Wolfenstein II su Nintendo Switch: la risoluzione scende fino a 360p, ma la conversione resta ottima

Digital Foundry ha analizzato la versione Nintendo Switch di Wolfenstein II: The New Colossus, rivelandone i segreti

VIDEO di Tommaso Pugliese   —   02/07/2018
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Wolfenstein II è un altro port miracoloso realizzato da Panic Button per Nintendo Switch dopo DOOM: lo conferma l'analisi tecnica effettuata da Digital Foundry, che ha rivelato i trucchi e gli espedienti utilizzati dal team di sviluppo per portare sulla console ibrida della grande N un titolo così visivamente impegnativo.

Come evidenziato anche nella nostra recensione di Wolfenstein II, la qualità dell'immagine su Switch lascia un bel po' a desiderare rispetto alle versioni PC, PlayStation 4 e Xbox One del gioco. La cosa è dovuta all'utilizzo di una risoluzione dinamica che scala a seconda del carico, arrivando in questo caso specifico a scendere fino a 360p abbastanza di frequente.

La bassa risoluzione, in combinazione con asset di qualità inferiore (che spiegano anche come mai il gioco richieda la metà dello spazio se confrontato con le altre piattaforme), restituiscono in molti casi la sensazione di un'immagine sfocata, insieme alla semplificazione di alcuni effetti.

Tali sacrifici sono tuttavia stati compiuti per garantire performance solide, e infatti Wolfenstein II: The New Colossus gira su Nintendo Switch a trenta fotogrammi al secondo relativamente stabili, con un pacing corretto e situazioni problematiche solo durante le sequenze più complesse, quando il frame rate scende verso i venticinque fotogrammi pur senza mai diventare davvero scattoso.