Mario Strikers: Battle League Football, la duplice anima del gioco di calcio di Nintendo

Perfetto per le sfide con gli amici, Mario Strikers: Battle League Football nasconde un gameplay più profondo del previsto: analizziamo la sua doppia identità.

SPECIALE di Diego Trovarelli   —   14/06/2022
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Categorizzare i videogiochi è diventata nel corso del tempo un'operazione non così semplice, con titoli che mescolano al loro interno più generi e caratteristiche per dare vita a esperienze via via sempre più ampie e sfaccettate. Nell'arco della sua evoluzione, la storia videoludica ha però dimostrato che c'è spazio per tutte le tipologie di prodotti: dalla simulazione all'arcade, dal titolo impegnativo e profondo a quello perfetto per una partita "mordi e fuggi" in solitaria o in compagnia degli amici.

Non sono molti però i giochi in grado di fondere armoniosamente questi due ultimi aspetti, proponendo all'utenza un'esperienza leggera e al contempo stratificata e complessa. Ne è l'esempio perfetto Mario Strikers: Battle League Football, ultima incarnazione di un filone molto apprezzato qui da noi, nato nel 2005 su GameCube e disponibile dal 10 giugno 2022 in esclusiva per Nintendo Switch.

Cerchiamo allora di analizzare insieme la sua duplice identità: quella da party game ideale per le serate a base di divano e sfide occasionali, e quella più competitiva capace di soddisfare anche i giocatori più incalliti.

Party game sì...

Mario Strikers: Battle League Football trasformerà il salotto di casa vostra in un'autentica arena di battaglia
Mario Strikers: Battle League Football trasformerà il salotto di casa vostra in un'autentica arena di battaglia

Partiamo da quel terreno su cui Nintendo Switch è regina avendo letteralmente sbaragliato la concorrenza: l'anima da party game. Da questo punto di vista, Mario Strikers: Battle League Football sembra essere progettato e realizzato appositamente per salotti affollati da amici e patatine. L'ultima creatura di Next Level Games non fa nulla per nascondere la sua vocazione spiccatamente multiplayer per quello che riguarda le modalità di gioco e la struttura che la sorregge, anzi. Il fulcro della serie risiede da sempre nell'unione di quelle che sono le basi del calcio a cinque e un concetto più estremo di soccer, fatto di tiri mancini e colpi proibiti; un aspetto, quest'ultimo, che si presta alla perfezione a serate esplosive sul divano con fazioni opposte di amici pronti a darsi battaglia.

La propensione di Battle League Football per un'azione ancora più estrema e votata agli scontri fisici rispetto a quella dei capitoli che lo hanno preceduto sembra essere l'ingrediente perfetto per match esuberanti e imprevedibili, in cui anche l'utente meno esperto può giocare un brutto scherzo a quello più scafato. Il più recente capitolo di Strikers mette infatti sul piatto un gameplay diretto e accessibile, fatto di colpi bassi, mazzate a più non posso e pirotecnici ipertiri, in cui la mancanza di schemi di gioco e tattiche per imbrigliare l'avversario è però solo apparente. Una ricetta che risulta estremamente maneggevole anche per il giocatore occasionale, che può dire la sua in campo sin da subito e divertirsi anche senza avere ore di allenamento alle spalle.

A tutto ciò, è d'obbligo aggiungere e tenere in considerazione anche la possibilità di giocare in multiplayer locale fino a quattro contro quattro, con ciascun utente al comando di un singolo calciatore in campo. Una modalità che favorisce senza dubbio la collaborazione con i compagni spingendo sull'acceleratore del gioco di squadra per arrivare al gol, e che trasformerà voi e i vostri amici in brutte persone, agguerrite e pronte a tutto pur di vincere.

...ma profondo!

Se cercate un gameplay stratificato e appagante, Mario Strikers: Battle League Football è quello che fa per voi
Se cercate un gameplay stratificato e appagante, Mario Strikers: Battle League Football è quello che fa per voi

A distanza di moltissimo tempo dal suo esordio (e da Charged, secondo capitolo uscito nel 2007 su Wii), la serie sembra comunque non aver perso per strada il suo DNA. L'atmosfera aggressiva, il feeling, i trucchetti meschini per avere la meglio sull'avversario... tutto sembra fedele a ciò che era e a ciò che gli appassionati hanno imparato a conoscere e apprezzare di Strikers. Tuttavia, Battle League Football compie un ulteriore passo avanti per quello che concerne l'ambito competitivo rispetto agli episodi che lo hanno preceduto. Come ampiamente descritto nella nostra recensione, infatti, siamo al cospetto di un pacchetto forse meno immediato se messo a confronto con quello del passato, ma proprio per questo più profondo e poliedrico. Col passare delle ore guadagnerete esperienza e l'asticella si alzerà, e sarà proprio in quel momento che emergeranno le differenze tra i giocatori alle prime armi e quelli più esperti, con questi ultimi che sapranno attuare strategie avanzate sia nella composizione della propria squadra che sul terreno di gioco.

Gli sviluppatori hanno preso in mano la formula originale e l'hanno rimodellata quel tanto che basta per aggiungere alcune nuove caratteristiche che allargano gli orizzonti del gameplay, senza però snaturare l'identità della saga. La somma degli addendi è un titolo dai tratti agonistici che ben si amalgamano con l'aspetto più leggero del gameplay senza però invaderne il territorio. L'introduzione del dribbling come mossa utile per evitare gli attacchi avversari (specie al momento di caricare un tiro) è un elemento che irrobustisce il gameplay, e obbliga il giocatore a un approccio all'azione di gioco meno essenziale e che richiede di tenere d'occhio più variabili.

Un'abilità che fa il paio con un'altra tecnica avanzata, la difesa di squadra, espediente che permette di scagliare un membro del nostro team contro un nemico, e che va così ad ampliare il ventaglio di possibilità difensive a nostra disposizione, favorendo una strategia un po' più ragionata. Non solo. La rinnovata fisica del pallone di cui si fregia Battle League Football conferisce a ogni match una componente di imprevedibilità che lo stacca di netto dagli altri titoli dello stesso genere per avvicinarlo sensibilmente a un calcio più "vero".

La palla non appare schiava di movimenti predefiniti e rimbalzi pilotati, fattore che genera quindi quella casualità che rende l'avvicinamento alla porta avversaria meno soggetto a meccaniche fisse e ripetitive. Niente di simulativo, sia chiaro: Mario Strikers è sempre Mario Strikers, coi suoi tiri esagerati e le sue entrate a testa bassa ben oltre il limite del regolamento, ciononostante, parte della sua essenza offre un'esperienza appagante e tutt'altro che superficiale a chi è in cerca di un titolo dalla struttura stratificata e complessa.

Qualcuno ha detto Mario Kart?

Mario Kart e Mario Strikers: Battle League Football hanno molti punti in comune
Mario Kart e Mario Strikers: Battle League Football hanno molti punti in comune

Una duplice veste che per certi versi accosta Battle League Football a Mario Kart, altro illustre esponente della famiglia "leggero ma profondo". Proprio come l'osannato gioco di corse di casa Nintendo, il più recente episodio della saga calcistica dedicata all'idraulico baffuto sa infatti rivelarsi accessibile ai giocatori casual ma anche tosto da affrontare per quelli più tecnici e smaliziati. Un pregio che fa del nome Mario Kart un prodotto davvero per tutte le stagioni, strada che Battle League Football si propone di seguire diligentemente.

A legare ulteriormente due titoli all'apparenza differenti ma in realtà molto simili tra loro nel pedigree, intervengono ovviamente gli immancabili dispensatori di sgambetti e marachelle: le armi. La presenza di questi dispettosi oggetti ha segnato letteralmente la storia di Mario Kart, merito della loro varietà e del loro potere di ribaltare anche la situazione più disperata.

A partire dal primo, mitico Super Mario Kart approdato su SNES nel 1992 fino a Mario Kart 8 Deluxe disponibile per Switch, ogni giro di pista è un giro in cui si è un potenziale bersaglio da colpire, regola non scritta che rende l'esperienza estremamente divertente, sì, ma anche molto strategica. Una caratteristica che condivide anche Battle League Football, con i suoi gusci pronti a guastare la festa del portatore di palla proprio sul più bello, e che rendono ogni partita uno scontro da affrontare sfruttando ogni risorsa, specie una volta acquisita quella dimestichezza tale da permettervi di fronteggiare match ad alta intensità.

Voi cosa ne pensate della duplice anima di Mario Strikers: Battle League Football? Ditecelo nei commenti.