva e garantisce non solo di variare le combo, ma anche di spostarsi per le "arene" senza problematica alcuna, scagliando in aria tutti gli sfortunati che si parano sul cammino del missile. La sua unica debolezza risiede nella lentezza del suo colpo finale (che come tutti distrugge il braccio una volta usato): un poderoso shoryuken che va sfruttato solo sui nemici storditi, ma oltre a fare danni folli offre delle botte all'indicatore di stile importantissime per ottenere quella sudata "S" alla fine del livello. Nel complesso, insomma, si tratta di un'altra aggiunta favolosa, che ci ha permesso di fare porcate inimmaginabili in combinazione con le spinte aeree del Gerbera e le bordate elettriche dell'Overture. Non osiamo pensare a cosa saremo in grado di combinare quando Nero avrà a disposizione tutti i Breaker.

Braccia in sconto?

Parlando di Breaker multipli, ad ogni modo, è il caso di tirar fuori l'altra novità del gioco: il negozio di Nico. Le braccia bioniche non sono infatti utilizzabili a piacere, e oltre alla loro distruttibilità sopracitata e all'impossibilità di sostituirle sul momento, è necessario precisare anche la presenza di soli quattro slot per i Devil Breaker nell'inventario di Nero. Le braccia vanno, pertanto, scelte con un minimo di tattica, legata non solo al tipo di nemici incontrati, ma anche alla mappa. Nel caso del gigantesco boss Goliath, ad esempio, certe braccia sono indicate per specifiche fasi del combattimento e il loro utilizzo massimizza danni e punti stile, lasciando intuire una struttura simile anche per altre battaglie durante il gioco. L'idea ci piace, ovviamente, e oltre a diversificare il personaggio di Nero da Dante (che invece è proprio costruito attorno ai cambi d'arma e stile) costringe a calcolare alla perfezione cosa comprare da Nico per ottenere i punteggi migliori, sottolineando ancora una volta l'importanza della rigiocabilità nella serie.

Il negozio è multifunzione, tra le altre cose, e permette a Nero di acquistare con i Red Orb anche manovre aggiuntive: una pratica conferma della presenza di mosse extra rispetto al parco base del quarto capitolo, avanzando nella campagna. Difficile dire se Dante e V potranno usufruire dei servigi della rude ragazza in modo simile, ma siamo abbastanza sicuri che ci saranno potenziamenti notevoli anche a loro disposizione, seppur in forma completamente diversa. E le prestazioni? Beh, su PS4 Pro, dove l'abbiamo provato, il gioco va che è una meraviglia, senza uno scatto e con un impatto grafico che ben poco ha da invidiare alla versione Xbox. L'unico appunto che ci sentiamo di fare riguarda la velocità: rispetto al quarto capitolo Devil May Cry 5 è leggermente rallentato, forse per rendere più facile l'esecuzione delle sue manovre più complesse. Non è un cambiamento che ci disturba più di tanto, d'altronde il titolo pare avere ancora una volta un sistema di combattimento inarrivabile, ma immaginiamo che alcuni giocatori esperti potrebbero storcere il naso davanti a questa scelta.

Con un combat system che sembra sempre più una versione evoluta e rimpolpata di quello straordinario del quarto capitolo, un impatto grafico di tutto rispetto, e un team alle spalle più appassionato che mai, il nuovo Devil May Cry sembra davvero poter essere l'action della generazione. Questa demo non ha fatto che confermare le nostre impressioni estremamente positive. Non vediamo l'ora.

CERTEZZE

  • Il nuovo braccio è una gioia
  • Il negozio di Nico apre interessanti possibilità nella campagna completa, e aggiunge tattica
  • Combat system straordinario
  • Tecnicamente lodevole

DUBBI

  • Azione più lenta rispetto al quarto capitolo