Nintendo Switch, i migliori giochi tripla A delle terze parti

Abbiamo selezionato quelle che a nostro parere sono le conversioni per Nintendo Switch più convincenti nel segmento dei prodotti tripla A. Quali sono le vostre preferenze?

SPECIALE di Davide Spotti —   16/10/2019
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A due anni e mezzo dal lancio, Nintendo Switch vanta ormai un catalogo di tutto rispetto. Le qualità della console vengono esaltate dai titoli disponibili in esclusiva, ma nel corso del tempo si sono aggiunte all'offerta anche svariate conversioni di giochi tripla A provenienti dalle terze parti. In questo pezzo abbiamo selezionato quelle che a nostro giudizio sono le proposte più soddisfacenti reperibili attualmente sulla piattaforma, anche (o soprattutto) per l'opportunità di poterne fruire in mobilità. Scopriamo insieme di quali opere si parla.

Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Dopo il successo riscosso da Crash Team Racing N. Sane Trilogy, quest'estate Activision ha riacceso l'entusiasmo dei fan del celebre marsupiale mettendo sul mercato Crash Team Racing: Nitro-Fueled, in contemporanea su tutte le piattaforme inclusa Nintendo Switch. Sviluppato da Beenox, il titolo rielabora i contenuti del capitolo originale per PlayStation, affiancandovi materiali provenienti dagli altri episodi della serie, ovvero Crash Nitro Kart e Crash Tag Team Racing. Con oltre trenta piste e un gran numero di piloti e oggetti sbloccabili, può essere una valida alternativa a Mario Kart per chi si appassiona alle divertenti sfide in compagnia di famigliari e amici.

Diablo III: Eternal Collection

Tra i titoli delle terze parti presenti nel catalogo di Nintendo Switch non si può fare a meno di citare Diablo 3: Eternal Collection, che in un unico pacchetto racchiude l'espansione Reaper of Souls e il pacchetto Ascesa del Negromante. Come specificato in sede di recensione, si tratta di un acquisto imprescindibile per gli amanti del genere o per tutti coloro che non abbiano ancora avuto l'occasione di fruire il titolo di Blizzard in precedenza. Il valore aggiunto è ovviamente dato dall'opportunità di sperimentare la notevole mole di contenuti del gioco anche durante le sessioni portatili, mentre l'esperienza multigiocatore ben si adatta a quella che è la natura dell'hardware.

DOOM

Realizzata da Panic Button, la conversione per Nintendo Switch dell'ultimo capitolo di DOOM ha il pregio di riuscire a replicare l'ottimo feeling delle altre edizioni, portando sulla piattaforma una ventata di adrenalina e azione al cardiopalma. Chiaramente bisogna essere disposti ad accettare qualche inevitabile compromesso soprattutto in termini di risoluzione e frame rate. È stato anche il primo shooter in prima persona a fare irruzione nel catalogo dell'ibrida di Nintendo, seppur con un notevole ritardo rispetto alle controparti PC, PS4 e Xbox One.

Dragon Quest XI S: Echi di un'Era Perduta

Nella lista non può affatto mancare Dragon Quest XI S: Echi di un'Era Perduta - Definitive Edition, la versione estesa e completa dell'ottimo JRPG realizzato da Square Enix. La casa nipponica è riuscita a bilanciare la tradizione della serie con alcune novità ottimamente implementate, riuscendo nell'intento di non snaturare il franchise. La qualità della versione per Nintendo Switch lo rende un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati dei giochi di ruolo giapponesi, anche in funzione di interessanti aggiunte come la possibilità di alternare la grafica in HD a quella retro e la possibilità di imbarcarsi in missioni secondarie inedite focalizzate sui singoli membri della banda.

Final Fantasy XII: The Zodiac Age

Final Fantasy XII: The Zodiac Age è approdato anche su Nintendo Switch nello scorso mese di aprile, riportando in scena il destino del giovane Vaan a quello degli imperi di Archadia e Rozaria, a più di dieci anni dalla pubblicazione dell'episodio originale per PlayStation 2. L'ottima qualità della conversione ha permesso di preservare le caratteristiche fondamentali di questa remaster, prestandosi molto bene alle sessioni di gioco in mobilità e aggiungendo qualche gradita novità che potete approfondire leggendo la nostra recensione realizzata da Christian Colli.

Mortal Kombat 11

Mortal Kombat 11 rappresenta sostanzialmente la summa di tutto quanto di buono è riuscita a realizzare NetherRealm Studios da quando la serie è stata rilanciata con la nuova linea narrativa inaugurata nel 2011 su PlayStation 3 e Xbox 360. L'edizione per Nintendo Switch, affidata alle cure di Shiver Entertainment, è riuscita a creare il giusto compromesso tra la conservazione della fluidità del gameplay e la necessità di ridurre sensibilmente l'impatto grafico rispetto alle controparti PC, PS4 e Xbox One. All'occorrenza è anche possibile cimentarsi nella modalità multiplayer in locale servendosi dei due Joy-Con separatamente.

Overwatch

A più di tre anni dalla pubblicazione su PC, PS4 e Xbox One, lo shooter multiplayer di Blizzard Entertainment è approdato su Switch con Overwatch: Legendary Edition. I possessori della console Nintendo possono beneficare di tutte le aggiunte introdotte finora nel gioco, compresi l'eroe Sigma, la mappa L'Avana e il Workshop. Inoltre, il sistema di controllo è stato adattato per sfruttare i comandi di movimento giroscopici e interagire tramite i Joy-Con in modi inediti. Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, la conversione permette una fruizione a 30 frame al secondo in tutte le modalità, con una risoluzione di 900p davanti alla TV e di 720p durante le sessioni portatili.

The Witcher 3: Wild Hunt

The Witcher 3: Wild Hunt di CD Projekt RED è stato uno dei titoli più importanti dell'attuale generazione. La ricca avventura che vede come protagonista lo strigo Geralt di Rivia si è ora aggiunta al catalogo di Nintendo Switch grazie alla Complete Edition. Nel pacchetto sono presenti tutti i contenuti proposti dagli sviluppatori nel corso degli anni, incluse le ricche espansioni Hearts of Stone e Blood & Wine. Per farvi un'idea della qualità realizzativa del porting vi rimandiamo alla nostra recensione, andata online proprio questa settimana.

Wolfenstein 2: The New Colossus

Sull'onda del buon esito della conversione di DOOM, Bethesda ha replicato la formula con Wolfenstein II: The New Colossus. La qualità realizzativa del porting, di nuovo affidato alle cure di Panic Button, è stata all'altezza delle aspettative: il gunplay frenetico ed efficace che caratterizza il titolo si è mantenuto efficace nonostante qualche inevitabile compromesso di natura tecnica, legato alla fluidità del frame rate e alla risoluzione più ridotta. L'adattamento del sistema di controllo passa ancora una volta dal supporto del giroscopio, in grado di offrire alcune soluzioni peculiari rispetto all'esperienza interattiva sperimentabile sulle altre piattaforme.