Elden Ring, teorie sulla storia del gioco

Dopo la presentazione ufficiale, stanno arrivando le prime informazioni sul mondo di Elden Ring. Abbiamo analizzato qualche fattore interessante della storia che sorregge il titolo di From.

SPECIALE di Aligi Comandini —   12/06/2021
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Se c'è una cosa che si nota dall'attesissimo trailer di Elden Ring è la volontà di FromSoftware di rendere la sua prossima creatura il successore spirituale di Dark Souls. Il piano è abbastanza cristallino: il gioco è una mescolanza di fattori vecchi e nuovi, che potrebbe rappresentare una secca evoluzione per l'intero genere dei soulslike o un inaspettato passo falso. Nel caso non vi bastassero le informazioni ottenibili osservando il gameplay a comprenderlo, però, in vostro aiuto viene anche la lore del gioco, rivelata recentemente attraverso il sito ufficiale.

C'è poco da girarci attorno, la base di Elden Ring è estremamente simile a quella di Dark Souls, e vi mette nei panni di un Tarnished, un esiliato dalle "Lands Between" (in italiano le hanno tradotte "Interregno"), il cui scopo è recuperare i frammenti dell'Elden Ring che dava prosperità al mondo, e che ora sono proprietà di semidei la cui sete di potere ha dato il via a una devastante guerra. Una premessa particolarmente adatta a un videogioco, per carità, ma anche accomunabile al concept della prima fiamma di Dark Souls, laddove i Tarnished paiono essere poco più di una variante più adatta al background degli Undead. Al di fuori di queste prime, imprecise, informazioni non c'è però molto altro che si possa esplorare, e la combinazione delle capacità di Martin e Miyazaki potrebbe aver dato vita a qualcosa di estremamente più elaborato del solito in tal campo. Oggi cerchiamo di vedere perché.

Perdere la luce

Iniziamo da uno degli elementi più evidenti della nuova narrativa: l'albero al centro del mondo. Il suo nome è ErdTree ed è chiaramente ispirato da Yggdrasill, l'albero del mondo della mitologia nordica. Anche qui la salute dell'albero è fondamentale per il benestare del pianeta, la differenza però è che l'ErdTree nasce proprio dell'Elden Ring, e la rottura dell'anello ha dato il via a una serie di eventi catastrofici culminati nello Shattering, la guerra tra semidei di cui parlavamo nell'intro. Il fatto che il nome del conflitto indichi una disgregazione non è peraltro solo una trovata ad effetto: qualunque cosa sia accaduta ha effettivamente devastato l'ambiente. Il trailer mostra in molte scene rovine, piane percorse da ferite indelebili nella terra, ponti distrutti, e quant'altro. Inoltre nel video viene precisato come l'ordine aureo sia collassato, a indice del fatto che l'anello fosse il mezzo attraverso cui questo ordine veniva imposto. Non è impossibile che ancora una volta la raccolta dei frammenti dell'anello possa portare alla ripartenza di un ciclo di qualche tipo, plausibilmente legato a quella "Volontà Superiore" che avrebbe abbandonato tutti dopo lo Shattering.

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Ora, se tanto ci dà tanto, non è così scontato che questa volontà superiore abbia una natura necessariamente positiva. Miyazaki dopotutto è da sempre influenzato da Berserk, e dal ribaltamento della figura divina che tanto viene sfruttato nella narrativa giapponese. Non saremmo sorpresi se anche Elden Ring avesse scelte capaci di portare il giocatore a un totale rifiuto di tale forza celeste, dato che il nostro alter ego è comunque un "Tarnished", e quindi parte di un popolo che è stato abbandonato da tale grazia forse prima ancora che il conflitto partisse. Sarebbe interessante poi se, visto l'apparente misto di mitologia nordica e celtica che pare muovere il tutto, ci fossero collegamenti tra i Tarnished (o gli stessi lord) e una sorta di rielaborazione dei Tuatha dé Danann: mitologico popolo irlandese dalla natura divina.

Un'altra maiden?

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Centrale, nel video, anche la possibile "maiden" di questo titolo. Non è chiaro se anche in Elden Ring ci sarà un'equivalente delle Firekeeper, della Emerald Herald o della Maiden in Black, ma da quanto visto il protagonista viene ritrovato da una misteriosa donna incappucciata, ed è lei che dà il via alla sua avventura donandogli il suo anello (difficile dire al momento se si tratti di un gioiello con qualche proprietà magica) e la cavalcatura. Considerando che usa il termine "noi", anche lei è plausibilmente una Tarnished: forse una precedente regnante di quel popolo, o l'equivalente per loro dei lord delle altre zone.

Già perché in realtà proprio i lord sono l'elemento più interessante di questa nuova lore: semidei che hanno ottenuto parte del potere dell'Elden Ring attraverso i suoi frammenti, e accecati da tale potere hanno reso il mondo di gioco il luogo inospitale e ricco di pericoli che si vede in video. La presenza di Martin qui è fondamentale, poiché si vocifera che sia lui ad aver tratteggiato il background narrativo di ognuno di questi personaggi e le loro motivazioni, ed è plausibile che molti di loro siano collegati. Nel trailer si vedono varie battaglie contro boss che potrebbero essere, appunto, dei lord, ma l'attenzione si pone principalmente su due figure: una guerriera senza un braccio e una testa coronata che di arti invece ne ha persino troppi. È molto probabile che il potere dell'Elden Ring sia qualcosa di ingestibile anche per un semidio, e porti a una corruzione capace di consumare il corpo. Difficile dire, però, se il regnante con molte braccia sia un semplice lord che ha perso il senno, e ha voluto sostituire quanto perso con gli arti di dozzine di nemici (tra cui la testa di un drago), o qualcuno di più significativo che è stato addirittura capace di prendersi le braccia degli altri lord.

Elden Ring 8

In tutto questo, poi, vi è anche da considerare la figura di Marika l'Eterna, che regnava su queste terre prima del "furto" dell'anello. Arduo affermare se appaia o meno nel trailer (potrebbe essere la donna accompagnata da un cavaliere che si vede a un certo punto, ma è probabile si tratti di una figura più imponente), ma anche lei rientrerà sicuramente nella storia in qualche modo. È peraltro stato confermato che gli NPC avranno influenze negative o positive sulla narrativa in base ai loro desideri, dunque scegliere attentamente di chi fidarsi sarà fondamentale perché la storia si sviluppi secondo i propri desideri.

Insomma, Elden Ring, già da quanto si è visto, sembra avere alle spalle un universo a dir poco complicato, e sarà davvero interessante constatare quanto l'influenza del buon Martin avrà modificato lo stile classico di Miyazaki e dei suoi. Quel che è certo è che i collegamenti con i Souls e la loro struttura sembrano già più che marcati, e che anche a livello di narrativa potremmo trovarci davanti a una netta evoluzione di quanto visto in passato. Ora non resta che aspettare fino a gennaio.