Hogwarts Legacy, l'anteprima

A sorpresa, il gioco di ruolo dedicato all'universo narrativo di Harry Potter e a lungo rimasto tra le voci di corridoio è realtà: Hogwarts Legacy vi porterà nella più famosa scuola di magia e stregoneria del Regno Unito

ANTEPRIMA di Alessandra Borgonovo   —   17/09/2020
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L'abbiamo immaginato, chiamato e voluto da prima che i leak ne mostrassero l'esistenza. Poi, quando il discorso si è fatto un po' meno fumoso, abbiamo sperato che non fosse l'ennesimo progetto destinato a naufragare per un motivo o per l'altro. Invece alla fine era tutto vero, Hogwarts Legacy sarà il gioco di ruolo ambientato nell'universo narrativo di Harry Potter che aspettavamo. Nel titolo non figura il nome del mago attorno al quale J.K. Rowling ha costruito la sua fortuna perché il gioco si discosta dagli avvenimenti raccontati nei romanzi e persino da quelli che costituiscono la trama del cinematografico Animali fantastici e dove trovarli, scegliendo un'ambientazione di tardo '800 che precede tutto questo. Come scrive Adrian Ropp, Head of Story ad Avalanche, il vasto e ricco mondo creato dall'autrice lascia molte curiosità in sospeso che se esplorate concorrerebbero ad arricchire ancora di più il lore. Ad esempio, quali minacce può aver affrontato il mondo magico prima di Voldemort e Grindelwald? Chi era il preside, prima dell'autorevole figura di Albus Silente? Quanto, e se, era diverso il rapporto dei maghi nei confronti dei Babbani? Tante domande che potrebbero trovare risposta proprio qui.

Panoramica sul gioco

Hogwarts Legacy è un GdR che sembra incarnare tutto il percorso trasmesso dai libri: l'arrivo alla scuola di magia, la scelta della casata (che siamo curiosi di capire se sarà determinata in base ad alcuni fattori o a scelta del giocatore), la nostra crescita in quanto studenti fra lezioni, amicizie e inimicizie, Quidditch, visite a Hogsmeade e probabilmente qualche violazione del regolamento qua e là che ci costerebbe uno sguardo di disapprovazione della McGranitt e causerebbe l'ennesima sincope a Gazza se fossero presenti. Il trailer mostra una convincente carrellata di situazioni cui andremo incontro e ambientazioni da visitare, dentro come fuori Hogwarts, personaggi e pericoli che spaziano da semplici duelli uno contro uno a troll e perché no, anche draghi giusto per non farci mancare nulla. L'assenza di un vero e proprio gameplay, con interfaccia utente ed eventuale sbirciata al menu, ci rende difficile capire come possa essere strutturato il tutto ma trattandosi di un gioco di ruolo chiaramente di stampo action, la progressione tramite livelli ci sembra molto quotata.

Entrance Screenshot

Per quanto riguarda gli incantesimi e più in generale le capacità del nostro personaggio, conoscendo la struttura del percorso scolastico e le tipologie non solo di magie ma anche corsi che si frequentano di volta in volta (basti pensare a Difesa contro le Arti Oscure, forse l'insegnamento più maledetto di tutto il programma), bisogna capire anzitutto quanto tardiva sia questa accettazione ad Hogwarts e, di conseguenza, se avremo più di un anno scolastico da frequentare. Nel caso non ci ritrovassimo di botto al settimo anno, si solleva la questione della crescita e come di fatto possa essere gestito il passaggio di volta in volta: è possibile che alcuni incantesimi non possano essere sbloccati prima di un determinato periodo, o addirittura possano dipendere da eventuali corsi facoltativi che non possono essere affrontati tutti in una volta a patto di non chiamarsi Hermione Granger. Di fatto, per ora sappiamo che miglioreremo sempre più le nostre abilità magiche padroneggiando incantesimi, creando pozioni e addomesticando fantastiche creature: come, è un mistero che non vediamo l'ora scoprire.

Ci sono ancora tante incognite che siamo curiosi di scoprire ma, per come si presenta, Hogwarts Legacy ha il potenziale di chiamare attorno a sé un ampio bacino di fan, da quelli che magari avrebbero preferito un GdR ambientato al tempo di Harry Potter (o al massimo della Prima Guerra Magica) ad altri che invece non disdegnano la sperimentazione e la possibilità di ampliare ancora di più l'universo narrativo. Del resto elementi familiari come Olivander, la Foresta Proibita e perché no, magari anche Nick Quasi-Senza-Testa sono sempre lì, a offrirci un tiepido senso di familiarità.

Wand Screenshot

Maestri dell'Antica Magia

Leggendo la sinossi della trama, due sono i dettagli che balzano inevitabilmente all'occhio: il fatto, un po' prevedibile e tipico di molti GdR, che il nostro personaggio non sia uno studente qualunque ma possegga l'abilità di percepire e padroneggiare l'Antica Magia, e il fatto di poter scegliere come utilizzare questa nostra particolarità. Proteggeremo il segreto di un potere incomprensibile ai più o lo sfrutteremo per avere accesso a una magia più sinistra, oscura e incredibilmente potente? I finali multipli non sono certo una novità per i giochi di ruolo, l'eventualità tuttavia che da studente si possa superare un limite oltre il quale ci aspetta un cammino in declino verso le arti più oscure è senza dubbio interessante, in un universo narrativo come quello di Harry Potter dove siamo sempre stati dalla parte dei buoni. Non è detto sarà davvero così, siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma poiché viene detto che siamo noi stessi i fautori del nostro destino - nonché di quello del mondo magico - non è da escludere.

L'Antica Magia è tuttavia il punto che riteniamo particolarmente interessante. I fan di Harry Potter sapranno di cosa stiamo parlando ma per rinfrescare un po' la memoria, si tratta di un tipo di magia che occorre indipendentemente dagli sforzi del mago e il cui effetto è innescato da eventi e poteri endemici alla natura della realtà. È molto vecchia, come suggerisce il nome stesso, e misteriosa, soprattutto non necessita di una bacchetta per essere compiuta (ma è diversa dagli incantesimi non verbali): è una parte integrante della natura magica dell'universo. L'esempio più lampante è il legame d'amore che si verifica nell'attimo in cui una persona si sacrifica per un'altra (Lily Potter) ma ci sono anche prove più "materiali" della sua esistenza, come la pelle resistente alla magia di draghi e giganti.

Dragon Screenshot

Testimonianze antecedenti alla tragedia di Harry Potter, in merito all'Antica Magia, si possono trovare nell'epoca di Gormlaith Gaunt: si tratta di una strega irlandese purosangue menzionata per la prima volta in Pottermore, vissuta a cavallo tra il '500 e il '600, studentessa di Hogwarts (guarda caso Serpeverde) e zia di Isolt Sayre - fondatrice assieme al marito della Scuola di Magia e Stregoneria di Ilvermorny, in Massachussetts. Senza scendere troppo nel dettaglio di una storia interessante ma lunga, Gormlaith era un'estremista del sangue puro e provava un odio intenso per chiunque andasse contro la sua visione del mondo. Dopo aver saputo che la nipote Isolt, sfuggita dalle sue grinfie dopo aver vissuto con lei dodici anni a seguito della morte dei genitori (per mano della stessa Gormlaith), si era trasferita negli Stati Uniti e aveva fondato una scuola di magia, ha viaggiato fino a lì per vendicarsi: ha maledetto lei e il marito, facendoli piombare in un sonno dal quale non c'era risveglio. Solo il pianto delle loro figlie gemelle, spaventate dal pericolo, ha innescato l'Antica Magia e il potere dell'Amore, risvegliando entrambi e permettendo così la finalmente di Gormlaith.

La scelta dunque di porre enfasi su un particolare così affascinante e misterioso del mondo magico, con tutte le potenzialità che ne conseguono, è una mossa molto interessante e rischiosa, perché significa dare più concretezza a qualcosa rimasto finora ammantato dall'ignoto. Tutto, di Hogwarts Legacy, è una grossa scommessa perché va a dare forma a un sogno durato anni, ma le premesse perché esca un'esperienza memorabile ci sono. Aspettiamo di vedere cosa ci riserva il futuro e come si deciderà di gestire la componente scolastica con la libertà esplorativa da open-world.

Gormlaith Gaunt

Hogwarts Legacy è il sogno che si avvera per moltissimi fan. Una fantasia che dura da oltre vent'anni e finalmente si concretizza grazie agli sforzi congiunti di Avalanche e Portkey Games. Scegliendo di trattare un periodo antecedenti sia alla storia di Harry Potter sia a quella di Newt Scamander, gli sviluppatori si sono costruiti piena libertà di azione senza per questo lasciare indietro alcuni capisaldi in grado di restituire quel senso di familiarità dovuto ai romanzi e ai film. A livello di contenuti sembra un gioco estremamente promettente e porre l'enfasi sull'Antica Magia è senza alcun dubbio molto interessante, resta da capire come vorranno gestire la struttura del gameplay e quanto saranno in grado di bilanciare la vita scolastica con l'esplorazione tipica degli open-world.

CERTEZZE

  • È il GdR sull'universo di Harry Potter che aspettavamo
  • Potenzialmente ricco di contenuti, sia familiari sia inediti
  • Porre l'enfasi sull'Antica Magia apre a possibilità intriganti
DUBBI
  • La struttura del gameplay è ancora tutta da scoprire
  • Riusciranno a bilanciare bene vita scolastica e open-world?