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Pokémon Pokopia, abbiamo provato il nuovo builder ambientato nel mondo dei Pokémon

Abbiamo giocato Pokémon Pokopia per oltre un'ora durante un evento organizzato negli uffici Nintendo di Francoforte: ecco che cos'è il nuovo progetto spin-off della serie, tra costruzione, gestione e creatività.

PROVATO di Luca Forte   —   11/02/2026
Ditto si fa un selfie con Charmander e Squirtle
Pokémon Pokopia
Pokémon Pokopia
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Pokémon, in modo molto simile a quello che succede con Mario, più che un videogioco è diventato un modo di concepire i videogiochi. Un marchio a cui rivolgersi con fiducia se si è alla ricerca di esperienze rilassate e accoglienti, ovviamente popolate dalle simpatiche creature di Game Freak. Oltre ai giochi tradizionali e il sempre più amato gioco di carte collezionabili, in questi anni sono stati pubblicati il MOBA, il puzzle game, il picchiaduro. Era solo questione di tempo, anzi, forse era strano non ci fosse già qualcosa di simile, ma tra poco sarà pubblicato Pokopia, un - tenetevi forte - cozy builder con elementi survival, manageriali e ruolistici. Roba da far venire il mal di testa.

Detto in parole più comprensibili, nel nuovo gioco che vede coinvolti nella produzione Game Freak, The Pokémon Company e Koei Tecmo, saremo chiamati a ricostruire gli habitat dei nostri Pokémon preferiti, attraverso un semplice sistema di missioni e la raccolta di materiali e cibo utili per la sopravvivenza. Più che Animal Crossing: New Horizons, sembra una sorta di Dragon Quest Builders, ma tutto rivisto con la classica lente Pokémon, che rende ancora più accogliente e rilassante questo genere di esperienza, giocabile anche in compagnia di altri tre amici,

Un'esperienza che arriverà su Switch 2 a partire dal prossimo 5 marzo.

Un Pokémon che punta sulla costruzione

In Pokémon Pokopia il fulcro dell'esperienza non è la classica progressione fatta di palestre, lotte e Lega Pokémon, ma la creazione e l'espansione di strutture, villaggi e ambienti abitabili. Il giocatore viene messo al centro di un'area da sviluppare, con l'obiettivo di ricostruire e far crescere Pokopia sfruttando materiali, strumenti e, ovviamente, l'aiuto dei Pokémon che andranno scovati e collezionati come nella migliore tradizione del marchio.

I Pokémon, però, non sono solo creature da accumulare, ma assumono un ruolo attivo nei processi di costruzione e gestione dell'isola, contribuendo in modi diversi alle attività quotidiane e allo sviluppo delle strutture. Per ricostruire il Centro Pokémon, per esempio, avremo bisogno di un Pokémon con abilità da muratore come Machomp, oltre che i materiali necessari alla sua edificazione.

Ma facciamo un passo indietro.

Un nuovo contesto narrativo

In Pokopia non impersoneremo il "classico" allenatore (o allenatrice) Pokémon, ma un simpatico Ditto che, per motivi al momento misteriosi, è stato abbandonato dal suo allenatore e si risveglia in una sorta di deserto lontano da tutto e tutti. Qui conosce il Professor Tangrowth, uno speciale Tangrowth che ci racconterà brevemente quello che è successo. In poche parole quel luogo, ora decadente, in passato era una rigogliosa regione ricca di Pokémon ed esseri umani. Peccato che ad un certo punto, misteriosamente, decisero di andare via, lasciando che tutto andasse in miseria.

Un bozzetto del Professor Tangrowth
Un bozzetto del Professor Tangrowth

L'arrivo di Ditto, però, potrebbe ridare speranza a Pokopia: grazie alla sua capacità di trasformarsi in chi vuole, il simpatico Pokémon non solo può assumere le sembianze del suo allenatore, così da poter attivare i suoi strumenti come il Pokédex, ma può anche imparare ad usare le più famose abilità Pokémon, oltre che parlare con loro. Grazie a Pistolacqua, imparata da uno Squirtle lì di passaggio, il nostro Ditto è in grado di ridare forza alla vegetazione nei suoi dintorni e di richiamare, in questo modo, un Bulbasaur, poi un Charmander, uno Scyther e così via.

Le prime ore sono scandite, in questo modo, da una semplice progressione che porterà il giocatore ad avere gli strumenti per ricreare gli habitat dei Pokémon più famosi che, una volta arrivati a Pokopia, vi daranno nuovi elementi per proseguire ed espandere l'avventura. Già dopo meno di un'ora siamo stati in grado di tagliare i tronchi, per avere assi di legno con le quali costruire strutture e oggetti, o spaccare le rocce, con le quali non solo creare passaggi più comodi tra un'area e l'altra della mappa, ma anche per "liberare" le fonti d'acqua e tornare a dare vita a fiumi e laghi interni.

Struttura di gioco e modalità

Pokémon Pokopia è pensato come un'esperienza single player, con una struttura guidata da obiettivi narrativi e semplici missioni che introducono progressivamente nuove meccaniche di gioco, ma non disdegna anche la possibilità di condividere la propria partita con altri amici. Questi, però, arriveranno nel vostro paradiso Pokémon come ospiti: questo vuol dire che potranno partecipare alla creazione di nuovi edifici o alla modellazione del terreno, ma non potranno "portare a casa" i progressi fatti.

Quattro amici si rilassano sulle spiagge di Pokopia
Quattro amici si rilassano sulle spiagge di Pokopia

Durante la nostra prova, per esempio, abbiamo collaborato con tre colleghi alla ricostruzione di un Centro Pokémon in un'isola decisamente ben avviata. In questo modo non solo abbiamo potuto vedere come, per la costruzione dei progetti più avanzati, ci sarà bisogno sia della collaborazione dei Pokémon che della raccolta dei materiali, ma anche l'aspetto che potrà avere il gioco dopo diverse ore di duro lavoro: non più una landa desolata, ma una serie di isole paradisiache, con una spiaggia attrezzata di tutto punto, un villaggio perfettamente riprodotto e, grazie al nostro intervento, un Centro Pokémon nuovo fiammante.

Questi elementi avanzati saranno ottenibili grazie a progetti e non dovranno essere costruiti mattone dopo mattone come in Minecraft, ma in questo modo gli sviluppatori sono riusciti a mantenere lo "stile Pokémon" anche in questo genere di manufatti.

Quanto è bello Ditto trasformato in Lapras?
Quanto è bello Ditto trasformato in Lapras?

Per poter svolgere questo genere di attività, inoltre, Ditto non avrà solo imparato un gran numero di mosse Pokémon, ma sarà anche in grado di volare e nuotare trasformandosi rispettivamente in Dragonite e Lapras, così da velocizzare gli spostamenti da un punto all'altro della mappa.

Aspetti tecnici

Dal punto di vista tecnico, Pokémon Pokopia pare già essere un prodotto molto solido. Certo, non sembra essere l'esperienza pensata per mettere alla frusta una macchina come Nintendo Switch 2, ma sappiamo bene come, in realtà, ambienti modulari e completamente manipolabili e la possibilità di costruire a piacimento decine di strutture differenti possa nascondere più di una sfida. Non ci sono la fisica e la gestione avanzata delle luci di Minecraft, ma tutto gira liscio e senza incertezze, anche con quattro giocatori nella stessa partita.

Lo stile è quello classico della serie, molto semplice e colorato, forse persino un po' di più del solito, con personaggi ancora più rotondi e piacevoli della norma: basta vedere le trasformazioni di Ditto per rendersene conto.

Guardando il catalogo di TPC, sembrava mancare un'esperienza come Pokèmon Pokopia. Si tratta di un gioco perfetto per il genere di giocatori ai quali la compagnia si rivolge: un'esperienza rilassata che consente di collaborare con gli amici per la costruzione di un vero e proprio paradiso per i Pokémon, ovviamente da collezionare tutti. I ritmi pacati, l'assenza di pressioni e incombenze, lo stile colorato e accogliente: Pokopia sembra essere la palestra ideale per iniziare a familiarizzare con questo genere di giochi, collaborando con gli amici alla creazione di un mondo dalle tantissime possibilità e, potenzialmente, in continua espansione.

CERTEZZE

  • Meccaniche di gioco semplici
  • Sorprendente grado di personalizzazione dell'ambiente
  • Classico stile colorato e accattivante

DUBBI

  • Quanto saranno ampie le mappe?
  • Sulla coop si poteva fare forse qualcosa di più