Halo Infinite, abbiamo provato la campagna dello sparatutto per Xbox!

Dopo ritardi, prese in giro, posticipi e migliaia di meme, la campagna di Halo Infinite è finalmente tra noi e l'abbiamo provata.

PROVATO di Francesco Serino   —   19/11/2021
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Fermi tutti, abbiamo provato la campagna di Halo Infinite! Proprio la stessa che nel 2020 e in due minuti di trailer è riuscita a generare milioni di meme, tra i quali spicca la figura di Craig il Brute, un personaggio tanto forte da riuscire a spazzare via anche l'incrollabile fiducia dei fan che speravano in un ritorno della serie all'altezza della sua originaria fama.

Per molti, un disastro annunciato, ma sarà davvero così?

Gameplay in cambio

L'illuminazione ha fatto un netto balzo in avanti e ora aiuta concretamente a rendere Halo Infinite più bello e misterioso
L'illuminazione ha fatto un netto balzo in avanti e ora aiuta concretamente a rendere Halo Infinite più bello e misterioso

Lo abbiamo detto subito che quella grafica non proprio esaltante nascondeva altro, che il non essere bellissimo avrebbe portato dei benefici al gameplay. C'è chi ci ha creduto, chi no e chi come al solito l'ha presa sul personale, ma alla fine è andata proprio così: quel che Halo Infinite perde in termini di spettacolarità visiva, lo recupera grazie al suo solidissimo impianto di gioco. Non vogliamo dire che Halo Infinite sia brutto, anzi, ma non può certo competere con i pesi massimi che fanno della grafica uno dei loro maggiori punti di forza, men che meno con un action più lineare e strutturalmente rigido come tanti ne abbiamo visti in passato.

Quanto influisce questo giocando alla campagna di Halo Infinite? Zero. In parte perché spesso e volentieri anche questo sa riservarti degli scorci da urlo e poi perché in cambio ci viene fornito un campo di battaglia dinamico come non mai, in grado di acquistare vita e credibilità attraverso i meccanismo di gioco.

Pochi preziosi ingredienti

Zeta Halo è un luogo pieno di fascino e sorprese, alcune più appariscenti di altre
Zeta Halo è un luogo pieno di fascino e sorprese, alcune più appariscenti di altre

Proviamo a spiegarci meglio. L'open world di Halo Infinite funziona attraverso tre elementi che rappresentano da soli metà gioco: i suoi immensi spazi, la fisica applicata e l'IA che ci vive dentro. L'altra metà è quel che riguarda più strettamente noi e Master Chief: il combat system, il gunplay e il sistema di spostamento.

Halo Infinite è riassumibile in questi sei punti: è un gioco composto da pochissimi ingredienti, ma molto ben cucinati, in grado di fare una profonda differenza, di creare situazioni sempre nuove, quando lavorano assieme. La campagna inizia con dei livelli più lineari, eppure sempre capaci di offrire il giusto respiro anche alle più piccole battaglie, e questo è un elemento importantissimo su cui torneremo dopo. Non ci vuole molto per lasciarsi queste prime aree introduttive alle spalle, tutto sommato molto buone, e raggiungere quella che potremmo definire la prima area open world della campagna di Halo Infinite, ovvero il cuore del gioco e il posto dove avremmo finalmente scoperto di che pasta è davvero fatta quest'ultima fatica 343 Industries.

Combat Evolved

Quanto ci siamo divertiti nel primissimo livello del primissimo Halo? Infinite ha scelto proprio di farci rivivere quei momenti...
Quanto ci siamo divertiti nel primissimo livello del primissimo Halo? Infinite ha scelto proprio di farci rivivere quei momenti...

Emerge in questo momento una certa paura per un Halo che, nella sua evoluzione open world, potrebbe ricordare drammaticamente il peggiore dei Far Cry. Fortunatamente il risultato finale ricorda più un altro gioco, profondamente diverso, ma in fondo non così lontano: Crysis, per la precisione il miglior Crysis che possiate immaginare. Il grande gioco Crytek era più distruttivo, quello dei 343 Industries più rifinito, compatto ed elegante, oltre che in grado di offrire caratteristiche uniche e alquanto preziose. Ma naturalmente il vero ispiratore è sempre Halo, per la precisione il primo Halo: Combat Evolved.

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Non so voi, ma non conosco nessuno che non avrebbe preferito una prima parte, quella più aperta, il doppio più lunga, e quella seguente dominata dall'infinita e poco ispirata Libreria dimezzata. La campagna di Halo Infinite fa proprio questo: prende quel livello iconico e lo trasforma in un unico grandissimo campo di battaglia e nel mezzo ci inserisce missioni che richiamano le caratteristiche più sacrali e ravvicinate della serie.

Zeta Halo

Zeta Halo sta collassando su se stesso, e parte della grande mappa di gioco sarà separata da inquietanti crepacci siderali
Zeta Halo sta collassando su se stesso, e parte della grande mappa di gioco sarà separata da inquietanti crepacci siderali

Halo Infinite è ambientato su Zeta Halo, un anello orbitante e abitabile altamente instabile e in più parti frantumato. Tra queste spaccature, emerge una struttura d'esagoni scintillanti che fa da fondamenta alla natura americana che domina la superficie interna dell'anello, e contraddistingue il carattere visivo del gioco.

Come in ogni open world anche sulla mappa di Halo Infinite inizieranno a spuntare attività di diversa importanza, ma è il modo in cui queste funzionano e l'apparente avanzamento del gioco a rendere l'esperienza diversa e ben più avvincente. Invece di rovinarvi la sorpresa, rischiando di non rispettare le regole dell'embargo che parlano in inglese di un gioco che abbiamo provato in italiano, cercheremo di restare sul vago: in Halo Infinite quasi tutto accade come pretesto per combattere una volta di più, ed è una cosa ottima perché siamo sbarcati su Zeta Halo proprio per questo: combattere e possibilmente vincere.

Intelligenza artificiale

I Grunt di Halo Infinite sono uno spasso, e tutt'altro che inoffensivi. Durante i combattimenti chiacchierano senza sosta, in italiano naturalmente, con un numero di frasi davvero impressionante
I Grunt di Halo Infinite sono uno spasso, e tutt'altro che inoffensivi. Durante i combattimenti chiacchierano senza sosta, in italiano naturalmente, con un numero di frasi davvero impressionante

Ci sono combattimenti ovunque, le attività secondarie sono impostate come se fossero eventi organici, gli NPC non danno l'idea di aspettarci fermi imbambolati e quando si raggiunge, per esempio, una squadra di marine in pericolo li vedi già lì, a sparare sul nemico, a utilizzare tutto ciò che hanno a portata di mano in modo credibile e avvincente.

Quando li avremo aiutati, i sopravvissuti si uniranno a noi, ci seguiranno per un tragitto più o meno breve, raccogliendo ben volentieri l'invito a salire su un warthog e unendosi alle battaglie successive. E tutto questo è estremamente esaltante, figuratevi con la colonna sonora di Halo che pompa nelle orecchie, con uno scenario tanto vasto e denso di segreti tutto attorno. Halo Infinite è uno di quei giochi dove l'IA sembra davvero ragionare in tempo reale, prendere delle decisioni in base a quel che le succede attorno.

Per affrontare una simile minaccia ci viene fornito un arsenale tanto essenziale quanto perfetto, tra cui spicca l'immancabile rampino che ci permetterà le manovre più avanzate, come di raccogliere armi fuori mano o elementi esplosivi che poi potremo lanciare contro i nemici. L'unione di un sistema di combattimento e di un gunplay tanto rifiniti con l'agilissima IA nemica, rende le battaglie di Halo Infinite tra le più divertenti che abbiamo mai avuto il piacere di sperimentare, scontri di una tale fluidità che non ci fermeremmo mai.

Impossibile smettere

Installation 07, anche conosciuto come Zeta Halo e originariamente chiamata Gyre 11, è uno dei sette anelli nel vettore Halo, posizionato nella costellazione del Sagittario della Via Lattea
Installation 07, anche conosciuto come Zeta Halo e originariamente chiamata Gyre 11, è uno dei sette anelli nel vettore Halo, posizionato nella costellazione del Sagittario della Via Lattea

La prima volta che abbiamo acceso Xbox per la campagna di Halo Infinite l'abbiamo fatto con l'intenzione di spenderci massimo due ore e poi tornare a fare cose più impellenti. Nonostante le buone intenzioni, alla fine siamo riusciti a spegnere la console soltanto dieci ore dopo (con diverse pause in mezzo, naturalmente). È semplicemente troppo divertente entrare in scena e iniziare a litigare con la IA, vederla sgomitare per un posto su un Banshee, rimbalzare ovunque dopo un'esplosione, provare timidamente ad aggirarvi. È divertente sentirla parlare, sbiascicare, urlare, dire scemenze come fanno solitamente i Grunt e non potete nemmeno immaginare quante ne dicono in Halo Infinite.

Quando poi il gioco è tanto dinamico, diventa divertente persino morire, del resto la stessa battaglia sarà diversa a ogni tentativo. Inoltre da quel che abbiamo avuto modo di vedere il gioco sembra anche avere un sistema di auto salvataggio di primissima qualità. Nella campagna di Halo Infinite non sembra nemmeno mancare una ricca dose di esplorazione, ma la struttura generale sembra più indirizzata a una lunga cavalcata verso i titoli di coda, invece che al perdersi in una miriade d'inutili attività: nelle primissime ore abbiamo trovato solo qualche raro documento audio e un armadietto dove era nascosto un elemento cosmetico per il multiplayer.

Puro e viscerale

Non solo open world, Halo Infinite dovrebbe includere anche diversi livelli che non ci faranno rimpiangere i momenti più mistici del passato
Non solo open world, Halo Infinite dovrebbe includere anche diversi livelli che non ci faranno rimpiangere i momenti più mistici del passato

Non sappiamo ancora se la qualità sarà così alta fino alla fine, Halo Infinite potrebbe rimanere prematuramente a corto d'idee, rivelarsi troppo corto o troppo lungo, inconcludente se non addirittura noioso, che poi è la cosa peggiore per un videogioco d'azione. Non siamo ancora nella posizione per esprimere un giudizio sul prodotto completo anche perché non lo abbiamo ancora visto, provato, testato.

Però possiamo dirvi subito una cosa, queste prime ore sono state incredibili, un ritorno all'FPS intelligente e profondo, dove è l'IA e il gameplay a dare vita al gioco, l'interazione più pura e viscerale. Per certi versi l'operazione dei 343 Industries ricorda quella che id Software ha fatto con il suo Doom del 2016: reinventare rispettando.

Avete capito, insomma, che è successo? Siamo partiti sventolando un possibile disastro e siamo arrivati alla fine con un gioco incredibilmente promettente. Ve lo sareste aspettato?

La campagna di Halo Infinite si sta rivelando rivoluzionaria al punto giusto, oltre a essere migliorata graficamente in modo piuttosto consistente. Non sappiamo ancora se la struttura open world riuscirà a reggere fino alla fine la visione degli sviluppatori, ma l'inizio lascia ben sperare. Per chi non lo sapesse, la campagna di Halo Infinite arriverà l'8 dicembre e sarà scaricabile al prezzo di 59,99 Euro all'interno dello stesso client utilizzato per il multiplayer e già disponibile su console Xbox e PC. Naturalmente sarà disponibile senza costi aggiuntivi per gli abbonati Game Pass.

CERTEZZE

  • Ottima intelligenza artificiale
  • Manovrabilità totale
  • Zeta Halo è già una seconda casa
DUBBI
  • L'open world reggerà fino alla fine?
  • Ambientazione a rischio ripetitività
  • Debutto senza coop