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Apple protagonista al Google Cloud Next 2026 con la nuova Siri potenziata dall'IA Gemini

Apple ha avuto uno spazio a sorpresa al Google Cloud Next 2026 dopo l'accordo che prevede l'utilizzo di Gemini per la nuova Siri e Apple Intelligence.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   22/04/2026
Siri

Apple si è ritagliata uno spazio inatteso durante il Google Cloud Next 2026, evento tradizionalmente utilizzato da Google per promuovere le proprie tecnologie cloud. La presenza del gruppo di Cupertino tra i casi citati segnala un cambio di passo nei rapporti tra le due aziende.

Pur restando concorrenti su diversi fronti, Apple e Google sembrano oggi più allineate su alcune strategie legate all'intelligenza artificiale. La scelta di menzionare Apple sul palco non è infatti casuale, bensì legata a un accordo che negli ultimi mesi ha assunto un peso crescente.

L'IA sta cambiando tutto?

Nel corso dell'evento, Google ha utilizzato Apple come esempio concreto per dimostrare le capacità dei modelli Gemini, mettendo in evidenza l'adozione di queste soluzioni in contesti su larga scala. Il fatto che Apple venga citata pubblicamente rappresenta un elemento rilevante, considerando la riservatezza che solitamente caratterizza le sue partnership tecnologiche.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
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Alla base di questa visibilità ci sarebbe un accordo dal valore iniziale fino a 5 miliardi di dollari (circa 4 miliardi e 600 milioni di euro), destinato a crescere nel tempo. L'intesa prevede l'utilizzo di una versione personalizzata dei modelli Gemini, con circa mille miliardi e 200 miliardi di parametri, ospitata su server controllati direttamente da Apple.

Apple, il responsabile della nuova Siri valuta un passo indietro (ma non ora) Apple, il responsabile della nuova Siri valuta un passo indietro (ma non ora)

Secondo le informazioni disponibili, Apple verserebbe a Google circa 1 miliardo di dollari l'anno (circa 920 milioni di euro) per la licenza e l'infrastruttura necessarie a far funzionare questi sistemi. I modelli verrebbero impiegati per gestire richieste IA più complesse, mantenendo un approccio basato su dati cifrati e senza memorizzazione persistente, con l'obiettivo di limitare l'esposizione delle informazioni personali.

Un altro elemento emerso nelle ultime settimane riguarda l'evoluzione di Siri, che con iOS 27 dovrebbe adottare un'architettura più avanzata. Il sistema farebbe leva su una variante evoluta dei modelli Gemini, sviluppata internamente e indicata come Apple Foundation Models versione 11, con prestazioni attese in linea con le soluzioni più recenti di Google.

La presenza di Apple sul palco del Google Cloud Next 2026 evidenzia come il mercato dell'intelligenza artificiale stia ridefinendo equilibri consolidati. Collaborazioni di questo tipo, un tempo meno visibili, diventano oggi strumenti di posizionamento pubblico oltre che tecnologico.