Dead Space avrà elementi tratti dai sequel, niente microtransazioni

In una recente intervista il senior producer di Dead Space Phil Ducharme ha detto che il gioco recupererà alcuni elementi dei seguiti, non le microtransazioni.

NOTIZIA di Luca Forte —   22/07/2021
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Dead Space è stato chiaramente l'annuncio più fragoroso di questo EA Play Live 2021. Il primo capitolo della serie è tanto amato quanto i due seguiti odiati dai fan. Per questo motivo non stupisce che EA Motive, quando parla di Dead Space 2 e 3 lo faccia con i piedi di piombo. Il senior producer Phil Ducharme, infatti, parlando di come il remake prenderà alcuni elementi visti nei due seguiti ha voluto assicurare che tra questi non ci sono le microtransazioni.

La parabola di Dead Space è stata rapidissima: nel giro di pochi anni la serie di Visceral Games è passato dall'essere un prodotto di culto all'essere l'esempio di come le grandi multinazionali erano capaci di rovinare i giochi più belli. Nonostante l'impostazione "sbagliata" Dead Space 2 e 3 sotto il profilo del gameplay evolvevano il sistema di controllo e introducevano anche qualche interessante arma o variabile.

Per questo motivo non stupisce che EA Motive voglia utilizzare alcune di queste idee nel gioco originale, così come non ci stupiamo del fatto che il senior producer Phil Ducharme voglia anche assicurare che tra le cose carpite dai seguiti non ci siano anche le microtransazioni, la "prova" di questo modo sbagliato di concepire i videogiochi.

"Stiamo vedendo cosa potrebbe essere inserito nel gioco osservandolo dal futuro. Ma abbiamo anche imparato da errori come le microtransazioni, che non avremo, per essere precisi, nel nostro gioco" ha detto Ducharme a IGN. Si tratta dello stesso principio utilizzato da Star Wars Jedi: Fallen Order, che ha contribuito al successo dell'action di Respwn.

Questo vuol dire che EA Motive prenderà solo ciò che è stato migliorato nei seguiti (come le sezioni a gravità 0 di Dead Space 2) e proveranno a vedere come si integrano col gameplay di Dead Space 1.

"Per noi la cosa fondamentale di Dead Space 1 è la storia. È quella che fa il "canone". Ma ci sono dei miglioramenti che vogliamo fare anche a quella", ha detto Roman Campos Oriola. "Non saranno necessariamente miglioramenti di quello che viene detto o fatto, ma magari sono anche dei riferimenti più forti a quello che avverrà in futuro."

Un altro elemento da tenere in considerazione è che i giocatori di 12 anni fa sono diversi da quelli odierni. Quindi ci sarà da tenere conto anche di tutta una serie di miglioramenti all'accessibilità che sono diventati degli standard attuali.

Cosa ve ne pare? Avete letto la nostra anteprima di Dead Space?