Mouse da gaming: come scegliere i migliori

Come scegliere il mouse da gaming più adatto alle nostre esigenze? Ecco alcuni consigli su caratteristiche, forma e funzionalità da tenere in considerazione.

SPECIALE di Raffaele Staccini   —   18/10/2022
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Il mouse. Una delle periferiche più piccole tra quelle che usiamo ogni giorno, eppure una delle più complicate quando si tratta di individuare un modello adatto alle nostre partite. Sono infatti moltissime le caratteristiche da controllare prima di acquistare un mouse da gaming.

Anche se, a dirla tutta, i mouse da gaming non sono poi così diversi dai mouse tradizionali e non è detto che per giocare vi servano luci RGB o tasti extra. Quello che vi serve sicuramente è però un dispositivo affidabile, preciso nei movimenti e dotato di un certo grado di personalizzazione. E per averlo non è detto che dobbiate per forza spendere centinaia di euro.

Ecco quindi la nostra guida con tutto quello che dovete sapere su specifiche, tipologie, ergonomia e molto altro prima di scegliere il miglior mouse da gaming da acquistare in base alle vostre esigenze.

Taglia

ASUS ROG Keris wireless
ASUS ROG Keris wireless

La scelta parte dalla forma e dalle dimensioni del mouse. Proprio come i vestiti infatti, anche i mouse possono avere una taglia e per questo possono risultare più adatti per una mano piuttosto che per un'altra. Se avete una mano piccola, ha senso puntare sulla taglia S, mentre chi ha mani particolarmente grandi dovrebbe puntare sulla L.

Indicativamente potete usare due misurazioni per capire che taglia "avete": la prima è la lunghezza della mano e si calcola dalla punta del medio alla base della mano; la seconda è la larghezza e si misura tenendo il pollice attaccato al palmo, dall'articolazione mediana del pollice stesso fino all'altro lato del palmo (potete aiutarvi con le righe centrali per avere un'idea). La taglia S è per mani con lunghezza inferiore a 17 cm (o 8.5 cm di larghezza), mentre la L si consiglia a chi ha una mano più lunga di 20 cm (o più larga di 10). Le misure nel mezzo, ovviamente, prediligono la M. Per aiutarvi a capire la taglia di ogni mouse potete usare una di queste tabelle con le dimensioni dei modelli più noti disponibili online.

ASUS TUF Gaming M4 Air è un mouse ultraleggero da 47 grammi
ASUS TUF Gaming M4 Air è un mouse ultraleggero da 47 grammi

Un altro elemento che può influenzare la scelta è l'ergonomia. La maggior parte dei mouse, definiti ergonomici appunto, hanno una forma che va a seguire la naturale conformazione della mano destra. Se siete mancini, però, potete optare per i mouse ambidestri, che hanno una forma perfettamente simmetrica.

Tipologia di grip

Direttamente collegata alla scelta della taglia c'è la tipologia di grip adottata dal giocatore, ovvero il modo in cui vi viene naturale "impugnare" il mouse. I più utilizzati sono tre: con il palmo, ad artiglio o con la punta delle dita.

Grip con il palmo

È il metodo utilizzato dalla maggior parte delle persone: si appoggia il palmo sulla parte posteriore del mouse con le dita che giacciono sui tasti. È una posizione ritenuta generalmente comoda, offre stabilità e precisione, ma diminuisce la velocità nella pressione dei tasti. È più comoda se si sceglie un mouse grande.

Grip ad artiglio

Con il grip ad artiglio il palmo è leggermente inarcato perché la punta delle dita va ad appoggiarsi un po' più indietro rispetto alla lunghezza dei tasti. Questa posizione permette colpi più repentini, movimenti più agili e regala maggiore stabilità e precisione. Stanca però prima e compromette un po' di precisione. È molto usata dai pro-player di giochi FPS e RTS.

Grip con la punta delle dita

Qui si controlla il mouse con la punta delle dita, ottenendo una precisione e velocità impareggiabili, con colpi sempre puntuali. Anche questa posizione, però, tende a stancare un po' di più e offre minore stabilità. La vediamo spesso usata dai giocatori di Fortnite. In questo caso, come nella presa ad artiglio, può aver senso optare per mouse più piccoli e leggeri.

Sensore

ASUS ROG Spatha X
ASUS ROG Spatha X

È anche importante scegliere il sensore del mouse, ovvero la parte che va a tracciarne il movimento prima di trasferirlo al cursore a schermo. Le tipologie sono due: laser e ottico; la pallina del vostro vecchio amico in cantina è ormai superata da anni.

Il sensore ottico si basa su un LED che illumina la superfice, viene riflesso e poi letto in modo simile a come avviene in una fotocamera. Il limite di questo sensore è che non funziona bene con superfici riflettenti, quindi è bene usarlo sempre su un mouse pad.

Il sensore laser, invece, usa un laser per illuminare la superfici, risultando più sensibile e più preciso anche su quelle irregolari o riflettenti. Di contro è più costoso, può essere ingannato da fibre e polvere presenti sulla scrivania, o avere un leggero lag. Se avete superfici regolari, insomma, un buon mouse ottico non vi farà pentire dell'acquisto.

Collegato al sensore, c'è anche il DPI (Dots per Inch), ovvero la sensibilità del mouse. Più è alta, più sarà ampio il movimento, ma minore la precisione. I mouse da gaming migliori sono quelli che permettono di regolarla in base alle diverse situazioni, visto che non è sempre un bene avere una sensibilità troppo elevata. Anche la velocità di tracking massima è importante sia sufficientemente elevata, mentre il Poll Rate indica le volte che il mouse indica la propria posizione al computer ogni secondo: si misura in Hz e più è alto il valore, più reattivo sarà il movimento. Di contro, però, potrebbe stressare la CPU.

Wireless o con cavo

ASUS ROG Gladius III Wireless e cablato
ASUS ROG Gladius III Wireless e cablato

In passato, non ci sarebbe stata storia: per giocare avremmo dovuto scegliere un mouse con cavo, senza se e senza ma. Oggi la scelta non è così scontata. Certo, un mouse wireless è in generale più costoso, pesa di più per la presenza di batterie e proprio a causa di quest'ultime potrebbe scaricarsi nel momento meno opportuno. Di contro, però, è più versatile, ci permette di avere un cavo in meno nella postazione (e soprattutto elimina qualsiasi tensione nel movimento) e se ha una tecnologia wireless di ultima generazione riduce notevolmente la latenza rispetto ai dispositivi del passato.

Quantità di tasti

Dettaglio sui tasti per il pollice di ASUS ROG Spatha X
Dettaglio sui tasti per il pollice di ASUS ROG Spatha X

Mentre nei mouse desktop tradizionali i classici dispositivi a due tasti vengono sostituiti da una nuova frontiera di mouse monotasto, nel mondo del gaming avere tasti addizionali non è mai un male. Nei mouse specializzati, allora, possiamo trovare tasti extra nella parte superiore, di lato, in corrispondenza del pollice, tasti per le macro, tasti per selezionare il DPI e molto altro ancora.

Ci sono poi persino dei mouse dove questi tasti sono posizionati in modo specifico per due generi in particolare: gli shooter e i MOBA/MMO.

Mouse per sparatutto

I mouse da gaming per gli sparatutto sono i più comuni: i tasti primari sono quelli soliti, con in più due o tre tasti per il pollice, utili per cambiare arma, guardare nel mirino, usare una granata o attaccare corpo a corpo. I modelli più costosi hanno tasti specifici per alzare o abbassare i DPI, talvolta anche andando a ridurla notevolmente per le azioni da cecchino così da guadagnare la massima precisione possibile.

Mouse per MOBA/MMO

I mouse per MOBA ed MMO si caratterizzano per la presenza di una miriade di tasti per il pollice. Non due o tre come in quelli da FPS, ma una vera e propria griglia che può contenere anche 12 piccoli tasti. D'altronde MOBA come League of Legends ed MMO come World of Warcraft hanno una cosa in comune: quando il gioco si fa duro, devi attivare l'abilità giusta senza perdere tempo a cercarla nell'inventario.

Personalizzazione

ASUS ROG Chakram X permette di cambiare gli switch
ASUS ROG Chakram X permette di cambiare gli switch

Al di là delle opzioni dedicate però, se giocate più generi diversi più esservi utile avere un mouse il più versatile possibile. Per questo è importante avere un occhio di riguardo per il software messo a disposizione dai diversi produttori. Avere tasti extra programmabili, per esempio, offre maggiore flessibilità nella mappatura dei comandi e permette anche di gestire delle macro per eseguire operazioni più complesse. Può anche essere utile poter salvare dei profili per poter richiamare le nostre impostazioni preferite in base al gioco in esecuzione in quello specifico momento.

Il peso del mouse è un altro fattore che può aver senso personalizzare: avere dei pesi rimovibili può alleggerirci in quei giochi dove servono movimenti più repentini. Non va dimenticata, infine, l'illuminazione RGB: per qualcuno sarà anche un elemento da tamarri, ma se coordinata con altre periferiche, la luce sui controlli può darci quel tocco di stile in più, magari durante qualche live su Twitch.

Switch intercambiabili

La presenza di switch intercambiali permette di passare da quelli meccanici a 3 pin a quelli ottici a 5 pin, come nel caso del ROG Gladius III, ottenendo un diverso rapporto tra reattività e precisione. Possiamo infatti cambiare sensibilità in funzione di preferenze individuali, adattando la forza operativa e il feedback in base alle proprie preferenze. Ma questa opzione porta con sé anche altri vantaggi visto che può estendere la durata nel tempo del mouse permettendoci di sostituire interruttori usurati o rotti: un'operazione che risulta di semplice esecuzione su praticamente tutti i mouse che la permettono.

Caratteristiche Extra

Non strettamente legato alla personalizzazione, ma sicuramente alle preferenze individuali anche il colore del mouse. Ormai non esistono solo i classici colori scontati, come nero o grigio. Escono infatti sempre più spesso le cosiddette "white edition", insieme a versioni più caratterizzate o in edizione limitata come quelle ispirate a manga e anime. Nel caso di ASUS, per esempio, abbiamo numerosi prodotti che riprendono i colori della serie Gundam ed Evangelion.

Ci sono infine alcune funzionalità aggiuntive da tenere presenti. La scocca forata può alleggerire ulteriormente il peso fino a pochi grammi ed è utile nei giochi con azioni super veloci, ma anche nelle attività quotidiane può garantire un comfort maggiore. Mouse come il ROG Chakram, poi, sono unici nel loro genere, visto che integrano un joystick che permette di aggiungere interessanti modalità di controllo, negli FPS come nei simulatori di volo. Un'opzione che può risultare interessante anche in alcune applicazioni di pura produttività.

Abbiamo visto come per giocare non sia obbligatorio andare ad acquistare un mouse da gaming. È anche vero, però, che in certi generi è importante avere delle opzioni specifiche ed avere il mouse giusto può davvero fare la differenza. Voi cosa ne pensate? E qual è il mouse con cui vi siete trovati meglio finora? Infine, se questa tipologia di guide fa al caso vostro, vi ricordiamo che è disponibile su Multiplayer.it un intero articolo che vi potrà aiutare a scegliere le cuffie da gaming che fanno al caso vostro o la tastiera con cui potervi esprimere al meglio nelle vostre sfide online.