Auguri Nintendo 64 - La console compie 25 anni!

Non sarà tra le console più vendute di Nintendo, ma il Nintendo 64 è senza alcun dubbio uno delle più importanti! Festeggiamo i suoi 25 anni in questo speciale.

SPECIALE di Francesco Serino —   23/06/2021
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Buon compleanno, Nintendo 64!

Uscito il 23 giugno del 1996, il Nintendo 64 è stata una console da gioco controversa, ma piuttosto amata. Dagli appassionati italiani venne presto ribattezzato "il nintendone", per motivi che oggi ci sfuggono. Arrivò sugli scaffali ancora distribuita da GIG, come un giocattolo, proprio come si usava in passato, accompagnata dallo slogan "artiglia la potenza" chiaramente ispirato alla peculiare forma del suo pad che spicca, ancora oggi, grazie ai suoi tre corni che permettevano tre diversi impugnature.

Ripercorriamo in questo speciale i 25 anni del Nintendo 64 e il perché sotto molti punti di vista è stato una delle console più innovative della storia.

Vincitori e vinti

Buon compleanno, Nintendo 64: il pad della console era un concentrato d'innovazione e permetteva tre diverse impugnature in base ai comandi utilizzati dal gioco di turno. Degna di nota soprattutto la sua leva analogica, una delle più precise di sempre.
Buon compleanno, Nintendo 64: il pad della console era un concentrato d'innovazione e permetteva tre diverse impugnature in base ai comandi utilizzati dal gioco di turno. Degna di nota soprattutto la sua leva analogica, una delle più precise di sempre.

Il grosso del pubblico venne a conoscenza della nuova console Nintendo l'anno precedente, siamo all'inizio del 1995, attraverso le riviste di settore che pubblicarono in massa diversi speciali dedicati alla nextgen. Il Sega Saturn svettava grazie ai possibili porting da sala giochi, che poi divennero un po' la sua croce, il 3DO appariva già come un sogno troppo pericoloso da perseguire assieme al suo ideatore Trip Hawkins, mentre PlayStation doveva ancora dimostrare l'impegno di Sony nel campo dei videogiochi. Tutte queste console avevano in comune un dettaglio non da poco: la presenza di un lettore CD-ROM che prometteva faville. E il Nintendo 64, che da una parte rassicurava grazie al logo Nintendo in bella mostra, dall'altra spaventava proprio perché era l'unica console del lotto ad utilizzare ancora le care vecchie e sempre più dispendiose cartucce.

Bivi

Buon compleanno, Nintendo 64: come sarebbe oggi l'industria dei videogiochi se Nintendo e Sony non avessero percorso strade diverse?
Buon compleanno, Nintendo 64: come sarebbe oggi l'industria dei videogiochi se Nintendo e Sony non avessero percorso strade diverse?

Il motivo per cui Nintendo sembrava rifiutarsi di passare a un supporto digitale non era ancora ben chiaro, la storia dietro il prototipo del Nintendo PlayStation ancora avvolta dal mistero e, sebbene le prime foto del rarissimo prototipo erano già emerse, nessuno poteva essere davvero certo di come andarono davvero le cose.

Oggi però quel racconto è storia: Nintendo scelse nuovamente le cartucce proprio perché i piani di utilizzare un lettore CD-ROM affondarono insieme alle relazioni precedentemente amichevoli con Sony, che quel lettore lo avrebbe dovuto fornire. Le ripercussioni di questa scissione in corso d'opera furono pesanti, ed emersero strada facendo con un progressivo abbandono degli sviluppatori in favore della neonata PlayStation. L'addio più doloroso, non Italia dove la serie ancora non aveva sfondato, fu quello di SquareSoft e il suo Final Fantasy che, dopo essersi mostrato in versione Nintendo 64, venne riprogettato daccapo proprio per PlayStation. E dopo SquareSoft venne il turno di Konami, Capcom, e tante altre, che dopo tanti anni e tanti successi su NES e SNES, lasciarono Nintendo con qualche sparuto progetto e infine con il proverbiale cerino in mano.

Una console con i baffi

Buon compleanno, Nintendo 64: A molti bastò il faccione di Mario, al quale si potevano tirare i baffi, il naso e cappello, per innamorarsi perdutamente del Nintendo 64 e del suo gioco più famoso, naturalmente Super Mario 64
Buon compleanno, Nintendo 64: A molti bastò il faccione di Mario, al quale si potevano tirare i baffi, il naso e cappello, per innamorarsi perdutamente del Nintendo 64 e del suo gioco più famoso, naturalmente Super Mario 64

Lo sapete però come sono i giapponesi, c'è sempre di mezzo l'onore e dire che se la legarono al dito è poco. Nintendo doveva farcela da sola, oramai era chiaro, e ce la fece: nonostante le difficoltà riuscì a portare la nave in porto sperando in un rilancio futuro. La Nintendo come l'abbiamo conosciuta fino a qualche anno fa, un po' restia a correre troppo veloce, diffidente con le terze parti, ma sempre alla ricerca di un'idea che renda irresistibili i suoi prodotti, prese forma proprio con il Nintendo 64 che, nonostante non abbia venduto come altre console della medesima marca, riuscì comunque a far mangiare la polvere al Saturn di Sega. Mentre PlayStation già sembrava giocare in una categoria a parte, le console dei due marchi storici si scontrarono violentemente durante il Natale del 1996, attraverso due esclusive destinate, per motivi diversi, a rimanere nella storia: parliamo di Super Mario 64 di Shigeru Miyamoto e Nights into Dreams di Yuji Naka.

Lacrime di coccodrillo?

Buon compleanno, Nintendo 64: un allora 44enne Shigeru Miyamoto, mostra il suo ultimo gioco alla stampa.
Buon compleanno, Nintendo 64: un allora 44enne Shigeru Miyamoto, mostra il suo ultimo gioco alla stampa.

Inutile dire chi si aggiudicò la vittoria, del resto lo sanno tutti, in fondo parliamo di uno dei giochi più rivoluzionari di sempre, anche se persino Mario 64 nasconde un lato oscuro. L'idea di un platform completamente in 3D venne proposta a Nintendo anni prima da Argonaut Software, quelli del Chip FX che rese possibile Star Fox. Argonaut Software presentarono a Nintendo un prototipo molto simile a quello che sarebbe poi diventato il primo Mario in 3D. Il progetto venne scartato, le relazioni con Argonaut si interruppero e poco tempo dopo arrivò nei negozi Super Mario 64.

Miyamoto copiò? Non possiamo spingerci a tanto, ma grazie alle parole di Jez San, uno dei cofondatori della software house inglese, sappiamo che anni dopo il leggendario designer lo ringraziò per l'idea. Il prototipo firmato Argonaut Software del possibile Super Mario 64 entrò comunque in produzione anche senza l'aiuto di Nintendo, debuttando nel 1997 con il nome di Croc: Legend of the Gobbos.

Per tutti i gusti, o quasi...

Buon compleanno, Nintendo 64: Link che diventa solleva la spada al cielo, e diventa finalmente grande, è uno degli eventi più sorprendenti degli anni '90
Buon compleanno, Nintendo 64: Link che diventa solleva la spada al cielo, e diventa finalmente grande, è uno degli eventi più sorprendenti degli anni '90

Nemmeno questo può sminuire l'importanza di Super Mario 64, macchiare il suo nome. La prima avventura di Mario in tre dimensioni fu fondamentale, e spinse da sola milioni di giocatori a correre nei negozi ad acquistare l'ultima console Nintendo. Fortunatamente per noi, quello di Mario non fu l'unico grande gioco del sistema: sebbene in quantità, non riuscì mai a competere con la rivale PlayStation, nonostante nel suo catalogo manchino o quasi generi fondamentali, la qualità media dei titoli per Nintendo 64 fu molto, molto alta. Giusto per citarne alcuni: Zelda Ocarina of Time e Major'as Mask, Donkey Kong 64, Jet Force Gemini, i diversi giochi su Star Wars partendo da Rogue Squadron e Shadow of the Empire, Super Smash Bros. , Mario Kart 64, Paper Mario, F-Zero X e WaveRace, 1080°Snowboarding, Doom 64, Turok, Sin and Punishment.

Una gemma chiamata Rare

Buon compleanno, Nintendo 64: il successo del "nintendone" è in buona parte frutto delle intuizioni dei fratelli Tim e Chris Stamper e della loro Rare
Buon compleanno, Nintendo 64: il successo del "nintendone" è in buona parte frutto delle intuizioni dei fratelli Tim e Chris Stamper e della loro Rare

E abbiamo volontariamente escluso i giochi Rare, che meriterebbero un capitolo a parte, grazie a 007 Goldeneye, Perfect Dark, Banjo Kazooie e seguito, Conker's Bad Fur Day. Inoltre, ben pochi sanno che Grand Theft Auto III, nonostante la serie non sia mai arrivata su Nintendo 64, nasce proprio su questa console attraverso gli interessanti esperimenti di Body Harvest e Space Station Silicon Valley, creati dalla DMA Design prima che questa divenisse Rockstar Games. Ed è sempre su Nintendo 64 che debutta Animal Forest, il gioco che su GameCube arrivò anche in occidente col nome di Animal Crossing. Sul Nintendo 64 arriva anche la versione più spettacolare del fu International Superstar Soccer. Che dite, possiamo finirla con la leggenda che su N64 non ci siano giochi interessanti oltre i soliti noti?

The Real Nintendone

Buon compleanno, Nintendo 64: prima di andare in pensione, la console Nintendo venne potenziata grazie alla perferica 64DD, poco supportata e mai distribuita ufficialmente fuori dal Giappone.
Buon compleanno, Nintendo 64: prima di andare in pensione, la console Nintendo venne potenziata grazie alla perferica 64DD, poco supportata e mai distribuita ufficialmente fuori dal Giappone.

La sua grafica era particolare, avvolta da nebbie che nascondevano con fin troppa efficacia i suoi limiti tecnici, il prezzo dei suoi giochi arrivò a toccare cifre da capogiro, e il suo pad era tanto futuristico quanto limitante. Eppure, nonostante tutto, è parte integrante della storia dei videogiochi, della nostra storia umana. Con un design che ricorda quello di un piccolo tempio greco romano, sorretto da colonne che s'innalzano verso la sua morbida vetta, il Nintendo 64 compie oggi 25 anni.

Auguri "nintendone", grazie per tutto quello che ci hai lasciato e non perdiamoci di vista: magari un salto su Switch potresti farlo, è lì che ti aspettiamo tutti.