State of Decay 3, l'anteprima: guardatevi dai cervi non morti 29

State of Decay 3 è stato annunciato nel corso di Xbox Games Showcase con un trailer che ha dato un indizio su cosa ci riserva il futuro: animali zombie

ANTEPRIMA di Alessandra Borgonovo   —   27/07/2020

Indice

Quando pensiamo agli zombie, e più precisamente agli animali, il primo pensiero quasi certamente va ai cani di Resident Evil anche solo per lo spavento che ci hanno fatto prendere a loro tempo. Annoveriamo poi eventualmente i lupi, i tori, i cinghiali, i puma e sì, insomma, tutta la pletora di predatori che ad esempio uno spin-off come Red Dead Redemption: Undead Nightmare ci ha messo sul piatto. Escludiamo in automatico la possibilità che l'infezione possa toccare animali più mansueti poiché sarebbero i primi a cadere, né prendiamo in considerazione che ci vengano mostrati in gioco perché il loro aspetto non sarebbe terrificante come un enorme grizzly - poco raccomandabile da vivo, figuriamoci da non morto.

Poi arriva State of Decay 3 che ribalta con un calcio la catena alimentare e dopo averci fatto credere che un lupo possa essere una minaccia di un certo rilievo, piazza un cervo zombie intento a pasteggiare con il suddetto prima di rivolgere tutta la sua attenzione alla donna protagonista del trailer. Pur senza aver detto pressoché niente di sé, oltre ad aver svelato la propria esistenza, il terzo capitolo del survival horror di Undead Labs ha anticipato cosa riserva il futuro della serie ai suoi appassionati sopravvissuti: animali zombie. Sfortunatamente sappiamo che il gioco si trova in uno stato di iniziale pre-produzione, dunque non lo vedremo prima di qualche anno, ma l'annuncio durante Xbox Games Showcase ci offre la giusta occasione per chiacchierare su cosa ci piacerebbe avere nel futuro State of Decay 3.

Co-op più coinvolgente

Chiunque dia anche solo un rapido sguardo a State of Decay 2 coglie al volo le potenzialità per un online coinvolgente e divertente, uno di quelli dove la cooperazione viene al primo posto rispetto a un'esperienza solitaria per le soddisfazioni che riesce a dare. Nel caso specifico, la realtà non potrebbe essere più diversa: giocare con gli amici si traduce semplicemente nel fare presenza, ritrovarsi nella partita con il mero compito di aiutare l'host senza alcun tipo di progressione o possibilità di costruire. Alcuni problemi di lag e connessione dovuti alla struttura di hosting non sono secondari ma il fulcro del problema, o dell'occasione mancata se volete, è che non viene a crearsi alcuna sensazione di cooperazione quando si affronta l'apocalisse con altri.

Non sembra di far davvero parte di un gruppo di sopravvissuti pronti a tutto per difendere la poca umanità che resta in un mondo alla deriva, solo un personaggio a livello un po' più alto del PNG che fa il suo sporco lavoro. State of Decay 3 dovrebbe essere progettato da zero mettendo al primo posto la componente online per renderla più significativa, supportandola con un'infrastruttura di rete adeguata. Ne uscirebbe un'esperienza meritevole.

State Of Decay 3 01

Gameplay approfondito

In questo paragrafo racchiudiamo un po' di tutto per quanto riguarda i passi avanti che State of Decay potrebbe fare rispetto al precedente. Dopo qualche ora passata su SOD2 diventa abbastanza chiaro come il loop del gameplay non cambierà granché da quanto visto fino a quel momento, risultando un po' superficiale e ripetitivo; il che non significa per forza incapace di divertire ma si può senza dubbio migliorare sotto questo senso, facendo qualcosa di più rispetto agli eventi casuali che possono occorrere mentre siamo impegnati a farci gli affari nostri. Prendiamo ad esempio la costruzione dell'avamposto: contrariamente alla generale libertà che l'esperienza offre, quando si tratta di operare sul nostro nido sicuro le opzioni sono più limitate e limitanti portando il giocatore a far ricadere la scelta su determinati e prevedibili edifici da costruire, ignorandone altri.

Le idee interessanti non mancano ma vengono soffocate da restrizioni un po' troppo rigide. Considerato che State of Decay non è una serie dedicata al massacro indiscriminato di zombi ma alla sopravvivenza, andare più a fondo per quanto riguarda l'aspetto gestionale della base (ad esempio introducendo nuove strutture e creando un equilibrio in modo che ciascuna abbia una sua effettiva utilità) sarebbe un aspetto da prendere in considerazione. Similmente, potrebbe essere ripensati i ruoli all'interno della comunità aggiungendone di nuovi - anche in questo caso ci si può sbizzarrire, come con le strutture. Un ulteriore peso sull'economia del gioco potrebbe essere dettato sia dal tempo meteorologico sia dalle stagioni e dai loro effetti tanto sul territorio quanto sulla popolazione, oltre che naturalmente sul nostro stesso personaggio: un acquazzone potrebbe ridurre il rumore prodotto ma avere, per dire, effetti negativi sul ripristino della stamina. Gli esempi e il margine di manovra non mancano di certo.

Nel complesso, SOD2 ci fa sentire autosufficienti in un lasso di tempo piuttosto breve per un gioco incentrato sulla sopravvivenza, lasciando la sensazione che le ottime idee presenti siano state sfruttate solo a livello superficiale. La speranza con State of Decay 3 è che sia fatto il giusto passo avanti per renderle più significative e rilevanti nell'esperienza complessiva.

State Of Decay 3 02

Personalizzazione personaggi

Al lancio, State of Decay 2 non permetteva di personalizzare i propri sopravvissuti in alcun modo. A ottobre dello scorso anno, l'Update 11 ha introdotto la possibilità di trovare ed equipaggiare oggetti cosmetici per cambiare l'aspetto dei personaggi (consideriamo che il gioco è uscito a maggio del 2018) ma non è mai cambiata la sostanza per cui, al momento della creazione, non ci fosse alcuna possibilità di personalizzazione. I sopravvissuti iniziali hanno bene o male tratti, aspetto e retroscena fissi. Sulla falsariga di Project Zomboid, State of Decay 3 dovrebbe mettere a disposizione una personalizzazione completa del personaggio sia in termini estetici sia delle caratteristiche come abilità e tratti, in modo da rendere l'esperienza variegata e andare più a fondo nel concetto di sopravvivenza.

Lo stato attuale di State of Decay 3 impedisce di farsi alcuna idea sul gioco, né su quanto tempo bisognerà aspettare prima di vederlo all'opera, ma il trailer ha se non altro anticipato una futura e gradita introduzione nella forma degli animali zombie. Quali saranno e che tipo di impatto avranno sull'esperienza è ovviamente al di là da venire ma la premessa di voler inserire un elemento del tutto nuovo fa ben sperare verso implementazioni future e migliorie che possano approfondire quanto offerto dal capitolo attuale, generoso nelle idee ma senza una vera volontà di approfondirle. Da un gameplay più stratificato a una maggior attenzione verso la componente online, ci auguriamo che State of Decay 3 possa diventare un'eccellenza nei survival horror a tema zombi in cui la sopravvivenza viene messa al primo posto.

CERTEZZE

  • L'introduzione di animali zombie

DUBBI

  • Quanto lunghi saranno i tempi di attesa?
  • Gameplay e co-op online saranno migliorati?