C'è un gran brusio intorno a Marvel's Wolverine. Il gioco, uscito lo scorso 15 settembre in esclusiva per PlayStation 5, arriva in un periodo difficile per Sony, caratterizzato da inciampi e polemiche. È stata una vera e propria caccia al difetto che poteva diventare più virale sui social, cosa che ha sovraesposto i problemi di uno sviluppatore, Insomniac, già provato da un leak micidiale poco tempo fa. Tutti si sono concentrati sui percorsi marchiati, sui QTR che si completano da soli e sulle controverse corse in moto, ma pochi hanno discusso quello che in un certo senso è il cuore di questo action game cinematografico: la storia.
Wolverine è uno dei supereroi più amati in circolazione, e lo è da tantissimi anni. Creato nel 1974 da John Romita Sr. e Len Wein per il numero 180 de L'incredibile Hulk, Wolverine compare per la prima volta nel ruolo di avversario del Golia Verde, tornando poi in scena solo pochi mesi dopo in Giant-Size X-Men del 1975 per unirsi ai mutanti della Scuola di Xavier e restarci più o meno indefinitamente. La sua storia è incredibilmente complicata e, come tante altre nell'ecosistema Marvel, è stata sottoposta a correzioni e stravolgimenti nel corso degli anni. Resta il fatto che questo canadese irsuto e feroce, ma dal cuore d'oro, è diventato popolarissimo, anche e soprattutto dopo l'interpretazione al cinema di Hugh Jackman dal 2001 in poi.
In questo senso, e come aveva già fatto con Spider-Man, Insomniac ha scritto per Wolverine una storia tutta nuova attingendo all'immaginario Marvel iconico, ambientandola in un universo parallelo chiamato Terra-1048 in cui le cose sono andate diversamente da come le conosciamo. Cerchiamo di capire cosa è davvero cambiato in Marvel's Wolverine e se in meglio o peggio, in questo approfondimento che, ve lo diciamo subito, conterrà enormi spoiler sulla trama del gioco. Fermatevi qui se non lo avete ancora completato!
Logan secondo Insomniac
Quando il gioco inizia, Wolverine fa parte del Team X, una squadra composta da Nathaniel Essex che include personaggi come Mistica e Sabretooth col supporto scientifico di Walter Langkowski. Questa è già una differenza interessante rispetto ai fumetti perché Wolverine ha effettivamente fatto parte di un Team X, costituito dalla CIA, in cui combatteva insieme a Sabretooth e a Maverick, un personaggio citato anche nel gioco che è apparentemente deceduto - insieme a molti altri - negli anni precedenti. Nei fumetti, Walter è invece meglio noto come Sasquatch: è un fondatore del team canadese di Alpha Flight, di cui Wolverine ha fatto parte brevemente. Il gioco Insomniac, insomma, mischia i due team e gli X-Men in un'unica soluzione.
È importante sottolineare che Logan ha già lo scheletro rivestito di adamantio quando Essex lo accoglie nel Team X e questa è una differenza cruciale rispetto ai film e i fumetti, dato che influenza anche il suo carattere che, nel gioco Insomniac, è tendenzialmente meno scontroso e più empatico. Nei fumetti, invece, dopo aver militato nel Team X, Logan viene rapito e sottoposto a un esperimento militare per il progetto Arma X, che ha infuso l'adamantio nel suo corpo. Non molti sanno, infatti, che il vero potere mutante di Logan è il suo fattore rigenerante, che lo rende immune ai veleni e combatte costantemente l'avvelenamento da adamantio. Nei fumetti e nei film, dopo essere sfuggito ad Arma X, Logan diventa un vagabondo senza memoria a causa dei traumi psicofisici subiti e solo in un secondo momento incontra Charles Xavier, che lo aiuta a guarire e lo accoglie negli X-Men.
Il videogioco Insomniac stravolge questa sottotrama, in cui l'umanità sostanzialmente sperimenta senza pietà su chi considera "diverso" e inferiore, creando inquietanti parallelismi con un passato che, negli anni '70 quando è stato creato Wolverine, era ancora orribilmente vicino. Nel gioco, infatti, non è chiaro chi sia stato a sperimentare sul corpo di Logan, ma ogni indizio lascia intendere che sia stato nientepopodimeno che Apocalisse. Importante nemico degli X-Men nei fumetti e al cinema, Apocalisse è anche colui che ha trasformato Wolverine nel suo Cavaliere della Morte in un crossover a fumetti sul finire degli anni '90: all'epoca Wolverine era stato privato dell'adamantio da Magneto, e Apocalisse, oltre a conferirgli nuovi poteri, ne riveste nuovamente lo scheletro. Gli autori di Insomniac si sono ispirati a quelle storie e le hanno ricombinate, includendo anche un importante elemento del passato frammentato di Wolverine nei fumetti: il Giappone. Un passato peraltro esplorato anche nel sottovalutato film Wolverine: L'immortale del 2013, diretto da James Mangold.
Nei fumetti, infatti, Logan si stabilisce in Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale, dove sposa una fanciulla di nome Itsu. In seguito, credendola morta insieme a loro figlio, Logan torna negli Stati Uniti, ma il Giappone resterà una parte importante della sua vita, riportandocelo anni dopo e stabilendo una serie di collegamenti con altri personaggi Marvel come Sole Ardente, Silver Samurai, Lady Deathstrike e i ninja della Mano.
Nel videogioco Insomniac, però, scopriamo che Logan non ricorda nulla del suo passato in Giappone e del suo rapporto con i ninja della Mano e Lady Deathstrike, che lo chiamano "shinigami", cioè "dio della morte". Logan, infatti, avrebbe perseguitato e sterminato la Mano secoli prima, agendo per conto di Apocalisse. Quale siano le intenzioni di questo losco figuro che "abita" i recessi della mente di Wolverine lo scopriremo forse in un eventuale sequel: per il momento sappiamo che anche in questo universo il vero nome di Logan è James Howlett, proprio come nei fumetti, e nel finale il nostro eroe, di nuovo privo di memoria, ma anche libero dall'influenza di Apocalisse, parte alla ricerca del suo passato.
Il Team X
Insomniac purtroppo ha sacrificato molti personaggi che compaiono in Marvel's Wolverine, caratterizzandoli sommariamente, come Trask e Lady Deathstrike o anche Sole Ardente, anche se gli scrittori sono riusciti comunque a fare un lavoro discreto con i più importanti, cioè quelli del Team X. È il caso di Mystica, alias Raven Darkhölme, che nei fumetti è una storica avversaria degli X-Men, nonché madre di Nightcrawler e madre adottiva di Rogue. Nei film la conoscerete probabilmente meglio per essere stata interpretata prima da Rebecca Romijn e poi da Jennifer Lawrence, diventando una sorta di antieroina proprio come nel videogioco Insomniac, in cui è uno dei seguaci più importanti di Essex. Nel suo caso la principale differenza è che nei fumetti è convolata a nozze con la mutante Destiny, mentre nel gioco è sposata con la broker Tyger Tiger.
Sabretooth, alias Victor Creed, ha una storia più complicata. È stato creato negli anni '70 da Chris Claremont e John Byrne come avversario di Iron Fist, ma poi è diventato l'acerrimo nemico di Wolverine. Nei fumetti il suo rapporto con Logan si è trasformato nel tempo da un'amicizia a singhiozzi in rivalità e poi in un vero e proprio antagonismo, al punto che Sabretooth ha tormentato Logan per anni solo per il gusto di farlo. Entrambi hanno militato nel Team X e hanno partecipato al progetto Arma X, sebbene Sabretooth fosse già pazzo di suo senza bisogno di altri traumi a metterci il carico da cento. Curiosità: Sabretooh ha generato un figlio con Mystica, Graydon, che per ironia della sorte è nato umano.
Nei film, Sabretooth è stato interpretato da Tyler Mane e Liev Schreiber, ma la sua storia è talmente nonsense e contraddittoria che ha poco senso ripassarla: diciamo solo che, nel canone dei film Fox, le principali versioni di Logan e Victor sono fratelli e chiudiamola lì.
Veniamo a Nathaniel Essex, un personaggio che il gioco Insomniac intelligentemente rovescia nelle prime battute dell'avventura, facendolo diventare praticamente Charles Xavier: ha un istituto in cui accoglie i mutanti reietti, è un riccone geniale che si dedica alla protezione dei mutanti, il suo braccio destro è uno scienziato e possiede poteri telepatici di vario genere. Il problema è che, chiunque mastichi i fumetti, sa benissimo che a quel nome corrisponde uno dei nemici storici degli X-Men: Mister Sinistro. Creato nel 1986 da Chris Claremont, Sinistro compare per la prima volta nell'iconica storia "Massacro mutante", in cui ordina ai suoi sgherri chiamati Marauder di massacrare i Morlock nelle fogne di Manhattan. Per intenderci, i Morlock dei fumetti sono sostanzialmente i mutanti raccolti da Jean e Callisto nel gioco Insomniac.
Privo di scrupoli, Essex nei fumetti è uno scienziato nato nella prima metà del 1800 che scopre il gene mutante e, respinto dalla comunità scientifica, prosegue orribili esperimenti per conto proprio nel tentativo di isolarlo. Sarà questo suo ossessivo studio dell'evoluzione genetica a fargli risvegliare En Sabah Nur, il primo mutante meglio noto come Apocalisse, e sarà proprio quest'ultimo a conferire a Sinistro i suoi poteri - inclusa l'immortalità - con la tecnologia dei Celestiali. Insomniac riprende questi aneddoti della storia editoriale di Sinistro e li rimescola a modo suo, aggiungendo alcuni elementi come la natura della defunta moglie di Essex e il cosiddetto motore Helix che può risvegliare il gene mutante negli umani, incenerendo quelli che non sono predisposti (qualcosa di simile a ciò che è successo nei fumetti con la nebbia terrigena degli Inumani e nella serie televisiva Agents of SHIELD con i cristalli terrigeni).
La storia di Marvel's Wolverine attinge a più riprese dai fumetti, facendo convergere nel ruolo di Essex alcune sottotrame raccontate in anni e anni di pubblicazioni. L'attacco a Madripoor delle Sentinelle modificate ricalca la strage di Genosha compiuta da Cassandra Novain un albo della collana New X-Men nel 2001, la stessa storia che ha ispirato la prima stagione di X-Men '97.
Tornando a Sinistro, bisogna sottolineare che il gioco Insomniac stravolge un importante sottotrama che ha mosso il personaggio per anni, facendolo diventare un avversario, ma anche un importante fulcro di storie legate agli X-Men passati, presenti e futuri.
E alla fine arriva Jean
Sinistro non è mai apparso al cinema: nella scena dopo i titoli di coda di X-Men: Apocalisse si legge Essex Corporation su una valigetta che contiene le provette con il sangue dei soggetti di Arma X, ma non se n'è fatto mai niente. La storia è molto diversa per quanto riguarda il personaggio di Jean Grey, che ironicamente è legato strettamente al personaggio di Sinistro soprattutto nei fumetti. Jean ha cambiato attrice ben tre volte dal 2001 in poi: è stata prima interpretata da Famke Jannsen, poi da Sophie Turner e ora tocca a Sadie Sink che, dopo Spider-Man: Brand New Day, tornerà a indossare i suoi panni in Avengers: Secret Wars e nel futuro reboot degli X-Men previsto per il 2028. Ed è proprio in questo film che vedremo per la prima volta Sinistro in carne e ossa, interpretato da Adam Driver. Tutto questo preambolo per dire che Insomniac ha riscritto in modo un po' confuso il rapporto tra Logan, Jean e Nathaniel Essex, inventandosi però degli spunti decisamente originali. Nel gioco, Jean è una telepate che si occupa dei mutanti più sfortunati e fa squadra con Logan per salvarli quando Trask li rapisce. I due fanno amicizia e viaggiano fino in Giappone per salvare Walter, anche se Jean non vede Essex di buon occhio fin dall'inizio. Si scoprirà che Logan e Jean sono già stati una coppia: lei infatti possiede il potere cosmico della Fenice e si continua a reincarnare, pur dimenticando le sue vite passate. In qualche modo, lei e Logan si ritrovano sempre e, per ironia della sorte, il gioco Insomniac stabilisce una sorta di antagonismo naturale tra Apocalisse e la Fenice, una faida che probabilmente proseguirà nel seguito del videogioco.
Nei fumetti, Apocalisse e la Forza Fenice non hanno una diretta contrapposizione cosmica, nonostante Jean abbia affrontato En Sabah Nur in più circostanze: a dirla tutta, è sempre stata destinata a generare colui che avrebbe dovuto porre fine alla sua esistenza. È proprio per questo che Jean attira l'attenzione di Essex fin da piccola. Sinistro individua in Jean Grey un genoma potenzialmente interessante, ma Xavier lo precede, costringendolo a ripiegare su altri mutanti, tra i quali spicca Scott Summers, il futuro Ciclope, che Essex accoglie nel suo orfanotrofio. Solo in un secondo momento manipola gli eventi in modo che Scott e Jean si incontrino, prevedendo che loro figlio sarebbe diventato il mutante perfetto.
Jean, tuttavia, muore apparentemente in una missione, salvo tornare solo dopo essersi rigenerata grazie alla Forza Fenice, che la sceglie per incarnarsi. Nel frattempo, però, Scott si sposa con una donna di nome Madeline Pryor che le somiglia moltissimo e con cui genera un figlio, Nathan: Scott non sa che Maddie e Jean si somigliano perché la prima è un clone fabbricato proprio da Sinistro usando i campioni di DNA di Jean. Sorvoliamo su quello che succede dopo - tipo che Scott abbandona Maddie per tornare da Jean e quella impazzisce, tra le altre cose - ma concentriamoci sul fatto che il piccolo Nathan, spedito poi nel futuro per sopravvivere a un virus tecnorganico, diventerà il massiccio mutante Cable (sì, quello interpretato da Josh Brolin nel film Deadpool 2) e darà la caccia ad Apocalisse avanti e indietro nel tempo.
La storia di Jean è veramente una soap opera degna di Sentieri o Beautiful, nella quale si incastra un'altra pedina: Wolverine. Fin dal loro primo incontro, Logan perde la testa per Jean, e con Ciclope si forma un vero e proprio triangolo sentimentale che è andato avanti per anni senza mai esiti particolarmente positivi per il nostro artigliato canadese, tant'è che a un certo punto Wolverine si è pure rassegnato, nonostante i due continuassero a flirtare come succedeva un po' anche nei film. Tra l'altro, per quante peste e corna si possano dire di X-Men: Conflitto finale, la scena in cui Wolverine è costretto a uccidere Jean per fermarla è forse una delle migliori negli adattamenti Fox.
Insomniac sembrerebbe aver risolto il problema alla radice eliminando Scott dall'equazione. In Marvel's Wolverine, Logan e Jean sono una coppia voluta dal destino che continua a rincontrarsi ogni volta e alla fine del gioco la situazione si rovescia: è lui a non ricordare più niente di loro, mentre Jean deve lasciarlo andare. Il "vero finale" che si sblocca completando il gioco al 100% dà un po' più speranza in tal senso, ma è chiaro che la storia è solo all'inizio e, anche se Sinistro sembrerebbe essere ormai un capitolo chiuso, all'orizzonte si staglia l'ombra di un Apocalisse completamente risvegliato, con un nuovo Cavaliere della Guerra assetato di vendetta al suo fianco e l'obiettivo di conquistare il mondo passando prima sul cadavere della sua nemesi esistenziale, Fenice.
Se riuscirà nel suo intento, o se Wolverine e Jean dovranno unire le forze e magari radunare veramente i loro X-Men per combatterlo, lo scopriremo solo in futuro. Speriamo solo che gli scrittori di Insomniac riescano a scrivere una storia originale dall'inizio alla fine, senza rifarsi necessariamente a film e fumetti: tutto sommato non c'è nulla di male - i loro Spider-Man hanno fatto la stessa cosa, per intenderci - ma nella seconda metà Marvel's Wolverine diventa un minestrone di spunti, suggestioni e idee che non sono solo prevedibili, ma anche costrette a legare in maniera debole e inutilmente artificiosa, finendo per confondere i giocatori più casual e spazientire gli appassionati di fumetti. L'inizio del gioco ha dimostrato che si può fare di meglio e speriamo che un sequel riesca a mantenere la stessa qualità dall'inizio alla fine, magari caratterizzando meglio i comprimari che meritano un approfondimento.