Hitman 3, provato il nuovo capitolo della serie

Hitman 3 porta avanti le avventure dell'agente 47 con nuove mappe e alcune interessanti sorprese: lo abbiamo provato

PROVATO di Aligi Comandini —   08/01/2021
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In un mercato in cui si cerca costantemente di inseguire la moda del momento e di risultare appetibili per le nuove generazioni di giocatori, IO Interactive ha indubbiamente fatto una scelta coraggiosa con la serie Hitman. Partita come esperimento episodico sotto a Square Enix - dopo quel Absolution percepito come un mezzo tradimento dalla fanbase - la nuova incarnazione delle avventure dell'agente 47 ha deciso di tornare alle radici, basando tutto sulla sua struttura da sandbox rigiocabile, e puntando a concludere la storia del letale (e glabro) assassino con tre capitoli separati e contenutisticamente soddisfacenti fin dal lancio.

Una strategia non priva di passi falsi e punti deboli, per carità... in primo luogo per via della scarsa possibilità di evolvere in modo significativo una formula legata indissolubilmente sempre alle stesse basi e allo stesso motore grafico. Eppure il team di sviluppo, mantenendo la rotta con pochi sbalzi e qualche lodevole correzione di traiettoria, è riuscito a fidelizzare una nutrita nicchia di appassionati, che ancora aspettano le ultime missioni del pacchetto. Beh, ora queste missioni sono arrivate, e noi abbiamo potuto provare le mappe di Dubai e Dartmoor, che rappresentano la fase introduttiva di Hitman 3. È il caso di aspettarsi il picco della serie, o solo un compitino ben fatto? Vediamo.

In cima al mondo

Partiamo dalla cosa più evidente: gli IO Interactive ormai lavorano col Glacier Engine da una vita, ed è piacevole constatare come lo abbiano portato davvero al limite in questo Hitman. Per carità, il gioco non vanta un colpo d'occhio mostruoso, eppure la missione di Dubai inizia all'esterno di un enorme grattacielo, e attacca immediatamente i sensi con una vista mozzafiato e un livello di dettaglio generale non sottovalutabile. Stessa cosa si può dire della suggestiva tenuta di Dartmoor, anche se la qualità degli interni lì ha mostrato il fianco con qualche texture sgranata. Il lavoro del team, in pratica, sembra sia stato fatto più che altro su ottimizzazione e stabilità: il codice preview da noi testato era molto solido (cosa che non abbiamo mai potuto dire in eventi passati legati agli altri capitoli prima del lancio), e non abbiamo notato particolari cali di prestazioni durante il giocato, anche usando una configurazione medio bassa. Ottime notizie per chi non possiede un computer della NASA.

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Meccanicamente, invece, Hitman 3 ci è parso pressoché identico ai due capitoli che lo hanno preceduto. L'intento degli sviluppatori è ormai cristallino: completare la serie concentrandosi sulla qualità e rigiocabilità delle mappe, senza preoccuparsi troppo dell'innovazione. Anche quando li abbiamo intervistati hanno precisato come, alla base, il titolo sia pensato per la loro fanbase storica, e voglia offrire un'esperienza completa principalmente per chi ha già ben chiari i fondamentali.

Attenzione però: questo non significa che Hitman 3 abbandoni completamente i neofiti. Vero, la storia continua direttamente dalla conclusione del secondo capitolo, e vede 47 collaborare con Grey e Diana per portare avanti il suo obiettivo finale; eppure le fasi introduttive di Dubai sono di facile comprensione, e rappresentano un perfetto punto d'entrata anche per chi non ha mai approcciato la saga prima d'ora.

Meglio il fuoripista

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L'accessibilità viene principalmente data dalla struttura delle "storie" presenti in ogni missione: una serie di obiettivi fissi che guidano con facilità verso i bersagli, ed è davvero impossibile mancare. È un esempio di stratificazione del gameplay che gli Hitman applicano ormai da tempo, e anche qua funziona particolarmente bene. Desiderate portare avanti rapidamente la trama senza arrovellarvi troppo? Ripetere la missione un paio di volte guidati dagli obiettivi sarà una passeggiata anche alla difficoltà massima. Il bello, tuttavia, lo si vede davvero quando si esce dal seminato, e si inizia a sperimentare per completare tutta la lista di obiettivi delle varie mappe (sempre massiccia), o eliminare i bersagli in modo particolarmente creativo.

Nel caso di Dubai, in realtà, ci è parso di avere a disposizione all'incirca un numero di variabili simile alle mappe viste nel secondo Hitman, contando come unica novità di peso la presenza di una videocamera capace di violare i sistemi informatici di certi macchinari (finestre e porte automatizzate, prevalentemente). Dartmoor è risultata dunque una mappa ben più interessante, poiché dotata a nostro parere di una maggior cura per gli eventi legati alla narrativa - tanto che c'è un intero mistero da risolvere nel maniero, se ci si traveste da investigatore privato - e di più variabili nell'approccio all'eliminazione del bersaglio.

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Non abbiamo invece potuto provare le nuove modalità extra. Un peccato, perché avremmo voluto testare la nuova incarnazione degli Elusive Target nel gioco, e di Escalation (niente Ghost Mode online invece, ormai eliminato dalla software house). La conversazione con gli sviluppatori su quest'aspetto, ad ogni modo, è stata interessante, poiché se da una parte hanno (ovviamente) confermato il supporto continuato per il gioco e i suoi contenuti, dall'altro hanno accennato di aver pensato a lungo all'eventuale inserimento di una modalità cooperativa con Grey e 47 utilizzabili. Chissà che in futuro non possa realmente comparire...

Hitman 3 è indubbiamente una quantità nota: ancora una volta si tratta a tutti gli effetti di una grossa espansione del precedente capitolo, con pochissime modifiche meccaniche e una formula a dir poco consolidata. La cura delle due mappe da noi provate, però, è davvero notevole, e in generale questo ci è parso il capitolo tecnicamente più solido e rifinito della saga. Considerata la qualità generale, e il supporto continuativo del team, è plausibile che questa conclusione delle avventure di 47 risulti quindi ancora un must have per gli appassionati della serie. Non resta che attendere la versione completa del gioco per fare le dovute valutazioni; per ora, la qualità sembra esserci.

CERTEZZE

  • Nuove mappe estremamente elaborate e interessanti
  • Ormai IO Interactive padroneggia in modo magistrale il suo engine proprietario
  • Narrativa particolarmente curata
DUBBI
  • La formula è pressoché identica, con ben pochi smottamenti
  • Qualità complessiva della campagna ancora da definire