Il mondo del collezionismo dei Pokémon 13

Abbiamo parlato con un'esperta a proposito del collezionismo di tutti i prodotti legati ai Pokémon.

SPECIALE di Umberto Moioli   —   05/07/2020

Diana van der Valk è un'esperta di Pokémon. Non tanto del gioco, delle sue meccaniche e del mondo competitivo che vi gira attorno. Diana è specializzata nel collezionismo delle carte, dei videogiochi e del merchandise, collaborando con la piattaforma di aste online Catawiki. Le abbiamo chiesto quali sono i prodotti di maggior valore, che cifre raggiungono e cosa andare a cercare.

Ci puoi dare un'idea di quanto è grande il giro d'affari dietro ai collezionabili dei Pokémon?
Il mondo dei collezionabili legati a Pokémon è molto grande e continua a crescere. A Catawiki, il più grande marketplace d'Europa per questo genere di oggetti, teniamo un'asta a settimana dedicata ai prodotti Nintendo. E una alla settimana a un tema specifico, ad esempio solo sui Pokémon.

Quali sono stati gli oggetti più cari?
Ci sono alcune console tematizzate con i Pokémon che costano più di 1500 euro. Lo stesso per alcuni giochi, se le confezioni sono sigillate. Nel 2019, poi, la Pokémon Illustrator card, fatta nel 1998 in solo 38 esemplari, è stata venduta a 176'000 euro.

Quali carte pensi che acquisteranno valore nel tempo?
Carte che contengono errori o problemi di stampa sono sempre oggetti di valore e lo diventano sempre di più. Ad esempio trovare una carta shadowless (ovvero dove mancano delle ombre da qualche parte) è qualcosa di molto comune in quelle olografiche. Il miglior esempio in questo senso è la versione olografica e shadowless della prima edizione di Charizard, che vale fino a 15'000 euro. Oltre a queste, hanno molto valore anche le carte che non possono essere acquistate ma solo vinte in determinati eventi.

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Oltre alle carte, quali oggetti hanno acquisito valore nel tempo?
Praticamente qualsiasi cosa che viene dagli anni '80. Quello è stato il periodo in cui tutto è iniziato per i Pokémon e gli oggetti che sono stati tenuti nelle loro scatole originali hanno grande valore. Dai pupazzi alle statuine, ci sono diversi casi di prodotti che costavano 5 euro e oggi ne valgono 200.

Parlando un po' più nello specifico di videogiochi, quali titoli sono più ricercati?
Tutti i giochi dei Pokémon meritano di essere collezionati e ci sono molte persone che li ricercano. Ma, in particolare, se hai un gioco della prima serie (Giallo, Rosso o Blu) ancora nuovo e incartato, può valere circa 750 euro. Negli Stati Uniti le cifre raggiungono anche 1100-1250 euro.

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Ci stiamo muovendo verso un mercato digitale: in che modo questa transizione influenzerà il collezionismo? I valori in campo aumenteranno nel lungo periodo. Le persone acquistano meno giochi fisici, una cattiva idea dal mio punto di vista. I giochi digitali non hanno nessun valore residuale. Non si possono rivendere o scambiare. Questo però è un vantaggio per i collezionisti, perché vuol dire che saranno prodotti meno giochi fisici e, quindi, diventeranno più rari e costosi.