Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX, il provato della demo 33

Game Freak ha sorpreso tutti con l'annuncio di questo remake che riporterà sotto i riflettori uno degli spin-off più apprezzati di Pokémon: abbiamo giocato la demo già disponibile su Nintendo eShop

PROVATO di Christian Colli   —   11/01/2020

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Pokémon ha generato negli anni un numero innumerevole di spin-off, spesso sviluppati da altre compagnie mentre Game Freak si occupava dei cosiddetti titoli "flagship", cioè quelli principali che definiscono le diverse generazioni. Tra i tanti spin-off, Pokémon Mystery Dungeon è probabilmente quello più longevo e più amato, dato che ha esordito nel 2005 su Game Boy Advance con una doppia uscita, Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu e si è temporaneamente fermato su Nintendo 3DS con l'ottimo Pokémon Super Mystery Dungeon. Lo sviluppatore Spike Chunsoft è riuscito a sfruttare il marchio in modo intelligente, trasformandolo in un dungeon crawler e ridefinendo al contempo il modo in cui abbiamo sempre immaginato i mostriciattoli Nintendo. L'ultimo Pokémon Direct ci ha quindi sorpresi con l'annuncio di Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX, il remake del primissimo spin-off in uscita il prossimo marzo. Abbiamo giocato la demo già disponibile per il download e queste sono le nostre prime impressioni.

Un pokémon come noi

La prima cosa che salta all'occhio è, ovviamente, la grafica. Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu era un titolo prettamente bidimensionale, fatto di sprite colorati e menù essenziali, ma non per questo meno affascinante per una piattaforma come Game Boy Advance. Negli anni, la serie è migliorata visivamente fino ad abbracciare il 3D con Pokémon Super Mystery Dungeon e quindi era logico aspettarsi qualcosa di simile anche per il suo esordio su Switch. Spike Chunsoft, tuttavia, si è superata, optando per uno stile artistico semplicemente sublime. Grazie al cel shading, Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX sembra un'illustrazione che prende vita, un dipinto dai morbidi, caldi colori pastello che si adattando perfettamente allo spirito fiabesco del racconto. Il gioco, infatti, ci cala nei panni di un essere umano che si ritrova trasformato in un pokémon, senza ricordare la sua vita precedente né tanto meno come abbia cambiato forma.

La specie del pokémon che ci rappresenta dipende dalle nostre risposte a un quiz casuale ma, se vogliamo, possiamo comunque scegliere un altro pokémon da una decina di creature che comprendono vari starter, Pikachu e altri pokémon più o meno famosi. Subito dopo dovremo scegliere il nostro partner: questo pokémon diventerà il nostro migliore amico e ci accompagnerà per tutta l'avventura. Sarà lui a trovarci all'inizio della storia, e a offrirci subito il suo aiuto: con entusiasmo contagioso, si offrirà di formare insieme a noi una squadra di soccorso che si impegni a salvare i pokémon che sempre più spesso si trovano in difficoltà a causa di misteriose catastrofi naturali. I nostri primi obiettivi saranno molto semplici e dovremo soccorrere alcuni mostriciattoli dispersi come il figlio di un Dugtrio o un Caterpie smarrito, esplorando i dungeon in cui sono scomparsi, ma col passare delle ore la trama si infittisce e diventa insospettabilmente coinvolgente, nonostante i dialoghi possano sembrare non poco infantili, soprattutto all'inizio dell'avventura.

Dungeons & pokémons

Nella città dei pokémon potremo fare acquisti, accettare nuove missioni, dimenticare, ricordare o combinare le mosse dei mostri nella squadra e ripassare le basi del gameplay presso l'apposito dojo. Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX può sembrare molto facile all'inizio, e la possibilità di affidarsi a una sorta di pilota automatico indubbiamente rafforza questa impressione, ma questa serie riesce a diventare non poco impegnativa col passare delle ore, perciò è importante sfruttare la città e i suoi servizi per tutelarsi, magari depositando gli strumenti e il denaro nelle apposite banche. Il game over vero e proprio infatti non esiste, ma se il giocatore esaurisce tutti i punti vita mentre esplora un dungeon, torna automaticamente in città perdendo tutti i soldi e gli strumenti che aveva con sé al momento della sconfitta. Le dinamiche possono dunque sembrare abbastanza essenziali, ma ben presto ci si rende conto di quanto strategico possa diventare il gameplay: i pokémon ostili si muovono quando ci spostiamo anche noi sulla griglia invisibile che scandisce i piani dei dungeon e spesso dovremo combattere per proseguire.

Le lotte mescolano azione in tempo reale e turni, nel senso che è il giocatore a scegliere direttamente la mossa del pokémon in testa alla squadra, ma le azioni seguono un ordine ben preciso. Bisogna quindi decidere in che direzione attaccare e quali mosse è più opportuno usare, se è meglio sacrificare un'azione per consumare uno strumento e così via, proprio come in un GDR. Bisogna fare i conti anche con un altro parametro, che è la fame: ogni volta che il giocatore si muove, consuma un valore che deve essere sempre tenuto sotto controllo e ricaricato mangiando frutta e altri manicaretti, perché se si azzera i pokémon nella squadra cominciano a perdere gradualmente punti vita. In questo senso, è importante fare incetta di consumabili, usarli saggiamente e intuire quando è il momento di darsela a gambe e, magari, tornare in seguito maggiormente preparati. La demo comprende giusto un paio di dungeon molto semplici, sebbene il gioco generi casualmente la loro planimetria ogni volta che si accede: i nemici crollano nel giro di pochi attacchi e in generale abbiamo riscontrato pochissime difficoltà, ma in fondo si parla ancora del tutorial.

Il titolo originale era infatti sufficientemente longevo, ricco di missioni secondarie facoltative, e il trailer mostrato durante il Pokémon Direct suggerisce che Spike Chunsoft abbia arricchito l'esperienza di contenuti inediti, nuove missioni e mostriciattoli provenienti da generazioni successive al 2005. È altresì evidente che Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX sia stato sviluppato con in mente tutte quelle migliorie implementate negli anni che avevano reso Pokémon Super Mystery Dungeon il miglior spin-off della serie, in termini di gameplay. Non sappiamo ancora quanti siano i pokémon nuovi e quali feature siano state aggiunte rispetto all'originale, ma sappiamo per certo che tornerà la modalità multigiocatore indiretta col sistema di Pronto intervento che consente di aiutare o chiedere aiuto agli altri giocatori. La demo, che si completa in un'oretta e consente di trasferire il salvataggio nella versione completa, ci ha fatto un'ottima impressione, eccezion fatta per la discreta rigidità del sistema di controllo che forse preferisce lo spostamento via croce direzionale piuttosto che tramite stick analogico. Nulla di preoccupante e che non si possa risolvere con una semplice patch.

Nintendo e Spike Chunsoft sembrano credere davvero in questo remake, considerando che lo venderanno a prezzo pieno. In tutta onestà, però, si tratta di un titolo che probabilmente hanno giocato in pochissimi quindici anni fa e che lo sviluppatore ha riprogrammato praticamente da capo. Ovviamente vogliamo mettere le mani sul codice finale per poter trarre le giuste conclusioni, ma considerando la bontà dell'originale e soprattutto dell'ultimo episodio uscito per Nintendo 3DS, non possiamo che consigliarvi di tenerlo d'occhio se amate il genere e, naturalmente, i pokémon.

CERTEZZE

  • Il nuovo stile è sublime e i remix della colonna sonora ci hanno riempito di nostalgia
  • Ci saranno nuovi pokémon e contenuti rispetto all'originale del 2005...

DUBBI

  • ...ma quali e quanti siano ancora non lo sappiamo con certezza
  • Era un titolo che cominciava facile e diventava estremamente impegnativo: avranno bilanciato meglio la difficoltà?