A pochi giorni dal debutto è arrivata l'analisi tecnica di Digital Foundry di Call of Duty: Modern Warfare 4 su Switch 2, il nuovo capitolo che segna il ritorno della serie su console Nintendo sin da Ghost per Wii U del 2013. I tech enthusiast hanno promosso questa versione, pur evidenziando alcuni compromessi e limiti tecnici, con in particolare un input lag elevato.
Performance, qualità e input lag
La versione Switch 2 include tutti i contenuti e le modalità presenti sulle altre piattaforme, comprese campagna, multiplayer competitivo e modalità DMZ, mantenendo inoltre il supporto alle principali tecnologie dell'engine. Sono presenti effetti avanzati visti sulle altre console come il fumo volumetrico dinamico, il meteo in tempo reale e le più recenti soluzioni d'illuminazione globale, pur con inevitabili compromessi in termini di qualità grafica.
Le differenze rispetto alle versioni PS5 e Xbox Series X|S emergono soprattutto sul fronte delle prestazioni. La campagna abbandona i 60 fps delle altre console per puntare a un target di 30 fps, che secondo Digital Foundry viene però mantenuto in modo generalmente molto stabile per la maggior parte dell'avventura. Gli unici inconvenienti segnalati riguardano alcuni piccoli scatti durante le sequenze di guida più movimentate, mentre il gameplay tradizionale evita rallentamenti particolarmente evidenti. La situazione cambia nella modalità DMZ, che sui display compatibili con refresh rate a 120 Hz può sfruttare una modalità dedicata a 40 fps.
Per quanto riguarda il multiplayer competitivo 6v6, invece, Infinity Ward ha scelto il target dei 60 fps. Nella maggior parte delle partite il frame rate riesce a restare vicino al target prefissato, anche se le situazioni più concitate, si notano cali nelle fasce dei 50 o addirittura dei 40 fps. In questo senso risulta particolarmente utile il supporto al VRR, che contribuisce a mascherare le oscillazioni del frame rate sui display compatibili. In modalità portatile, tuttavia, le flessioni delle prestazioni diventano leggermente più frequenti e più facili da percepire.
Dal punto di vista visivo, il gioco sfrutta il DLSS di NVIDIA oppure differenti modalità di anti-aliasing SMAA. In modalità docked la risoluzione dinamica punta ai 900p con DLSS, ma nelle scene più pesanti può scendere fino a 450p. In portabilità il target diventa 720p, con cali che possono arrivare a 360p nelle situazioni più impegnative. Nonostante ciò, Digital Foundry sottolinea come il titolo riesca a conservare gran parte delle caratteristiche tecniche delle altre versioni, inclusi ambienti ricchi di dettagli, distruttibilità avanzata e un'elevata densità di personaggi a schermo. I compromessi più evidenti riguardano texture meno definite, ombre semplificate, bump mapping ridotto e l'assenza completa delle riflessioni screen-space. Tuttavia, fisica, animazioni e meccaniche di gioco restano sostanzialmente allineate a quelle delle piattaforme concorrenti.
Il principale punto debole individuato dall'analisi riguarda però l'input lag. Nei test effettuati da Digital Foundry, l'input lag è stato misurato in circa 81 ms in modalità docked e 100 ms in portabilità, contro i 49 ms registrati su PS5. In altre parole, la latenza risulta circa il 64% più elevata quando si gioca sulla TV e può addirittura raddoppiare in modalità portatile, con possibili ripercussioni sulla precisione della mira e sulle prestazioni nel multiplayer competitivo.
Nel complesso, secondo Digital Foundry, Modern Warfare 4 rappresenta comunque una delle conversioni tecnicamente più impressionanti viste finora su Switch 2. Pur con alcune rinunce sul piano grafico e prestazionale, il gioco riesce infatti a offrire un'esperienza completa e sostanzialmente paragonabile a quella delle altre piattaforme, confermando la capacità della nuova console Nintendo di gestire produzioni tripla A di ultima generazione.