PS2 compie 20 anni: la storia di una console immortale 74

Ricordiamo la storia di PlayStation 2, in occasione del suo ventesimo compleanno: una console speciale e immortale che oggi celebriamo

SPECIALE di Alessandra Borgonovo   —   04/03/2020

Indice

Chiedete a qualunque videogiocatore la storia delle console Sony e in particolare quale sistema ritengono il più importante, quello che possiamo dire lo spartiacque della sua generazione, e quasi per certo risponderanno PlayStation 1. Né si potrebbe dare loro torto. Adesso, invece, domandate di PlayStation 2 e sentirete se possibile ancor più complimenti: il suo debutto all'inizio del nuovo millennio ormai vent'anni fa e il conseguente ciclo vitale hanno riempito le giornate dei videogiocatori con esperienze straordinarie e giochi indimenticabili, fino a ottenere la nomea di console più popolare e amata di tutti i tempi. Per alcuni è persino la migliore mai prodotta.

Cosa la rende tanto speciale? Anzi, facciamo un passo indietro: cos'è che determina il successo di una console nel momento in cui arriva sul mercato? Non sono le esclusive o i titoli di lancio, peraltro figli di un modo di pensare successivo a quel periodo, nemmeno le unità vendute in totale perché pur importante si tratta di un numero che emerge quando ormai una console è sul viale del tramonto e si devono fare le somme. No, a polarizzare l'attenzione è prima di tutto il design. In questo PlayStation 2, nonostante la presenza e il buon successo di Nintendo GameCube, non solo ha simboleggiato un'incredibile impennata in termini di popolarità nel mercato delle console ma l'ha fatto fondendo una versatilità tecnica con concetti estetici chiari e di riferimento. Non sono poi molte le console a vantare una somiglianza con il monolite di 2001: Odissea nello spazio. L'estetica è però solo il primo passo, definiamola una corsia preferenziale che fa dell'appeal la sua arma migliore: se poi oltre quello c'è il nulla, allora è un vuoto a perdere. Ma non è stato questo il caso. Ripercorriamo dunque la storia di PS2, per celebrarla in occasione del suo ventesimo compleanno.

L'origine di un successo

La PlayStation 2 è sorta in un momento critico nel settore dei videogiochi. A precederla c'era stata PlayStation, la prima grande console a usare i CD per i suoi giochi e la diretta rivale del Nintendo 64 basato su cartucce. Al lancio di PS2 i DVD erano diventati comuni e la potenza di elaborazione aveva mosso passi da gigante sotto il profilo delle prestazioni, spianando la strada a titoli ambiziosi con una grafica visivamente più accattivante. PS2 è arrivata a fine 2000 diversi mesi dopo il Dreamcast di Sega, la prima console della propria generazione. Tra il nome PlayStation e la funzionalità aggiunta di un lettore DVD, la console semplicemente decollò come un missile - dominando Sega e giocando un ruolo nella conclusione del breve ciclo vitale del Dreamcast.

PS2 è stata la prima console di gioco multimediale e il lettore DVD è stato un importante punto di forza, anche per i non videogiocatori. Ricordiamoci poi il concetto, per la prima volta introdotto, di retrocompatibilità coi titoli PS1, rassicurando l'utenza che la sua precedente collezione non sarebbe rimasta sullo scaffale a prendere polvere. Oggi possiamo guardare a questo stupore con un sorriso condiscendente (ma un po' tirato se pensiamo che dopo PS2 la retrocompatibilità è stata il tallone d'Achille di Sony) però si sta parlando di anni prima che internet e il gioco digitale fossero onnipresenti nel nostro quotidiano: significa che chiunque desiderasse raccogliere e archiviare una storia fatta di pixel doveva farlo alla vecchia maniera. Ciò detto, nonostante l'evidente importanza della retrocompatibilità, a fare da rampa di lancio per il futuro successo di PS2 è stato il già citato lettore DVD integrato. Sony ci ha provato, a replicare l'impresa con PS3 e Blu-ray anni dopo, ma il fatto che la PS2 fosse disponibile per circa lo stesso prezzo di un lettore DVD autonomo le ha permesso di raggiungere un pubblico ben oltre il settore videoludico.

Dettagli tecnici ed esperienza online

In particolare, parliamo di dettagli tecnici. Viste oggi, le specifiche tecniche della PS2 ci appaiono anacronistiche ma nel 2000 si sono rivelate a dir poco impressionanti: sia PS1 sia il Nintendo 64 offrivano una grafica 3D, che però risultava abbastanza semplicistica. I modelli avevano un limitato numero di poligoni e tutto sembrava grezzo e più votato alla rappresentazione che non al realismo. La PlayStation 2 è stata la prima a permettere alla grafica 3D di brillare sul serio: ha aperto innumerevoli nuove possibilità a game designer e sviluppatori, e l'ha fatto prima di ogni altra console della sua generazione, diventando il terreno fertile per una nuova serie di sperimentazioni.

L'unità DVD della PS2 è stata un grosso punto di forza all'inizio per i motivi già citati ma ha inoltre portato i giochi a essere più grandi che mai. In precedenza, i titoli di grandi dimensioni - basti pensare ai capitoli di Final Fantasy dal VII al IX - dovevano essere distribuiti su più dischi con un risultato non sempre funzionale. PS2 è stata progettata anche pensando all'esperienza online. Tuttavia, al lancio il gioco online stava ancora muovendo i suoi primi passi e molti non avevano una connessione internet in grado di supportarlo. Perciò Sony ha spostato l'attenzione altrove fino a quando Xbox ha dimostrato che questo tipo di esperienza aveva il giusto potenziale per diventare popolare.

Cosa rende PS2 speciale?

Tirando le somme, cosa rende PS2 tanto speciale? Anzitutto ci sono stati più fattori che, sulla falsariga di un allineamento planetario, hanno coinciso per formare il set perfetto di circostanze e rendere la console una leggenda. I

l primo era il tempismo: PS2 è arrivata al momento giusto con le specifiche giuste, quelle che il pubblico voleva. Per molte persone, PS2 è stata il primo lettore DVD, rendendola il centro dell'intrattenimento per molte famiglie. Il secondo, la retrocompatibilità: non il GameCube né, all'inizio, Xbox hanno avuto il vantaggio di una libreria ludica derivata dalla console precedente, mentre PS2 ha potuto sfruttare il successo di PS1. Per alcuni, in particolare i possessori di quest'ultima, ha rappresentato la motivazione definitiva. C'è poi un terzo fattore, il controller: il DualShock della PS2 è considerato uno dei migliori controller di sempre. Semplice e alla mano, ha trovato ben più favore rispetto a quello bizzarro di GameCube e quello piuttosto scomodo dell'originale Xbox. Non c'è da stupirsi se Sony non abbia cambiato molto il suo design per PlayStation 3 o PlayStation 4 e a quanto pare anche per PS5.

Non dimentichiamoci poi dell'elemento più importante nella storia di PS2, quello che al di là di design e di specifiche tecniche le ha garantito l'attuale immortalità: i giochi. PS2 è stata la culla di tante famose serie videoludiche più di qualsiasi altra console, ospitando anche capitoli indimenticabili per quelle un po' più storiche come Final Fantasy, Grand Theft Auto o Prince of Persia - citando le prime a venire in mente. Ovviamente non si è limitata a questo: sono così tanti i giochi, di fama mondiale e non, ad aver debuttato su PS2 in tutto il loro fascino che nessun elenco potrebbe essere esaustivo.

Una situazione che non si discosta granché da quella odierna ma bisogna tenere in considerazione il periodo e le possibilità: oggi il gioco digitale e il proliferare di indie facilita molto l'approdo e la diffusione, un supporto del quale PS2 non godeva all'epoca e che l'ha comunque vista ospitare migliaia di titoli nei suoi tredici anni di vita. Questi due aspetti, assieme alle oltre 155 milioni di unità vendute, la rendono una console non soltanto speciale ma persino immortale nella memoria: come dire, vent'anni e quasi non sentirli.