TGS 2019: i giochi che non ci saranno 12

Facciamo il punto sui giochi che non saranno presenti al TGS 2019: da The Last of Us 2 a Metroid Prime 4, da Halo Infinite a Bayonetta 3, passando per Dragon Age 4 ed Elden Ring

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   08/09/2019

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Il TGS 2019 si avvicina a grandi passi, e come da tradizione eccoci a fare il punto sui giochi che con ogni probabilità non vedremo durante l'evento giapponese. Alcuni sono progetti annunciati ma ancora in fase di sviluppo preliminare, altri sono titoli che hanno dovuto affrontare una lavorazione problematica, altri ancora puntano su di un palcoscenico di maggiore rilevanza per la prossima presentazione: da The Last of Us 2 a Elden Ring, da Halo Infinite a Dragon Age 4, ecco la nostra lista dei grandi assenti al Tokyo Game Show.

Bayonetta 3

Annunciato alla fine del 2017 durante i Game Awards, Bayonetta 3 è stato forse rivelato un po' troppo in anticipo rispetto alle tempistiche di sviluppo, che si stanno protraendo in maniera preoccupante. Gli autori del gioco, Platinum Games, hanno assicurato in più occasioni che i lavori procedono bene, pur senza aver mostrato nulla al di là di un breve teaser. Non sappiamo insomma come sarà il gioco, se la protagonista vanterà un look diverso rispetto al secondo episodio, se ci sarà spazio per qualche interessante comprimario né quali saranno le minacce che dovrà affrontare nella nuova avventura.

Certo, considerata l'esperienza del team giapponese e la supervisione di Nintendo i dubbi relativi alla bontà del progetto sono pochi, ma non vederlo in azione neppure al Tokyo Game Show 2019 è un peccato. Bayonetta 2 è riuscito nel non semplice intento di rilanciare il franchise dopo il primo, indimenticabile capitolo grazie a un gameplay coinvolgente e frenetico, nonché a una direzione assolutamente spettacolare e fuori di testa: elementi che caratterizzano da sempre i giochi con l'affascinante strega guerriera. Il prossimo episodio sarà certamente all'altezza e non dobbiamo rassegnarci all'idea di vederlo presentato ufficialmente solo il prossimo anno: Nintendo ci ha ormai abituati a Direct che spuntano fuori dal nulla e in cui vengono fatti importanti annunci. Sarà questo il caso?

Beyond Good & Evil 2

A proposito di giochi rivelati troppo in anticipo, Beyond Good & Evil 2 ha senz'altro avuto il merito di accontentare le pressanti richieste di tantissimi fan che, per anni, hanno scongiurato Ubisoft di recuperare il franchise creato da Michel Ancel. L'annuncio durante l'E3 2017 è stato certamente d'effetto e la breve demo mostrata ha evidenziato le basi di un progetto parecchio ambizioso, che tuttavia potrebbe richiedere ancora molto tempo per essere realizzato e addirittura debuttare direttamente sulle piattaforme di prossima generazione, o quantomeno presentarsi in un formato cross-gen. È chiaro dunque che non lo vedremo al TGS 2019, nella speranza di ricevere nuovi aggiornamenti prima della fine dell'anno.

Ciò che possiamo aspettarci da Beyond Good & Evil 2 è in primo luogo un'avventura dotata di una narrazione solida e affascinante, che rivela eventi accaduti prima del capitolo originale e personaggi che dovrebbero avere a che fare con la precedente protagonista, Jade. Non sarà presente un'intera galassia da esplorare, bensì una manciata di mondi che presenteranno tuttavia una grande ricchezza di dettaglio e un'abbondanza di cose da fare e da vedere, con la possibilità per il nostro pirata spaziale (creato da zero tramite un editor, a quanto pare) di affrontare eventuali nemici sia a bordo della propria nave spaziale che indossando un jetpack e lanciandosi agilmente fra nuvole e palazzi.

Dragon Age 4

Presentato a sorpresa durante la cerimonia di assegnazione dei Game Awards 2018, Dragon Age 4 è senz'altro un progetto di grande importanza per BioWare, ma anche qui parliamo di un prodotto che si trova in una fase preliminare dello sviluppo e che dunque non vedremo prima di alcuni anni. Di certo non ci sarà un trailer del gioco al Tokyo Game Show 2019 ed è addirittura possibile che il team canadese passi al silenzio radio per un bel po' di tempo, anche considerando la difficile situazione di questo momento, che ha visto l'abbandono di alcuni veterani dello studio e la nascita di un clima di grande incertezza.

I risultati al di sotto delle aspettative per Mass Effect: Andromeda e Anthem hanno infatti portato a un azzeramento dei lavori realizzati fino a qualche anno fa, che parlavano di un capitolo più dinamico e coinvolgente rispetto a Inquisition, con elementi di base solidi e ben condivisi dagli autori. La nuova impostazione sembra invece orientata verso il multiplayer e i mondi condivisi, nella speranza stavolta di trovare la quadra e confezionare un'esperienza che sia davvero in grado di appassionare i giocatori e mantenerne vivo l'interesse per un lungo periodo di tempo: un fattore essenziale per questo genere di produzioni. Come esattamente questa visione verrà concretizzata, tuttavia, lo scopriremo solo più avanti.

Elden Ring

L'annuncio di Elden Ring è avvenuto di recente, all'E3 2019, ma il gioco non sarà presente al TGS 2019 ed è davvero un peccato che From Software e Bandai Namco abbiano preso questa decisione. La collaborazione fra il team autore della serie Dark Souls e uno scrittore talentuoso e popolare come George R.R. Martin (universalmente noto per aver creato la serie di romanzi da cui è tratto Il Trono di Spade) per il lato narrativo vanta infatti uno straordinario potenziale, che difficilmente rimarrà inespresso e che anzi potrebbe cambiare il volto del genere soulslike in ottica futura. Sempre che, alla fine, questa nuova produzione appartenga a quello specifico sottogenere.

Impostato strutturalmente come un vero e proprio open world, Elden Ring sembra ispirarsi alle leggende celtiche per armi, creature e ambientazioni, sebbene sia possibile che il progetto attinga a un immaginario misto così da creare qualcosa di inedito e affascinante. Martin si è occupato di creare il lore e i protagonisti, dunque non mancheranno di certo spessore e drammaticità del racconto, valorizzato da elementi RPG molto marcati e da boss fight assolutamente spettacolari. Il primo trailer sembra inoltre rivelare un comparto artistico di grande valore: un elemento che contribuirà senz'altro a rendere unica questa nuova esperienza realizzata da From Software.

Halo Infinite

Che il brand Xbox non sia molto popolare in Giappone è un fatto oramai consolidato, e così sono ormai diversi anni che Microsoft ha rinunciato a presentarsi in forze al Tokyo Game Show, nella speranza che gli accordi presi da Phil Spencer con alcuni sviluppatori nipponici portino a una svolta nel corso della prossima generazione. Per Halo Infinite, tuttavia, la situazione è abbastanza chiara: il gioco è stato mostrato con un coinvolgente trailer durante l'E3 2019 e il periodo di uscita è fissato alla fine del prossimo anno, dunque anche volendo non ci sarebbe stato modo di presentare nuovi materiali al TGS 2019.

Terzo e ultimo episodio della trilogia Reclaimer, il gioco vedrà naturalmente il ritorno di Master Chief e l'impiego del nuovo motore grafico Slipspace Engine, che muoverà tutti i prossimi capitoli del franchise e che vanta dunque caratteristiche compatibili con la next gen. Non si tratterà tuttavia dell'unica novità di questo ambizioso progetto, in lavorazione già da diversi anni: se narrativamente ci troveremo di fronte all'equivalente di un Halo 6, dal punto di vista del gameplay e delle meccaniche gli sviluppatori promettono un reboot che possa rilanciare con forza una proprietà intellettuale di così grande rilevanza per Microsoft.

Metroid Prime 4

Rivelato nell'ormai lontano E3 2017, Metroid Prime 4 per Nintendo Switch è un altro gioco dallo sviluppo problematico, che si è protratto ben oltre le tempistiche originariamente immaginate. L'uscita del titolo era infatti prevista per quest'anno, ma la sua presenza non è stata confermata per il Tokyo Game Show 2019 e la mancanza di annunci sembra indicare un lancio spostato quantomeno al 2020. C'è insomma grande incertezza attorno al nuovo progetto, che tuttavia Nintendo ha affidato alle cure di Retro Studios con una collaborazione da parte di Bandai Namco.

Nomi storici e di grande rilevanza, che difficilmente deluderanno le aspettative dei tantissimi fan di Samus Aran e delle sue avventure. Rimane naturalmente l'incognita su come si presenterà effettivamente il gioco: sono passati oramai molti anni dalla trilogia originale e ci aspettiamo dunque un'impostazione diversa, più moderna per il quarto capitolo. Gli elementi di base rimarranno certamente gli stessi, puntando forte sull'esplorazione e sui combattimenti ma adottando con ogni probabilità una struttura open world che possa conferire spessore e freschezza all'esperienza, abbandonando le limitazioni del passato.

Skull & Bones

Rinviato da Ubisoft al 2020, Skull & Bones ha saltato l'appuntamento con l'E3 2019 e non sarà presente neppure al Tokyo Game Show 2019. La buona notizia è che gli sviluppatori stanno lavorando duramente per migliorare il gioco e introdurre, fra le altre cose, una campagna in single player di grande impatto, che originariamente non sembrava rientrare nei piani di un progetto immaginato solo come un multiplayer competitivo in mare aperto, con un gruppo di giocatori impegnati ad affrontarsi a colpi di cannone, speronamenti e magari arrembaggi all'arma bianca.

Della genesi di Skull & Bones si è abbondantemente parlato: il gioco appare come uno spin-off dei combattimenti navali presenti ormai da alcuni anni nella serie di Assassin's Creed, che ci mette al comando di pirati impegnati in spettacolari battaglie per il controllo del mare. Navigando all'interno di uno scenario particolarmente ampio, potremo imbatterci in vascelli controllati dall'intelligenza artificiale oppure da altri utenti, e nel secondo caso decidere se partire all'attacco o proporre un'alleanza al fine di sconfiggere avversari più forti. Idee interessanti nell'ottica di un progetto migliorato in maniera sostanziale rispetto agli esordi e che farà senz'altro ulteriori passi in avanti da qui all'uscita, che come detto avverrà nel corso del prossimo anno.

The Last of Us 2

Sony sarà presente al Tokyo Game Show 2019 con due importanti esclusive, Death Stranding e Ghost of Tsushima, sebbene quest'ultimo non verrà mostrato con materiali inediti rispetto alle precedenti occasioni. Resterà dunque fuori dal lotto The Last of Us 2, l'atteso secondo capitolo della serie sviluppata da Naughty Dog che continua a far discutere ma non ha ancora neppure una data di uscita ufficiale. Nelle ultime settimane si parla di una nuova presentazione a novembre, con un video di gameplay inedito (che immaginiamo sarà quello mostrato a porte chiuse ai dirigenti di GameStop) e la data di lancio ufficiale.

Ciò spiegherebbe come mai l'idea di portare il gioco al TGS non sia stata presa in considerazione, mentre sull'importanza del gioco c'è poco da dire: parliamo di un action adventure che spingerà PlayStation 4 al limite, introducendo nuove tecnologie per le animazioni e scontri ancora più cruenti rispetto al passato, mantenendo un'impostazione stealth per i movimenti di Ellie e un ricco arsenale da utilizzare per eliminare i nemici. Il focus sarà tuttavia sulla storia e la narrazione: sono tanti gli interrogativi a cui gli autori devono fornire delle risposte e sarà davvero interessante scoprire in che modo sceglieranno di farlo.

#TGS 2019

La fiera di videogiochi più importante del Giappone si terrà quest'anno alla Makuhari Messe di Chiba dal 12 al 15 settembre.