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Stranger Things 5: le nostre impressioni dopo i primi 4 episodi

La serie creata dai fratelli Duffer si prepara a salutare il pubblico di Netflix con la sua quinta e ultima stagione. Ma che impressioni ci ha suscitato la sua prima parte?

SPECIALE di Diego Trovarelli   —   28/11/2025
Stranger Things torna dal 27 novembre con la quinta e ultima stagione

Hawkins, atto quinto. La stagione conclusiva di una delle serie TV più seguite, popolari e riconoscibili degli ultimi anni è finalmente tra noi e promette di sciogliere tutti quei nodi rimasti ancora aggrovigliati nella tela narrativa ordita dai fratelli Duffer. Nel 2016 Stranger Things ha sorpreso il pubblico con la sua freschezza, con la sua atmosfera e con i suoi magici rimandi agli anni '80; riferimenti che hanno saputo fare presa su una platea più attempata e nostalgica così come affascinare i più giovani.

Ciononostante, lo show ha via via cambiato pelle, tra fucili a pompa e mazze chiodate, attraverso una metamorfosi narrativa che ha travalicato i rassicuranti confini della prima stagione per avventurarsi in territori più ampi, aggiungendo alla ricetta personaggi e storie secondarie che hanno allargato in modo massiccio l'universo di partenza.

Oggi Netflix si accinge a salutare un serial che ha contribuito in maniera decisiva alla diffusione della N rossa sui nostri dispositivi smart; un congedo che inizia con i primi 4 episodi disponibili dal 27 novembre 2025, a cui faranno seguito altre 3 puntate previste per 26 dicembre prima del gran finale in programma per Capodanno.

In Stranger Things 5, Hawkins si prepara alla resa dei conti
In Stranger Things 5, Hawkins si prepara alla resa dei conti

Preparate i vostri walkie-talkie, montate in sella alla vostra bici (anche se forse ormai dovremmo dire "salite in auto" considerata l'età attuale dei ragazzi protagonisti) e tornate con noi nell'Indiana per capire se l'ultima tappa del viaggio di Mike, Dustin, Lucas, Will, Undici e soci è iniziata nel migliore dei modi.

Dov'eravamo rimasti?

Ridendo e scherzando sono passati ben tre anni e mezzo dalla messa in onda della quarta stagione, un pacchetto di puntate densissimo di avvenimenti che vale la pena ripercorrere sommariamente per addentrarsi di nuovo nel Sottosopra equipaggiati di tutto punto. Se siete però un po' in ritardo e non siete ancora arrivati in fondo con la visione, non andate oltre con la lettura.

Come forse ricorderete, Hopper viene infatti salvato dalla sua prigionia in Alaska da Murray e da Joyce (a cui confessa i suoi sentimenti venendo ricambiato), mentre il gruppo di ragazzi - inizialmente diviso fra la California e Hawkins - deve fronteggiare una nuova minaccia: Vecna, temibile demone responsabile della creazione del Mind Flayer e protagonista di un memorabile duello con Undici al termine dell'episodio numero 9, puntata che peraltro vede anche l'estremo sacrificio di Eddie.

La quinta stagione di Stranger Things prende il via dopo 4 anni dagli eventi della prima
La quinta stagione di Stranger Things prende il via dopo 4 anni dagli eventi della prima

Già, perché la quarta stagione ha dato in pasto al pubblico una conclusione davvero intensa e carica di tensione, tra una Max uccisa da Vecna e poi salvata in corner (o meglio, in coma) proprio da Undici - a cui tra l'altro Mike dichiara il proprio amore - e una Hawkins sconquassata da un terremoto e che si prepara, suo malgrado, ad accogliere l'avvento del Sottosopra nel mondo reale.

Da dove si riparte

Una volta premuto il tasto Play sul primo episodio, un comodo riassunto riallaccia le fila del discorso in una manciata di minuti, dimostrandosi di grande aiuto per chi non ha avuto il tempo di fare un ripasso della penultima stagione. Un compito, questo, a cui comunque adempie in modo stiloso, dopo la sigla, anche la Robin di Maya Hawke, divenuta Rockin' Robin, speaker radiofonica che ora è di fatto la voce di Hawkins.

La pianificazione del da farsi è un momento diventato ormai un simbolo della serie e Stranger Things 5 non fa eccezione
La pianificazione del da farsi è un momento diventato ormai un simbolo della serie e Stranger Things 5 non fa eccezione

E così, pronti via, rieccoci nella quotidianità dei nostri eroi, ormai cresciuti e maturati, sebbene ciascuno di loro si porti dietro qualche tormento e qualche ferita figlia del recente passato. Siamo nel novembre 1987, quattro anni dopo gli eventi raccontati nella stagione d'esordio, in un periodo dell'anno in cui ricorre il triste anniversario della scomparsa di Will nel Sottosopra che ha innescato la storia.

Le scorie dell'accaduto sembrano ancora difficili da smaltire per il ragazzo, ma il giovane Byers non è l'unico a doversela vedere con i propri nemici interiori: ogni personaggio principale mette infatti sul piatto sin da subito un personale conto in sospeso con il passato; tutto carburante che alimenta la narrazione in modo vivace e solido, salvo qualche passaggio, tra il secondo e il terzo episodio, in cui il ritmo tira un po' il freno.

Anche Erica Sinclair fa il suo simpatico ritorno in Stranger Things 5
Anche Erica Sinclair fa il suo simpatico ritorno in Stranger Things 5

Peccati tutto sommato veniali, perché la sceneggiatura confezionata dai fratelli Duffer riesce comunque a restituire un senso di compattezza nonostante la vastità dell'arena narrativa, che di stagione in stagione continua a coinvolgere nuove figure e strade secondarie senza tuttavia perdere troppo il focus sul cuore della faccenda.

L'ingresso di Linda Hamilton nel cast è l'emblema di questa operazione ricorrente, che stavolta decide di concedere uno spazio maggiore anche alla piccola Holly, sorella minore di Mike e Nancy e protagonista di una storyline che promette molto e che dunque avrà il compito di mantenere le premesse.

Un emozionante momento tratto dal trailer di Stranger Things 5
Un emozionante momento tratto dal trailer di Stranger Things 5

Ma è Hawkins più in generale a vivere un momentaccio. A causa delle ultime, sconvolgenti, vicende, la città è infatti isolata dal resto della nazione, con risorse che arrivano contingentate dall'esterno e una convivenza obbligata tra cittadini e forze militari, impegnate a contenere e vigilare su qualsiasi anomalia (e a dare la caccia a Undici, ancora ricercata dalle autorità). Di Vecna, in realtà, si sono però perse le tracce: lo scontro durissimo con la nostra amata ragazzina prodigio che lo ha visto soccombere sul finire della passata stagione dovrebbe far dormire sonni tranquilli a tutti, eppure...

Un percorso di maturazione

Vedove (come me) della prima, irripetibile, stagione di Stranger Things, mettetevi l'anima in pace: quell'aura di avventurosa innocenza, di piccoli brividi anni '80 vissuti ad altezza ragazzino che aveva reso grande il debutto dello show ormai 9 anni fa, ormai non esiste più. Ed è pure normale, lasciatecelo dire. Il sentiero che la serie ha imboccato dalla terza stagione in poi (qualcuno ha detto "dalla seconda"?) sul fronte del tono può piacere o far storcere il naso, certo, ma si tratta comunque di un'evoluzione che in qualche modo è andata di pari passo con la crescita degli interpreti e, di conseguenza, con lo sviluppo delle loro controparti di finzione.

La dinamica tra Will e Robin funziona in Stranger Things 5
La dinamica tra Will e Robin funziona in Stranger Things 5

In questo quinto atto, l'horror misurato ed "ecologico" - da sempre uno dei simboli del brand - c'è ancora, sia chiaro, e nelle prime quattro puntate sembra seguire la strada leggermente più spinta tracciata dalle ultime stagioni, con tanto di alcune digressioni sanguinolente. Beninteso, lo spirito e l'atmosfera sono rimasti intatti e in linea con ciò in cui la serie si è trasformata nel tempo, ma sui nostri beniamini ora sembra gravare un'angoscia più pesante, un cruccio più profondo a livello di stato d'animo; segno evidente di un'età che porta con sé inquietudini nuove e di come la resa dei conti sia ormai dietro l'angolo.

Tanti protagonisti e un tangibile struggimento, dunque, e a questo proposito la scrittura si conferma la solita certezza nel dosaggio degli ingredienti: momenti penetranti e più leggeri si alternano infatti con sapienza ed equilibrio, e lo spazio dedicato a ciascun personaggio (o gruppo di personaggi con la relativa linea narrativa) è costruito in modo tale da concedere a chiunque il proprio momento.

Vecna è senza dubbio un cattivo riuscitissimo e Stranger Things 5 non fa che ribadirlo
Vecna è senza dubbio un cattivo riuscitissimo e Stranger Things 5 non fa che ribadirlo

Al netto di una parte centrale che, come detto, rallenta un po' e di qualche spiegone - comunque fisiologico considerata l'abbondanza di elementi tecnici e astratti da comprendere, come esperienze extracorporee e visioni in trance - il racconto del Volume 1 sa ancora essere a tratti epico nella maniera a cui ci ha abituato, con sequenze pirotecniche e potenti dal punto di vista emozionale, seguite da una regia che non rinuncia a nulla sul versante della spettacolarità laddove ne intraveda l'occasione.

Certo, i paletti narrativi di partenza sono visti e rivisti (una sparizione e la banda che si divide) e giunti a questo punto le dinamiche tra i vari personaggi sembrano forse avvertire un po' il peso degli oltre 30 episodi alle loro spalle; tuttavia, la già citata crescita dei protagonisti e la loro conseguente trasformazione in ragazzi fanno sì che i rapporti abbiano sempre qualcosa di nuovo da dire.

Di Demogorgoni ne ritroveremo a iosa in Stranger Things 5
Di Demogorgoni ne ritroveremo a iosa in Stranger Things 5

Ed è così che, a dispetto di una durata importante per almeno tre di essi, i primi quattro capitoli scivolano via lisci e divertenti, complice anche un montaggio abilissimo nel valorizzare gli istanti più significativi e nel rendere frizzanti i passaggi che dovrebbero fare della concitazione il loro punto di forza, anche per quanto riguarda i dialoghi. La ciliegina sulla torta è ovviamente rappresentata dalla musica, una componente che negli anni non ha mai tradito la serie e che anche stavolta spicca grazie al consueto utilizzo di sintetizzatori e quello di brani leggendari della scena internazionale.

Verso il ritorno in superficie

Esprimere le proprie impressioni su queste prime quattro puntate con la memoria ancorata alle primissime stagioni della serie è un esercizio sostanzialmente inutile: lungo il cammino l'avventura dell'allegra banda di Hawkins si è trasformata proprio come i suoi protagonisti, e non rimane dunque che tenerci e concentrarci su ciò che c'è oggi.

In Stranger Things 5 Undici è più agguerrita che mai
In Stranger Things 5 Undici è più agguerrita che mai

E ciò che c'è oggi è un Volume 1 che parte forte per poi tirare leggermente il fiato, ma solo per caricare a molla un finale di metà stagione esplosivo e che rimescola di brutto le carte in tavola in vista di ciò che ci attenderà a dicembre. Il periodo dei balli della scuola e delle partite a Dungeons & Dragons con patatine e bibite annesse è finito da un po': ora l'atmosfera è più tetra e opprimente, e più in generale aleggia sui protagonisti un senso di inquietudine più maturo; fattore, questo, che si riflette inevitabilmente in una recitazione che nel tempo si è fatta sempre meno sbarazzina.

La prima parte di quest'ultimo, affascinante, viaggio mette quindi sul piatto una buona godibilità e un'abbondante dose di premesse e di domande, che dovranno fare da propulsore narrativo per il prosieguo della storia e che la conclusione avrà il dovere di far convogliare in un epilogo degno di un'attesa lunga 9 anni.