Notre Dame: Assassin's Creed può davvero aiutare la ricostruzione? 7

Nelle ultime ore in tanti hanno ipotizzato che Assassin's Creed Unity possa aiutare la ricostruzione di Notre Dame di Parigi dopo l'incendio: ma è davvero così?

VIDEO di Raffaele Staccini   —   19/04/2019

Notre Dame sarà ricostruita. L'incredibile incendio di lunedì 15 aprile, infatti, non ha toccato la struttura e le due torri principali della chiesa parigina, ma ha devastato gli interni e portato al collasso la guglia. Per questo è partita subito una gara di solidarietà per donare fondi utili alla ricostruzione, con soldi arrivati un po' da tutto il mondo e anche dall'industria dei videogiochi.

Ubisoft, in particolare, ha donato ben 500 mila euro e ha regalato ai giocatori la versione PC di Assassin's Creed Unity, il capitolo della serie ambientato a Parigi, per spronarli a dare il loro contributo. Per l'occasione è stato anche ipotizzato da più parti che la Notre Dame vista nel gioco sarebbe potuta essere una fonte preziosa per ricreare la chiesa nella realtà. Ma sarà davvero così? Prima di provare a fare un po' di chiarezza, vi invitiamo come sempre a iscrivervi al nostro canale YouTube e a cliccare sulla campanellina, così da rimanere aggiornati su tutti i nostri contenuti.

Uscito nel 2014 su PC, PlayStation 4 e Xbox One, Assassin's Creed Unity è ambientato nella Parigi del XVIII secolo, in piena rivoluzione francese. Primo capitolo della serie progettato per l'attuale generazione, Unity vantava una riproduzione 1:1 della mappa della città, ricostruita in tutti i suoi monumenti più importanti. Ciò significa, ovviamente, che anche Notre Dame compare nel gioco in tutta la sua maestosa presenza. L'artista Caroline Miousse ha lavorato alla sua riproduzione praticamente per due anni, consultandosi con degli storici per ricreare in maniera verosimile anche gli interni, così come sarebbero apparsi all'epoca. Si è presa tuttavia alcune libertà creative, come la rappresentazione proprio della guglia crollata a causa dell'incendio. Un elemento che è stato aggiunto dopo la rivoluzione e che non sarebbe dovuto apparire nel gioco, ma che Miousse ha giustificato affermando che è ormai entrato nell'immaginario delle persone.

Una licenza, questa, che secondo molti potrebbe tornare utile proprio in ottica della ricostruzione. Eppure, utilizzare la Notre Dame vista del gioco non sarebbe una grandissima idea. Gli sviluppatori hanno infatti aggiunto degli elementi necessari a favorire il parkour, elemento distintivo della serie che richiede un ambiente pieno di percorsi e appigli non presenti nell'originale. Ma non è tutto. Una buona parte della cattedrale di Parigi è sottoposto a dei vincoli di copyright. Ciò significa che nel gioco alcuni dettagli della struttura sono stati modificati di proposito per non incorrere in azioni legali.

Illuminante, a questo proposito, è proprio la risposta di Ubisoft a chi chiedeva se fossero disposti a supportare la ricostruzione dando accesso al gioco: "È importante tenere a mente - ha affermato un rappresentante della compagnia - che quella che abbiamo creato per il gioco non era una ricostruzione scientifica, ma piuttosto una visione artistica. Ci sono quindi differenze in termini di scala e di alcuni dettagli. Detto questo - ha continuato Ubisoft - saremmo più che felici di offrire la nostra esperienza in qualsiasi ambito per aiutare i lavori". Ubisoft non ha quindi negato il suo aiuto per la ricostruzione, ma ha tenuto a precisare i limiti del loro loro lavoro, che era, e rimane, artistico e finalizzato a un prodotto di fantasia, seppure ambientato in un contesto storico.

Quella di Ubisoft, e questo è un passaggio fondamentale, non era una ricostruzione scientifica di Notre Dame. Certo, il team ha sicuramente nei suoi archivi foto, misurazioni, magari persino modelli in 3D fedelissimi. Ma gli sforzi dello studio non sono mai stati finalizzati a creare un modello perfettamente fedele della chiesa e, per questo motivo, avrebbe poco senso utilizzare il gioco per i lavori di ricostruzione. Al contrario, esistono invece rilievi e modelli della chiesa mirati proprio a uno studio scientifico, e sono davvero molto numerosi. Studenti e studiosi di architettura hanno per anni raccolto informazioni sulla struttura, e foto della chiesa sono presenti nelle case dei milioni di turisti che ogni anno visitano Notre Dame. Inoltre, nel 2015 lo storico Andrew Tallon ha realizzato una dettagliatissima scansione laser in 3D della Cattedrale, creando un'immagine tridimensionale con un margine di errore massimo di mezzo centimetro.

Insomma, non c'è davvero bisogno di Assassin's Creed Unity per avere una versione 3D della cattedrale da cui partire per la ricostruzione e, anche se ce ne fosse, ne verrebbe fuori un'edificio molto diverso da quello originale. Ci piace comunque l'idea romantica di redenzione dei videogiochi attraverso il ruolo di custodi del patrimonio artistico e immaginiamo gli operai francesi intenti ad affrontare Templari in pausa pranzo. Voi no?