Grounded, il provato della nuova demo per il survival Obsidian 32

Abbiamo provato Grounded con la nuova demo messa a disposizione per il programma Xbox Insider, vediamo quali sono le impressioni

PROVATO di Giorgio Melani   —   19/06/2020

Indice

Abbiamo potuto provare Grounded grazie alla nuova demo messa a disposizione degli utenti nel programma Xbox Insider e sebbene ci sia ancora un po' di strada da fare in termini di sviluppo e rifinitura, possiamo dire che il gioco Obsidian sta assumendo maggiore consistenza. Il piccolo progetto in questione ha attirato fin da subito grande attenzione ma anche diverse critiche, soprattutto perché la maggior parte di utenti e critica si sarebbe aspettata da Obsidian un grosso gioco tripla A, una volta entrata a far parte dei first party Microsoft, ma ci sono diversi elementi da considerare per inquadrare nella giusta ottica questa particolare digressione nel mondo dei survival: prima di tutto, si tratta di un progetto che il team aveva già avviato prima dell'acquisizione e che fortunatamente non è stato cancellato, cosa che peraltro dimostra sicuramente una sensibilità maggiore, da parte del colosso di Redmond, per le produzioni un po' fuori dal comune.

Grounded 05


Un altro punto di discussione che può emergere è il fatto che titoli di questo tipo possano rappresentare degli elementi importanti nell'ottica di Xbox Game Pass, servizio ormai centrale nell'intera strategia Microsoft per quanto riguarda i videogiochi. Lo spostamento del paradigma dalla vendita delle singole copie alla diffusione degli abbonamenti determina diverse conseguenze, tra le quali il fatto che le compagnie possono contare su introiti più regolari e continuativi, da organizzare in maniera più libera. In questo modo dovrebbe esserci spazio per produzioni diverse, anche piuttosto fuori dagli schemi, che hanno il duplice vantaggio di non costare troppo e di garantire anche una buona varietà di esperienze all'interno del catalogo. Il recupero della dimensione produttiva "AA" o semplicemente diversa dallo standard del blockbuster ad alto budget può essere visto come un'involuzione, ma è piuttosto un'ottima notizia nell'ottica di una maggiore varietà e continuità di esperienze di gioco, oltre a facilitare magari uno sviluppo sostenibile in termini economici e di organizzazione del lavoro per i membri dei team.

Grounded, in maniera simile a Bleeding Edge, potrebbe essere un gioco emblematico di questa riorganizzazione, dimostrando anche come team più grossi e blasonati possano dare origine a progetti in scala più ridotta, mantenendo in questo modo una certa vivacità creativa e dando forma a una maggiore quantità e varietà di idee, mentre comunque portano avanti titoli di profilo superiore.

Una giornata in giardino

La nuova demo di Grounded consente di provare il gioco per mezz'ora, corrispondente più o meno a una giornata nel mondo virtuale, nella sola modalità single player. È dunque una prima e breve introduzione alle meccaniche di gioco ma che consente di avere un'idea di come l'avventura cominci tra tutorial, avvio al crafting e ai combattimenti e anche un assaggio della main quest con qualche elemento narrativo. Fin dai primi minuti siamo lanciati direttamente in mezzo all'azione senza tante spiegazioni, ma un tutorial poco invasivo ci consente comunque di raccapezzarci subito facendo un po' di ordine nelle possibilità offerte. Trattandosi di una demo tecnica, la mancanza di introduzione o elementi narrativi di contorno potrebbe essere corretta in seguito con l'inserimento di scene d'intermezzo, ma a dire il vero non se ne sente molto la mancanza, perché appare chiaro come le introspezioni psicologiche abbiano ben poco spazio qui: bastano i semplici commenti del protagonista a farci calare un po' nella situazione di un ragazzo che si ritrova improvvisamente rimpicciolito a dimensioni microscopiche e costretto ad affrontare in tale condizione le insidie nascoste nel tranquillo giardino di casa.

Grounded Header


Questa immediatezza riflette lo stile un po' vintage del gioco, che a partire dalla schermata e dalla musica iniziale strizza nettamente l'occhio a vari titoli degli anni 80-90, una caratterizzazione che emerge anche nell'estetica generale dei personaggi e delle ambientazioni, sempre in linea con lo spirito di "Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi". Data la limitazione di tempo a disposizione, questa versione di prova consente di esplorare il gioco solo fino a un certo punto, ma dopo i 30 minuti è possibile avviare un'altra partita consentendo di concentrarci magari su aspetti diversi ed espandendo in questo modo il raggio di conoscenze anche nelle brevi sessioni disponibili, dimostrando anche una certa varietà e personalizzazione nell'esperienza di gioco. Ci sono dei punti d'interesse da raggiungere per far avanzare il tutorial e il primo frammento di storia (che si blocca comunque in maniera forzata dopo qualche minuto), ma a parte questi non ci sono particolari limiti all'esplorazione della mappa, tranne la presenza di una misteriosa nebbia velenosa che non consente di uscire dalla zona stabilita per la demo.

Facendo insomma le dovute proporzioni con quello che dovrebbe essere il gioco in versione finale, si nota già una buona libertà d'approccio fin dai primi minuti, con una progressione veloce e costante delle possibilità offerte in termini di esplorazione e crafting.

La sopravvivenza in forma microscopica

Grounded è a tutti gli effetti un survival che insiste soprattutto sul crafting e su quella che potrebbe essere una base narrativa piacevole nella sua grande semplicità, anche se su questo aspetto si è visto ancora pochissimo. L'idea è che Obsidian abbia voluto omaggiare lo spirito di varie produzioni anni 90, mettendo in scena una sorta di teen movie dell'epoca, con la giusta commistione di avventura, azione e mistero. In ogni caso, si nota come gran parte del gameplay verta sulla raccolta risorse e costruzione di strumenti, armi e strutture, con i combattimenti che si rivelano essere necessari all'esplorazione e alla conquista di materiali ma piuttosto dimessi in termini di sfida e caratteristiche ludiche.

Lo scopo finale di Grounded è cercare di riportare il protagonista alle sue dimensioni originarie e tornare a casa, e su questo verte la questline principale, ma ci sono bisogni più immediati da curare, come in ogni buon survival: essenzialmente mangiare, bere, trovare riparo e riuscire ad affrontare le numerose minacce che infestano il giardino, ovvero insetti e vari animali che, nella nostra nuova prospettiva, diventano terribili mostri. Nella demo, gli obiettivi diventano essenzialmente scoprire qualcosa di più su un misterioso macchinario scoperto nel giardino, imparare i rudimenti della raccolta di acqua e cibo e costruire un primo rifugio per affrontare la notte.

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Buona parte delle meccaniche di gioco riguardano il crafting, elemento che emerge con maggiore forza nel corso della demo: è probabile che il bilanciamento sia modificato per venire incontro al formato ridotto, ma in 30 minuti di gioco è già possibile notare una decisa progressione di questa caratteristica, partendo dai primissimi materiali messi a disposizione. Facilitato anche dall'ambientazione scelta e dallo stile fumettoso, Grounded mette subito a disposizione una buona quantità di soluzioni costruttive per venire incontro a diverse esigenze. Oltre alle prime associazioni logiche tra materie prime, effettuando l'analisi dei vari oggetti presso la misteriosa base scientifica nascosta tra l'erba vicino al punto di partenza del gioco scopriamo un'ampia varietà di progetti aggiuntivi, che consentono di dare il via a numerose costruzioni anche a fronte di una quantità di risorse iniziali non enorme, visto che ci si limita a sassi, fibre vegetali, germogli e cadaveri di insetti.

In tutto questo è probabilmente il combattimento l'aspetto maggiormente sottotono di questo survival: forse anche a causa dell'essere limitata ai primi minuti di gioco, la demo di Grounded ha mostrato che sotto questo profilo non sembrano essere emerse particolari evoluzioni. Gli attacchi del protagonista sono molto elementari così come i pattern dei nemici (cosa che potrebbe essere giustificata dal loro essere insetti) e al di là della semplice scelta tra la fuga, nelle giuste condizioni, o il combattimento serrato non sembrano emergere possibili soluzioni più di tanto tattiche.

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Un survival particolare

L'approccio sembra piuttosto user friendly e si nota una certa volontà di rivolgere il gioco a un pubblico ampio e variegato, comprendendo anche i meno esperti del genere e i più giovani (con tanto di opzione specifica attivabile per non turbare eccessivamente coloro che soffrono di aracnofobia). Il menù è ampio e stratificato a causa della quantità di opzioni costruttive messe a disposizione, ma c'è una notevole semplicità nella gestione dei suoi vari aspetti e ogni voce risulta spiegata in una maniera piuttosto comprensibile ed esauriente, cosa che ci accompagna senza scossoni nella progressione dalla costruzione delle prime armi rudimentali alla creazione delle fortezze vegetali. In questo senso, anche l'HUD risulta di facile interpretazione, con una rappresentazione quasi giocattolosa dei parametri vitali del protagonista che riprende il solito stile "old school" che tende a caratterizzare un po' tutto il gioco.

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La costruzione delle basi sembra essere un elemento di particolare importanza nel gameplay di Grounded, anche se in questa demo è impossibile approfondirla più di tanto, visto che le strutture più complesse richiedono probabilmente una notevole quantità di tempo e di risorse per essere messe in piedi. In base a quanto mostrato anche dagli sviluppatori in precedenza, è possibile progettare delle vere e proprie fortezze a più piani e con varie funzionalità integrate, ma per raggiungere i risultati più avanzati è necessario utilizzare materiali che richiedono notevoli sforzi per essere raccolti e trasportati, costringendo a una precisa organizzazione del lavoro e alla messa in sicurezza dell'area in cui si vuole costruire, pertanto la collaborazione con altri giocatori in multiplayer può diventare indispensabile per le costruzioni più grandiose.

Grounded


La varietà e quantità di nemici è assicurata dalla ricca fauna del giardino, che ci pone davanti anche a situazioni di pericolo piuttosto convincenti: formiche che si muovono in gruppo a pattugliare aree in cui è presente del cibo, ragni che emergono da misteriosi buchi nel terreno durante le nostre esplorazioni con torcia alla ricerca di materiali e fastidiosi moscerini (ovviamente enormi, nella nostra prospettiva) che continuano a ronzarci intorno, tanto per fare degli esempi. Il tutto dà l'idea di un mondo ben progettato e messo in scena in maniera convincente, anche se sempre filtrato nell'ottica cartoonesca che caratterizza tutto lo stile del gioco.

Quello che emerge chiaramente fin dai primi minuti è che Grounded è in grado di proporre una buona varietà di situazioni, proprio grazie all'escamotage del protagonista microscopico che trasforma un'ambientazione apparentemente normale in un complesso microcosmo pieno di meraviglie e pericoli. Il radicale cambio di prospettiva è ovviamente alla base del concept e su questo si gioca gran parte del fascino del gioco, ben sottolineato da uno stile vintage che ne rafforza la caratterizzazione. L'esplorazione e il crafting sono gli elementi principali del gameplay anche a discapito del sistema di combattimento che sembra ancora abbozzato, mentre rimane da valutare un sostrato narrativo che comunque emerge già dai primi minuti e potrebbe promettere bene per lo sviluppo di una buona main quest, sempre nella semplicità e immediatezza che rimanda agli anni 90.

CERTEZZE

  • Ambientazione e stile sono davvero interessanti
  • Buona varietà di situazioni e accenno promettente di storia
  • Ampie possibilità di crafting e costruzione

DUBBI

  • Fin troppo semplicistico, soprattutto nei combattimenti
  • Da valutare la capacità di mantenere alto l'interesse a lungo