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60 anni di Sega: cosa avreste voluto per l'anniversario?

Sega compie 60 anni e nonostante sia ancora ben attiva manca veramente tanto il suo apporto in ambito hardware, considerando quanto si è trasformata negli ultimi decenni. Che novità avreste voluto per l'anniversario?

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   03/06/2020

Sega compie oggi 60 anni di storia ed erano state promesse grosse novità per l'occasione, tuttavia gli annunci emersi finora e quelli che sembrano essere in arrivo anche nelle prossime ore sembrano essere piuttosto deludenti. Una voce di corridoio in particolare aveva fatto sognare gli appassionati: si trattava dello scoop di un giornalista giapponese che sembrava dovesse rivelare qualcosa di enorme, al livello del lancio di una nuova console, pertanto in molti hanno fantasticato sul ritorno di Sega nel mercato hardware, a dirla tutta piuttosto in barba alle logiche di mercato e ai fatti registrati finora. La costruzione di una nuova console non è certo un'operazione che può essere condotta per conto proprio e in gran segreto, dunque sarebbe stato quasi impossibile avviarla mantenendo tutto il mondo all'oscuro, ma Sega ci ha insegnato a credere anche in cose impossibili, agendo secondo disegni imperscrutabili e spesso poco logici rispetto alla normale amministrazione standard di un'azienda. Anche questo è il bello di questa compagnia, che rispetto al monolitico corporativismo dei maggiori produttori odierni ci ricorda come l'industria videoludica era un tempo un ambiente da sognatori.

Sega Game Gear Micro 2020 06 03 20 001 600X354


Anche senza voler mettere freni alle aspettative, l'idea di una nuova console era veramente molto ardita, mentre più probabile sarebbe stata la riedizione di qualche altra console del passato, dopo il grande successo riscosso dall'ottimo Mega Drive Mini. Questo si è in effetti realizzato, ma non esattamente come molti avrebbero sperato: questa mattina è stato annunciato il Game Gear Micro, una versione veramente minuscola dell'originale Game Gear venduto in varie versioni e colorazioni, anche se non ci sono ancora dettagli precisi sul suo arrivo in occidente. A dire il vero, la questione è già oggetto di dibattito e critiche, soprattutto per la scelta di dotare ogni versione di soli quattro giochi precaricati non intercambiabili, dunque non proprio un grande affare in effetti. Tuttavia, bisogna considerare come si tratti di poco più di un semplice gadget commemorativo e in questo senso trova una sua dimensione diversa da quella di una mini console, a sua volta a metà tra gadget e console vera e propria ma molto più vicina a quest'ultima concezione. L'altra notizia, il "grande scoop", potrebbe anch'esso deludere molti: si tratta infatti di un sistema di cloud gaming basato sull'hardware degli arcade, definito "Fog Gaming" ma dedicato esclusivamente alle sale giochi, dunque un ambito che ha ancora una notevole importanza in Giappone ma quasi estinto dalle nostre parti.

Sega Shiro


Quest'ultima informazione arriva da Serkan Toto, fonte decisamente affidabile, dunque possiamo dire che sia questa la grande novità da parte di Sega. Delusi? Effettivamente, i sogni di gloria su un ritorno al mercato console erano alquanto fuori dal mondo, ormai, ma potevano esserci molte altre soluzioni più interessanti in termini assoluti. Anche la supposta idea di distribuire Xbox Series X in Giappone sotto marchio Sega, attraverso un accordo con Microsoft su cui molti avrebbero scommesso fino a poco tempo fa, sarebbe stato un passo molto interessante, quantomeno più di quello che sembra essere il Fog Gaming, per gli utenti comuni. Certo si sarebbe trattato di poco più di marketing, ma se l'accordo avesse previsto anche degli accordi di esclusiva sui giochi Sega, non sarebbe stata forse una mossa di grande rilievo? L'idea su cui si basava una tale visione era favorire la penetrazione di Microsoft in Giappone, da sempre terreno ostile alla casa di Redmond e probabilmente fornire supporto economico a Sega, sebbene questa non sembri averne più di tanto bisogno. Alcune voci parlavano addirittura della possibilità di un'acquisizione in blocco della divisione software videoludico di Sega da parte di Microsoft, ma l'operazione sarebbe stata quantomeno azzardata, considerando appunto la difficoltà di affermazione per la compagnia americana in Giappone anche a fronte degli enormi costi che sarebbero emersi per portarla a termine.

Game Gear Micro 01


Tra un estremo e l'altro, ovvero il Game Gear Micro e il Fog Gaming da una parte e il lancio di una nuova console o l'acquisizione da parte di Microsoft dall'altra, c'era comunque spazio per alcune soluzioni intermedie, di importanza non capitale ma in grado comunque di colpire forse in maniera più decisa, e anche più positiva, l'opinione pubblica. Di mini console ne abbiamo già viste tante ma ci sarebbe stato comunque spazio per un'altra introduzione, vista la ricorrenza del sessantesimo anniversario: un Saturn Mini avrebbe avuto senso, considerando sia il pubblico di appassionati ma anche i molti che non conoscono bene la console, che dalle nostre parti si è diffusa relativamente poco. Addirittura un Dreamcast Mini poteva essere apprezzabile, sebbene per quanto riguarda le due macchine in questione l'ostacolo potrebbe essere più tecnico che strategico, considerando le difficoltà ancora incontrate in ambito di emulazione. A dire il vero anche un Game Gear Mini con una softeca più estesa sarebbe stato ben accolto, probabilmente, ma anche una riproduzione del Mega CD, come mini console a parte o addirittura come add-on da applicare al Mega Drive Mini, sarebbe stata una cosa davvero molto gradita. Tra le idee interessanti rientrava in effetti anche il cloud gaming, ma in un senso diverso da quello che sembra essere il Fog Gaming da annunciare: si sarebbe potuto trattare di un servizio su abbonamento in grado di far accedere all'ampio catalogo storico e recente di Sega da qualsiasi dispositivo, un'altra idea forse strana, visto che i titoli della compagnia sono disponibili in maniera tradizionale sul mercato, ma che avrebbe certamente fatto la gioia di molti giocatori. Insomma, vanno benissimo i gadget commemorativi come il Game Gear Mini o gli accordi strategici che possono fare bene alle casse della compagnia come il Fog Gaming, ma avremmo sicuramente voluto qualcosa di più. In ogni caso, siamo solo a 60 anni e ne auguriamo molti altri a Sega, e continuando a sognare cieli azzurri possiamo continuare a sperare in un qualche ritorno anche in futuro.